Sanità: concorsi per i precari, a loro il 50% dei posti

Con procedure concorsuali riservate al personale precario del SSN da farsi entro il 2018

Il 50% dei posti vacanti nel settore sanitario saranno occupati dagli attuali precari. Il ministro della salute Beatrice Lorenzin, attraverso un Dpcm appena firmato, mira alla stabilizzazione di una parte degli oltre 32 mila precari impiegati nelle strutture ospedaliere e del Servizio sanitario nazionale e rischia così di passare alla storia come la prima da avercela fatta dopo anni e anni.

La metà dei posti da ricoprire in ospedali e altre strutture sanitarie pubbliche non potrà certo riguardare tutto l'esercito dei precari della sanità ma il provvedimento, in attesa di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, è di sicuro un primo e deciso passo che affronta la questione degli organici tagliati fino all'osso e il blocco del turnover.

Il Dpcm (Decreto del presidente del consiglio dei ministri), osserva ItaliaOggi, attua il dettato del decreto legge 101/2013 recante "Disposizioni urgenti per il perseguimento di obiettivi di razionalizzazione nelle pubbliche amministrazioni"

Il decreto è stato poi convertito, non senza modifiche, dalla legge 125 del 30 ottobre 2013 e stabilisce la possibilità di avviare procedure concorsuali riservate appunto ai precari che lavorano negli enti e negli ospedali del Servizio sanitario nazionale.

Concorsi che dovrebbero veder la luce, dopo le previste modifiche regionali, entro il 2018, e non più entro il 2016, per un budget che non potrà superare comunque il 50% delle risorse finanziarie disponibili per assumere i precari a tempo indeterminato.

Requisiti essenziale di partecipazione al concorso è che possono accedere alle procedure per la stabilizzazione i lavoratori precari che hanno prestato servizio effettivo di almeno tre anni nei cinque precedenti.

In base al conto annuale fatto dalla Ragioneria generale dello Stato i precari della sanità sono 32.000 235 soggetti in totale, 7.400 sono medici, il resto è formato da personale dirigente e infermieristico. Tra questi 27.000 lavorano ad oggi con contratto a tempo determinato, altri 4.000 mila sono inseriti con contratti interinali.

Concorsi precari sanità

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