Carpi, evade 95 centesimi: bar chiuso 3 giorni

Più una mega multa. Il titolare del bar: "Capisco la lotta all’evasione fiscale e sono d’accordo ma chiudere un locale per tre giorni con i sigilli è una pena troppo alta"

Avrebbe evaso 95 centesimi di euro e la frode al fisco, seppur di lievissima entità, non è rimasta senza conseguenze: gli è costata la chiusura della sua attività, un bar, per 3 giorni e una salatissima multa.

È accaduto a Carpi nel modenese, dove il titolare dell'esercizio, un noto Caffè del centro, si è visto recapitare dall'Agenzia delle Entrate un provvedimento che lo ha intimato a chiudere per 96 ore il suo bar. Oltre al mancato incasso di questi tre giorni l'uomo dovrà pagare all'erario una multa da ben 2.400 euro.

Dopo quattro distinti controlli gli ispettori del Fisco hanno stabilito che in cinque anni il titolare del bar Romeo Cafè non avrebbe battuto e rilasciato scontrini per 20 euro in tutto.

"In due casi i clienti li hanno lasciati sul banco"

dice l'uomo, come riporta TgCom.

La legge non ammette però ignoranza, e nemmeno dimenticanze, quindi al titolare del Caffè è stata comminata oltre alla multa la sanzione della chiusura, apponendo i sigilli temporanei alla saracinesca del locale.

Secondo le norme in materia qualora vengano commesse quattro violazioni dell’obbligo di emissione dello scontrino fiscale in un arco di tempo di cinque anni scatta la sospensione della licenza e dell’autorizzazione all’esercizio dell’attività. Sanzione che va da un minimo di 3 giorni a un massimo di 6 mesi.


"Capisco la lotta all’evasione fiscale e sono d’accordo ma chiudere un locale per tre giorni con i sigilli alla porta è una pena troppo alta rispetto a quello che è successo. Se avessi voluto evadere le tasse avrei fatto ben altro"

si difende il titolare Paolo Brofferio.

evade 95 cent chiuso tre giorni

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