Ansaldo Sts: sì alla vendita a Hitachi da parte dell'antitrust cinese

A fine anno Finmeccanica conterà un plusvalenza netta complessiva di 250 milioni. Ora manca solo il sì francese

finmeccanica cede a hitachi

L'Autorità antitrust della Cina ha dato il suo ok alla vendita di Ansaldo Sts alla giapponese Hitachi ma per il closing dell'operazione serve ancora un altro passaggio, tutto dovrebbe essere formalizzato entro venerdì prossimo. La vendita del pacchetto di controllo di Ansaldo Sts, società di segnalazione ferroviaria, da Finmeccanica a Hitachi ormai è in dirittura d'arrivo e il titolo di Ansaldo a Piazza Affari stamattina spicca tra una marea di segni meno, salendo dello 0,48% a 9,5 euro. Praticamente attorno al prezzo dell'opa che Hitachi dovrebbe presentare dopo l'acquisizione della quota del 40% da Finmeccanica.

Così secondo il Corriere della Sera che spiega come ora si attenda solo il sì del governo francese, visto che Ansaldo Sts ha importanti attività nel paese transalpino. L'assemblea ordinaria degli azionisti della società controllata da Finmeccanica dovrebbe tenersi l'uno ottobre prossimo. In quella occasione al nuovo consiglio, formato da sei rappresentanti indicati da Hitachi e da tre indipendenti, il colosso giapponese presenterà la sua offerta.

Il prezzo dovrebbe essere pari a quello pagato a Finmeccanica, anche se i consiglieri indipendenti e gli azionisti di minoranza di Ansaldo Sts si attendo qualcosa in più e hanno nominato advisor la Royal Bank of Canada che, in un report riservato, suggerisce come prezzo giusto tra i 10 e gli 11 euro per azione. Tuttavia solo dopo che Hitachi presenterà in consiglio le condizioni dell'opa si potrà sapere qualcosa di più definito.

Finmeccanica cede Ansaldo Sts e Ansaldo Breda a Hitachi

24 febbraio 2015
Finmeccanica vende alla giapponese Hitachi l'intera partecipazione in Ansaldo Breda e il 40% circa dell'altra controllata della holding di Stato, Ansaldo Sts. Su quest'ultima l'azienda del Sol Levante è pronta al lancio di un'Opa obbligatoria sulle rimanenti azioni di Ansaldo Sts.

Il prezzo di acquisto di Ansaldo Sts, spa leader mondiale nel settore dei sistemi di segnalamento ferroviario, è pari a 9,65 euro per azione, per un corrispettivo di 773 milioni di euro totali.

Il corrispettivo totale netto dell'attuale business dell'altra spa controllata da Finmeccanica, AnsaldoBreda, prima società italiana di costruzioni di rotabili per il trasporto su ferro, ammonta a 36 milioni di euro, comprensivi del patrimonio immobiliare.

La chiusura di tutte e due le operazioni di cessione di Finmeccanica a Hitachi è prevista entro il 2015. Il debito netto di Finmeccanica per questa strada calerà di circa 600 milioni entro fine anno, per una plusvalenza netta complessiva di 250 milioni.

Le cessioni di Ansaldo Sts e Breda a Hitachi sono "una tappa importante" nella realizzazione del piano industriale di Finmeccanica

"che mira a focalizzare e rafforzare il gruppo nel core business hi-tech Aerospaziale, Difesa e Sicurezza"

ha spiegato l'amministratore delegato di Finmeccanica, Mauro Moretti.

"Hitachi ha espressamente riconosciuto il know-how e l'expertise conferiti da AnsaldoBreda e da Ansaldo STS. Sono sicuro che entrambe le società ricopriranno un ruolo chiave nel futuro sviluppo del business di Hitachi Rail in tutto il mondo, facendo leva sui centri di eccellenza nei sistemi ferroviari e nel trasporto metropolitano"

ha aggiunto il manager.

"E' con grande piacere che vi annuncio che in data odierna Hitachi ha trovato l'accordo con Finmeccanica per procedere con questa significativa operazione. (...) Grazie a queste operazioni, saremo nell'eccellente posizione di trasformare Hitachi Rail in uno dei piu' forti player del settore. L'odierno annuncio rappresenta l'ulteriore prova della visione a lungo termine che abbiamo per la crescita di Hitachi"

ha commentato invece i Hiroaki Nakanishi, presidente e ad di Hitachi. A Piazza Affari dopo l'annuncio delle cessioni dei due rami di Finmeccanica il titolo della holding è stata sospesa in asta di volatilità, con Ansaldo Sts su del 6% a 9,4 euro.


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