Cina: Pmi manifatturiero ancora in calo a gennaio

In contrazione, ma sopra soglia 50, anche il settore servizi cinese.

Il settore manifatturiero della Cina si contrae a gennaio 2015 per il secondo mese consecutivo, un brutto segnale per l'economia del gigante asiatico, la seconda a livello mondiale, subito dietro gli Stati Uniti.

Secondo l'indice Pmi (Purchasing Managers'Index) elaborato da Markit/Hsbc sulla base di un'indagine congiunturale tra i direttori acquisti nel primo mese del 2025 il Pmi finale cinese relativo al settore manifattura si è attestato a 49,7 rimanendo sotto la soglia dei 50 punti, lo spartiacque che separa la fase di crescita da quella di contrazione del settore.

L'indice Pmi manifatturiero finale di gennaio è risultato lievemente al di sotto della lettura preliminare, data a 49,8, ma in lievissimo miglioramento rispetto alla lettura finale di dicembre 2014, pari a 49,6 punti.

A mostrare il calo su base mensile quasi tutti i sottoindici, quello relativo alle aspettative è sceso a 48,7 punti, ai minimi da gennaio del 2013. Il sottoindice dell'occupazione del settore cala invece da 48,1 a 47,9 punti, il sottoindice nuovi ordini per le esportazioni passa da 49,1 a 48,4 punti.

Ieri l'istituto nazionale di statistica cinese aveva diffuso i suoi dati relativi al settore manifatturiero evidenziando un'inaspettata flessione del comparto manifatturiero che a gennaio risulta in calo a 49,8, ai minimi da settembre del 2012, contro una stima che vedeva l'indice a 50,2 punti rispetto a 50,1 rilevati a dicembre.

In contrazione, ma ben saldo sopra soglia 50, anche il settore servizi cinese con l'indice che è sceso a 53,7 dal 54,1 di dicembre scorso.

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