Grecia, Tsipras è fiducioso per il prestito ponte: "Non peserà sui cittadini"

Oggi il Premier greco ha incontrato il cancelliere austriaco Werner Faymann.

Alexis Tsipras, dopo l'acceso discorso programmatico al Parlamento ateniese durante il quale ha attaccato la Germania pretendendo il pagamento dei danni del nazismo, oggi, un po' più calmo, ha incontrato il cancelliere austriaco Werner Faymann e si prepara in vista dell'importante incontro dell'Eurogruppo di mercoledì, in cui uno dei temi principali sarà proprio la situazione della Grecia.

Tsipras si è detto ottimista sulla possibilità che il suo Paese ottenga un prestito ponte dal 28 febbraio al 1° giugno e ha detto che non peserà sulle tasche dei cittadini europei. Il Premier greco ha detto che il negoziato sul debito si concluderà con un compromesso vantaggioso per tutti e ha spiegato che la fase attuale di stallo è dovuta solo a motivazioni politiche, poi ha aggiunto:

"Non vogliamo uno scontro con i nostri partner, il nostro obiettivo è quello di lavorare duro. Credo che raggiungeremo nei prossimi giorni un accordo su una soluzione condivisa a livello europeo"

Il prestito ponte serve alla Grecia per avere poi lo spazio di manovra fiscale e il tempo per cominciare ad applicare il programma di governo e ripristinare i servizi pubblici e si è detto certo di raggiungere un accordo con i partner.

Il ministro delle Finanze greco Yanis Varoufakis ha detto:

"Presenteremo le nostre proposte, e andremo avanti, per attuare profonde riforme in collaborazione con l'Ocse. A questo elenco aggiungeremo circa il 70% delle riforme e degli impegni previsti nell'attuale piano di salvataggio. Il restante 30% sarà o sospeso o cancellato"

Dal presidente della Commissione Ue Jean Claude Juncker, però, non arrivano affatto segnali confortanti, visto che si è limitato a dire che per adesso "non è aria" per la concessione di un prestito ponte alla Grecia e che dubita che si possa trovare un accordo in tempo per il vertice di questa settimana.

Anche dalla Germania non arrivano reazioni positive alle parole di Tsipras. Sigmar Gabriel, vice-cancelliere tedesco, ha risposto alla frecciata di ieri del leader di Syriza sui danni del nazismo dicendo che la probabilità che Berlino paghi è pari a zero.

A tutto questo si aggiunge il fatto che Moody's ha declassato cinque banche greche, proprio a causa dell'incertezza sulla possibilità che il governo di Tsipras raggiunga un accordo con i creditori e della possibile riduzione della capacità del fondo Hfsf di sostenere le banche in difficoltà.
Per la Grecia questa potrebbe essere una settimana decisiva.

Alexis Tsipras

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