Credit Suisse: il Ceo Brady Dougan si dimette

Dougan ha guidato l'istituto di credito elvetico negli anni della crisi finanziaria, non senza critiche. Era in Credit Suisse dal 1990.

Il ceo (chief executive officer) della banca svizzera Credit Suisse Brady Dougan annuncia le sue dimissioni dall'incarico che ricopre da otto anni. L'ad lascerà alla fine di giugno 2015 e il suo posto sarò preso da quella data dall'attuale ceo del gruppo assicurativo britannico Prudential, Tidjane Thiam.

Dougan ha dovuto traghettare l'istituto di credito elvetico durante gli anni della crisi finanziaria. Durante il suo mandato anche l'inchiesta per evasione fiscale a carico di Credit Suisse condotta dal Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti, in sostanza per l'accusa di aver aiutato a eludere il Fisco USA, che si è conclusa con una sanzione da 2,8 miliardi di dollari per la banca svizzera.

Dougan era stato molto criticato per aver affrontato con lentezza il processo di riassetto dell'istituto seguito alla tempesta finanziaria scoppiata a fine 2007. Il titolo del gruppo ultimamente non ha fatto segnare performance all'altezza delle delle azioni delle banche concorrenti.

Il ceo era entrato in Credit Suisse First Boston nel 1990 come capo della divisione equities, dopo la fusione dell'istituto con Credit Suisse (nel 2005) Dougan nel 2007 è stato stato nominato ceo del colosso bancario.

Chi è il suo successore. Tidjane Thiam è entrato in McKinsey dopo gli studi all'Ecole Polytechnique. Doppia nazionalità francese e ivoriana, il manager ha lavorato sia per il governo ivoriano che per la compagnia d'assicurazione Aviva prima di sbarcare, nel 2008, com cfo in Prudential e diventarne ceo nel 2009.

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