Il Liechtenstein dice addio al segreto bancario

Scambio di informazioni automatico dal 2017 anche per il Principato del Liechtenstein

Anche il Liechtenstein dice addio al segreto bancario. Dopo lo storico accordo sullo scambio di informazioni con la Svizzera, firmato 3 giorni fa, il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan si appresta a firmare un'intesa simile con il primo ministro del piccolo paese del centro Europa, ma grande paradiso fiscale per taluni Stati, Adrian Hasler.

Lo scambio di informazioni si basa sul modello Ocse di Tax Information Exchange Agreement (TIEA) che dal 2017 farà sparire quasi del tutto il segreto bancario.

Il Liechtenstein sarà quindi cancellato dalla black list dei Paesi a regime fiscale molto agevolato e finirà nella lista bianca ai fini della voluntary disclosure.

Secondo lo schema di accordo lo scambio di informazioni partirà dapprima su richiesta, con l'impegno di applicare dal 2017 lo scambio automatico e sulla base del nuovo standard globale (Common reporting atandard).

In Liechtenstein, come ricorda l'Ansa, la tassazione sulle persone fisiche è data principalmente sull'imposta patrimoniale e sull'imposta sul reddito progressiva che va dal 3 al 28% che si applica ai soggetti residenti almeno sei mesi all'anno nel principato, per i redditi prodotti dovunque

I redditi soggetti a patrimoniale non pagano l'imposta sul reddito. Esenti da tasse anche i redditi da investimento derivanti da beni soggetti a imposta sul patrimonio, così come i capital gain e i redditi di capitale di fonte estera.

Le società pagano un'aliquota al 12,5%, ciò vale per le persone giuridiche societarie, incluse le fondazioni con e senza scopo di lucro, le imprese di investimento e i "trust". Le società di persone non sono soggette all'imposta sulle società. Una società è residente in Liechtenstein se lì è la sede legale o la sede di effettiva della direzione. I dividendi sono esenti da tasse, come le plusvalenze azionarie.

Per L'Iva l'aliquota standard è all'8% ma ci sono due liquote ridotte: al 3,8%, per le locazioni di camere alberghiere e case di vacanza, e al 2,5%, per i generi alimentari, i giornali, i libri e i farmaci.

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