Misery index di Confcommercio in calo a dicembre

Si riduce, ma di un solo punto, il disagio sociale.

A dicembre 2014 il Misery index di Confcommercio, l'indice che misura il disagio sociale degli italiani, si è ridotto, seppur di poco, grazie alla diminuzione della disoccupazione estesa e dei prezzi dei beni e servizi ad alta frequenza d’acquisto.

Il Misery index di Confcommercio si è attestato portato 21 punti, in flessione di un punto rispetto al precedente mese di novembre, tornando così sui livelli della primavera del 2014.

Confcommercio in una nota spiega che la lieve riduzione del disagio sociale:

"è imputabile alla diminuzione della disoccupazione estesa e dei prezzi dei beni e servizi ad alta frequenza d'acquisto. Questa riduzione dell'indicatore macroeconomico di disagio sociale costituisce un buon presupposto per la ripresa economica del 2015".

misery index dicembre

Nel dettaglio il combinarsi della leggera riduzione dei disoccupati ufficiali e del modesto aumento degli scoraggiati e dei lavoratori finiti in cassa integrazione, variabili su cui si calcola la disoccupazione estesa, ha portato a un calo del tasso di disoccupazione esteso dal 17,3% di novembre 2014 al 16,9% del mese successivo.

Sempre a dicembre i prezzi dei beni e dei servizi ad alta frequenza d’acquisto sono diminuiti dello 0,5% (dal +0,2% di un mese prima). A novembre l'indice di disagio sociale elaborato da Confcommercio aveva raggiunto i 22 punti, lo 0,3% in più rispetto al precedente ottobre, per il valore più elevato dal 2007, da quanto cioè il Misery index viene stilato.

misery index

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