Farmacie: nuove liberalizzazioni nel Ddl Concorrenza

La Federazione dei farmacisti e Federfarma si dicono convinte che "di nuove liberalizzazioni la farmacia muore".

Farmacie pronte a nuove liberalizzazioni. Dopo la riforma dell'allora ministro della sviluppo Pierluigi Bersani (ultimo governo Prodi) l'esecutivo Renzi è alla prova delle nuove "lenzuolate"

Su suggerimento dell’Antitrust il governo ha vararo delle norme contenute nel Ddl Concorrenza firmato dal ministro dello Sviluppo economico Federica Guidi.

La strada del ddl però non sembra in discesa tra l'opposizione delle farmacie a questa nuova ventata di concorrenza, ma non per forza, o almeno non solo, in base a calcoli politici e logiche di lobby. Anche FederAnziani è contraria (nel video in alto) temendo la chiusura delle farmacie nei piccoli comuni rurali.

Sono due, comunque, le grosse novità in cantiere: si sta valutando se anche le parafarmacie possano vendere farmaci di fascia C con ricetta, quelli che si pagano, e se allargare ancora il numero di farmacie presenti sul territorio.

Il ministro della salute Beatrice Lorenzin è contraria alla vendita di altri farmaci anche tra gli scaffali dei supermercati e dice no anche all'estensione della pianta organica delle farmacie. La Federazione dei farmacisti (Fofi) e Federfarma si dicono pure convinte che "di nuove liberalizzazioni la farmacia muore".

L'ultima liberalizzazione del settore venne fatta nel 2012 - governo Monti - quando fu stabilito un nuovo parametro per l'apertura di una nuova farmacia che oggi può esistere ogni 3.300 abitanti e non più, come era prima, una ogni 4.000 abitanti.

Le nuove aperture furono poi regolate da concorsi straordinari ad hoc in virtù dei quali verranno aperte altre 2.500 farmacie per un totale di circa 20.000: 16.425 le farmacie convenzionate e 1.614 quelle comunali.

Farmacie nuove liberalizzazioni

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