Grecia: tasso bond a 2 anni sale al 19,14% dopo l'Eurogruppo

Dopo il nulla di fatto di ieri all'Eurogruppo il governo ellenico ribadisce: "Non accettiamo proposte ricattatorie, l'esecutivo è determinato a onorare il mandato popolare di cui è stato investito"

Dopo la fumata nera uscita dall'Eurogruppo di ieri sulla Grecia - Atene ha detto no al mantenimento dell‘attuale piano di salvataggio e di rientro dei propri debiti - sale la tensione sui titoli di Stato ellenici e dei paesi alla periferia, in termini di debito pubblico e affidabilità finanziaria, dell’eurozona.

Il tasso del bond greco a 2 anni rende oggi il 19,14%, +242 punti base, quello a 10 anni il 10,15%, +57 punti in poche ore. Ma come detto le tensioni si allargano anche ai titoli di Stato di Paesi come l’Italia: sul mercato secondario oggi lo spread tra Btp e Bund tedesco decennale equivalente è risalito fino 135,70 punti base, per un rendimento del titolo del Tesoro che si è porta all'1,70%, livello che

"girava sul secondario pochi giorni prima dell'annuncio del Quantitative easing"

della Bce, spiega a Milano Finanza Vincenzo Longo market strategist di Ig. Il rifiuto della Grecia di sottostare ancora alle condizioni imposte da Ue, Bce, e Fmi ha innescato:

"un pò di vendite, soprattutto sulla parte periferica, con rialzi decisi rispetto a ieri. Tutto sommato il mancato accordo ha aumentato le pressioni sulla Grecia e qualche tensione in piú che inizia a propagarsi. Detto questo c'è ancora molta speranza che qualcosa venga fatto,i negoziati sono stati interrotti bruscamente. Il Governo ellenico ha respinto il piano di assistenza proposto dalle controparti dell'Eurozona sull'estensione del programma attuale. Ora Atene ha tempo fino a venerdì per cambiare il corso delle cose e fare una contro-offerta"

Venerdì si terrà un nuovo Eurogruppo con la centro la situazione greca. Da Atene intanto il governo Tsipras ribadisce che non saranno accettati diktat e ricatti in ossequio alla volontà del popolo greco. Niente ultimatum mentre si continua a mostrare ottimismo sul raggiungimento di un accordo:


"Non accettiamo proposte ricattatorie, né ultimatum sull'estensione del piano. Il governo è determinato a onorare il mandato popolare del quale è investito. Voglio esprimere il mio cauto ottimismo in merito a un accordo e non voglio nemmeno prendere in considerazione altre possibilità. Il governo è concentrato sulla ricerca di una soluzione positiva con i partner europei attraverso il dialogo"

ha detto stamane in tv il vice ministro degli Esteri ellenico Nikos Chountis.

Il governo greco farò richiesta di prolungare l'accordo di finanziamento, che è in scadenza a fine febbraio, di quattro mesi. Un periodo in cui

ci sarà la volontà politica di discutere un nuovo contratto"

con Atene pronta a offrire alcune precise condizioni, aveva detto ieri sera detto il ministro delle Finanze Yanis Varoufakis dopo il nulla di fatto all’Eurogruppo.

Grecia ristrutturazione debito

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