Grecia: piano di riforme in 6 punti per l'Eurogruppo

Varoufakis presenterà oggi all'Eurogruppo misure di riforma della pubblica amministrazione, di lotta all'evasione fiscale, contro la corruzione e la crisi umanitaria.

18.22 - Al termine della riunione di Francoforte il Presidente dell'Eurogruppo, e ministro Olandese delle Finanze, Jeroen Dijsselbloem ha lanciato un duro monito al governo di Atene, quasi un ultimatum, commentando così i lavori della giornata di oggi:

"Abbiamo detto che sosterremo la Grecia se prosegue sul cammino delle riforme, ma il confronto sulle riforme deve ripartire al più presto possibile, stiamo perdendo troppo tempo, l'estensione degli aiuti è solo per 4 mesi e abbiamo già perso due settimane. [...] "

Per la giornata di oggi non erano previste decisioni di alcun tipo e in effetti così è andata: la borsa di Atene tuttavia, proprio per effetto dei negoziati, continua a perdere colpi (oggi ha chiuso a 4.18%) in un clima decisamente rovente.

Anche secondo Angela Merkel la strada per trovare una soluzione è ancora lunga e Atene è sotto pressione per la chiusura dei piani con la ricetta economica promessi all'Eurogruppo.

9 marzo 2015 - Alle 15.30 di oggi si riunirà nuovamente l'Eurogruppo che dibatterà ancora sul dossier Grecia: potrebbe essere la settimana decisiva per i destini di Atene.

I negoziati appaiono infatti tutt'altro che in dirittura d'arrivo: la lista di riforme che Atene ha inviato a Bruxelles in vista del vertice di oggi pomeriggio, ha dichiarato ieri il presidente dell'Eurogruppo Jeroen Dijsselbloem, sarebbe infatti "lontana dall'essere completa" e richiederà comunque "tempi lunghi" per l'attuazione.

Secondo quanto rende noto il governo di Atene ieri il primo ministro ellenico Tsipras avrebbe telefonato a Francoforte al Presidente della Bce Mario Draghi per assicurargli il rispetto di Atene per l'indipendenza dell'istituzione europea, chiedendo al suo interlocutore italiano di non lasciarsi influenzare dalle pressioni politiche.

Questa mattina la Banca Centrale Europea ha avviato il quantitative easing sui titoli di Stato europei, a cominciare dai Bond tedeschi, ma sembra che (almeno alle notizie sin qui confermate) la Grecia non farà parte del piano di liquidità della Bce, almeno fino a quando le trattative sui nuovi accordi Grecia-Ue non saranno ad una svolta, almeno sotto il profilo dei contenuti.

Grecia: piano di riforme in 6 punti per l'Eurogruppo

Grecia piano riforme 6 punti

La Grecia presenterà lunedì prossimo all'Eurogruppo un piano di riforme con 6 punti chiave, quelle che servono per il prosieguo da parte dell'ex troika del sostegno finanziario ad Atene, allungato per ora fino a giugno, dalla scadenza naturale di febbraio.

Il governo Tsipras porterà sul tavolo dei ministri finanziari dell'area euro la riforma della pubblica amministrazione più le nuove misure di lotta all'evasione fiscale, contro la corruzione e contro la crisi umanitaria. In particolare Atene intende aggredire il cosiddetto trittico povertà che attanaglia parte della popolazione: cibo, alloggio ed energia garantiti per le fasce più deboli.

Così secondo la stampa ellenica che cita fonti del governo. Tra meno di una settimana il piano greco di riforme in sei punti sarà dunque presentato all'Eurogruppo dal ministro delle Finanze Yanis Varoufakis. Il titolare dei cordoni della borsa tiene molto al pacchetto contro la crisi umanitaria.

Tra le misure anticipate dai media locali anche interventi per la risoluzione della questione dei debiti verso i fondi statali e assicurativi in modo che milioni di cittadini greci morosi possano cominciare a pagare le imposte, per la creazione di una "coscienza fiscale" nel Paese, chi inizia a pagare le tasse fa solo gli interessi della collettività o almeno così dovrebbe essere nelle intenzioni dl governo Tsipras.

Il piano di riforme ellenico prevede in ogni caso che i debiti non vengano tagliati ma che la nuova legge premierà i contribuenti onesti. Tra gli altri punti del piano Varoufakis l'unificazione delle tasse municipali, dalla pulizia delle strade alla raccolta dei rifiuti, e la nascita di una nuova agenzia fiscale che effettuerà controlli ad hoc.

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