Esodati: copertura certificata dalla Ragioneria

Nel balletto di annunci e smentite di queste ultime ore sembra che finalmente sia stata trovata la copertura per gli esodati. L’emendamento su cui governo e maggioranza sono d’accordo prevede l’utilizzo di eventuali risparmi dei 9 miliardi già stanziati per gli ex lavoratori esodati, che arriverebbero da politiche attive per la reintroduzione sul posto di lavoro, e un meccanismo di deindicizzazione delle pensioni sei volte superiori al minimo, ma ciò solo se i risparmi non bastassero.

Una copertura che la Ragioneria dello Stato giudica adeguata. Cambiamenti anche nelle categorie di lavoratori che saranno salvaguardati. In base a quest’ultimo emendamento sono esclusi i lavoratori licenziati a causa di un fallimento, di una procedura concorsuale o per una cessazione d'impresa prima del 31 dicembre 2011.

Rientrerebbero invece ora nella platea dei lavoratori tutelati coloro i quali sono entrati in mobilità entro il 4 dicembre 2011. È stato inoltre approvato in commissione bilancio l’emendamento dei relatori sul fondo taglia tasse grazie al quale è prevista una riduzione del carico fiscale per famiglie e imprese dal 2013. La legge di stabilità non approderà in aula prima di metà settimana.

Esodati, stop della Ragioneria: "manca la copertura"


Marcia indietro sugli esodati: secondo la Ragioneria dello Stato mancherebbe la copertura finanziaria. L'emendamento depositato in commissione bilancio della Camera, e che sembrava aver risolto il problema, allargherebbe ancora la platea di quanti sono rimasti senza lavoro né pensione e i fondi previsti non basterebbero per salvaguardare tutti.

La Ragioneria generale avrebbe mostrato perplessità soprattutto su quella parte dell'emendamento che vorrebbe tutelare anche:

"i lavoratori licenziati, entro il 31 dicembre 2011, anche in conseguenza di fallimento o di altra procedura concorsuale nonchè di cessazione dell'attività dell'impresa, purché privi di occupazione".

Le altre tre categorie di esodati da tutelare riguardano:


1) "lavoratori cessati dal rapporto di lavoro entro il 30 settembre 2012 e collocati in mobilità ordinaria o in deroga a seguito di accordi governativi o non governativi, stipulati entro il 31 dicembre 2011 e che abbiano perfezionato i requisiti utili al trattamento pensionistico entro il 31 dicembre 2014".

2) "lavoratori autorizzati alla prosecuzione volontaria della contribuzione entro il 31 dicembre 2011, ancorché abbiano svolto qualsiasi attività non riconducibile a rapporto di lavoro dipendente a tempo indeterminato dopo l'autorizzazione alla prosecuzione volontaria"

sempre che abbiano avuto un reddito annuo lordo complessivo riferito a tali attività non superiore a 7.500 euro e che perfezionino i requisiti utili per la decorrenza del trattamento pensionistico entro il 31 dicembre 2014.

La terza categoria riguarda invece quei lavoratori che hanno risolto il proprio rapporto di lavoro entro il 30 giugno 2012 per mezzo d'accordi individuali o collettivi di incentivo all'esodo stipulati entro fine dicembre 2011. Lavoratori che dopo la cessazione del rapporto devono aver prestato qualsiasi attività non riconducibile a rapporto di lavoro dipendente a tempo indeterminato, a condizione che abbiano conseguito per queste attività un reddito annuo lordo complessivo che non supera 7.500 euro e che perfezionino i requisiti utili a comportare la decorrenza del trattamento pensionistico entro il 31 dicembre 2014.

Esodati: salvaguardia per tutti. Baretta: copertura ampia


L’annuncio lo dà uno relatori della legge di stabilità: tutti gli esodati avranno la salvaguardia, la copertura finanziaria c’è. Il deputato Pierpaolo Baretta (Pd) ha spiegato che con l’emendamento depositato ieri sera in commissione bilancio di Montecitorio la questione esodati è stata risolta avendo a disposizione:


una copertura ampia e risolutiva per l'arco di tempo di competenza della legge di stabilità. Naturalmente mi auguro che la Camera e il governo condividano il testo.

Per gli esodati rimasti senza pensione né stipendio e ancora privi di tutela, per gli effetti della riforma Fornero, saranno impiegati i 100 milioni già previsti nel ddl stabilità più i risparmi che si potranno ricavare dai 9 miliardi già stanziati per la salvaguardia dei primi 120mila lavoratori esodati.

Baretta ha chiarito che nell’emendamento vengono identificate le categorie di tutti gli ex lavoratori che saranno salvaguardati con la copertura di:

100 milioni di euro per l'anno 2013, nonché, attraverso le economie derivanti dall'applicazione delle disposizioni.

L’emendamento prevede infatti un monitoraggio annuale a cui far fronte, se necessario, con un decreto del ministero dell'Economia che dovrà occuparsi della conseguente integrazione delle risorse. Entro:

il 30 settembre 2013 il Governo, sulla base dei dati forniti dall'Inps, provvede a monitorare gli esiti dell'attuazione, anche in termini finanziari, delle disposizioni

E se:

l'esito di tale monitoraggio riveli l'insufficienza delle risorse individuate al fine di consentire l'accesso al sistema pensionistico delle platee di lavoratori previsti, entro i successivi 30 giorni, con decreto di natura non regolamentare del Presidente del Consiglio dei ministri, di concerto con il Ministro del lavoro e delle politiche sociali e con il Ministro dell'economia e delle finanze, si provvede ad individuare le necessarie risorse aggiuntive, a tal fine rimodulando nella misura necessaria l'indice di rivalutazione automatica dei trattamenti pensionistici di importo più elevato indicati dal medesimo decreto.

Inoltre l’emendamento presentato in commissione bilancio specifica che:


ogni sei mesi, a far data dalla data di entrata in vigore della presente legge, il Governo verifica con le parti sociali la situazione dei lavoratori di cui al comma 11, al fine di individuare idonee misure di tutela, ivi compresi gli strumenti delle politiche attive del lavoro. A tal fine e' istituito un Fondo di salvaguardia, nel quale confluiscono le eventuali risorse non utilizzate in applicazione delle vigenti disposizioni in materia di salvaguardia.

Finalmente si è data certezza agli esodati ancora privi di tutela ha sottolineato l’altro relatore della legge di stabilità Renato Brunetta (Pdl) che esprime:


grande soddisfazione per l'emendamento presentato insieme al relatore del Pd, Pierpaolo Baretta, sul tema degli esodati. Un emendamentoche restituisce finalmente certezza, dopo 10 mesi di confusione e di allarme sociale, in un quadro di rigore e di responsabilità. Onore al Parlamento, che quando lavora unito offre al Paese le soluzioni migliori. E il primo ad essere contento deve essere proprio il governo, che in tutto questo tempo non era riuscito a trovare soluzioni, dopo aver creato il problema.

Foto © TMNews

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