Istat: nel 2014 Pil diminuito dello 0,4%

Variazione nulla del Pil tra terzo e quarto trimestre 2014.

L'Istat ha diffuso oggi i dati sul Prodotto interno lordo italiano nel quarto trimestre del 2014 e le informazioni dell'istituto di statistica non sono affatto confortanti. Il Pil, infatti, negli ultimi tre mesi dello scorso anno, è stato peggiore della stima preliminare che era stata fatta poco più di due settimane fa, il 13 febbraio 2015, quando si parlava di una diminuzione dello 0,3%. In realtà la diminuzione è stata dello 0,5% rispetto allo stesso trimestre del 2013, mentre rispetto al terzo trimestre del 2014, ossia quello precedente, la variazione è stata nulla, dunque crescita zero tra lugio-settembre e ottobre-dicembre 2014.

L'Istat ha anche specificato che nel 2014 il Pil, corretto per gli effetti di calendario, è diminuito dello 0,4% rispetto al 2013 e ha evidenziato che l'anno scorso, rispetto a due anni fa, ci sono state due giornate lavorative in meno. È il terzo anno consecutivo in cui il Pil è in calo (dal 2012).

Nel quarto trimestre 2014 le giornate lavorative sono state due in meno rispetto al trimestre precedente, ma le stesa rispetto al corrispondente trimestre del 2013, quello rispetto al quale si registra una diminuzione dello 0,5%. Per il 2015 la variazione acquisita è -0,1%.

Nella nota diffusa dall'Istat si legge inoltre che rispetto al trimestre precedente, si registra una leggera risalita nei principali aggregati alla domanda interna con una crescita dello 0,2% dei consumi finali nazionali e degli investimenti fissi lordi, mentre le importazioni sono aumentate dello 0,3% e le esportazioni dell'1,6%.

Al netto delle scorte, la domanda nazionale fornisce un contributo del +0,2% alla crescita del Pil, la spesa della Pubblica amministrazione contribuisce per un +0,1%, mentre l'apporto dei consumi delle famiglie residenti in Italia, delle Istituzioni sociali private e degli investimenti fissi lordi è nullo.
La domanda estera netta contribuisce positivamente per un +0,4%, ma le scorte sottraggono lo 0,6% alla variazione del Pil.

L'Istat specifica anche che variazioni negative al valore aggiunto si sono registrate nell'agricoltura, con un -4,4%, nelle costruzioni con un -0,5% e nell'industria in senso stretto con un -0,3%, nei servizi c'è stata invece una variazione del +0,2%.
In termini tendenziali, nell'agricoltura ci sono cali dell 6,9%, nell'industria in senso stretto dell'1,4% e nelle costruzioni del 3,2%, mentre c'è una leggera salita nei servizi, +0,2%.

Dati Istat Pil 2014

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