Prezzo petrolio in ripresa: sopra 60 $ dopo bombardamenti porti in Libia

Petrolio in risalita: i futures sul Brent sono in netta ripresa come quelli sul Wti.

Il prezzo del petrolio si infiamma, rimbalzando questa mattina di oltre 1 dollaro, sopra 60 dollari al barile, per l'accentuarsi della crisi politica (con due governi che si contendono il potere) e degli scontri armati tra opposte fazioni in Libia.

Alla risalita del prezzo del greggio contribuiscono anche la spinta dei mercati azionari, vivaci in scia al quantitative easing della Bce operativo da questo mese, e alla domanda stabile del petrolio stesso.

Il risultato è che i futures sul Brent sono in netta ripresa dopo valori che fino alla metà del mese scorso sono rimasti decisamente bassi. Il prezzo del greggio aveva lasciato sul terreno ancora il 5% circa lunedì e ricordiamo che i prezzi dell'oro nero sono scesi di oltre il 60% fra giugno e gennaio 2014.

I bombardamenti sui porti libici da parte delle milizie autocostituitesi nel governo di matrice islamista di Tripoli, contrapposto quello costretto a riparare a Tobruk nato dal parlamento eletto a giugno 2014 e riconosciuto dalla comunità internazionale, hanno fatto crescere timori sul prosieguo delle forniture da parte di uno dei paesi membri dell'Opec.

Così il Brent è salito sopra quota 60 dollari al barile, livello attorno al quale i prezzi si aggirano da circa metà febbraio. Il petrolio in scadenza aprile sale oggi di 1,34 dollari, a quota a 60,88 dollari al barile, dopo essere sceso di 3 dollari lunedì.

Il futures sul petrolio USA, o Wti, come riporta Reuters, sale di 75 centesimi a 50,34 dollari americani al barile.

Prezzo petrolio Libia

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