Spread Btp/Bund a 85 punti base

L'Euro tocca il nuovo nuovo minimo da 12 anni sotto 1,05 dollari.

18:50 Lo spread tra il Btp e il Bund a 10 anni tedesco dopo aver toccato in giornata il minimo record degli 85 punti base chiude a 88 punti, dai 91 di ieri, con il tasso sul decennale del Tesoro all'1,12%. I maggiori mercati azionari europei chiudono invece la seduta deboli e contrastate, come avevano aperto. Piazza Affari archivia la giornata in negativo con il primo indice Ftse Mib che cede lo 0,11% a 22.809 punti. Madrid perde lo 0,1%, Parigi lo 0,2% e Francoforte lo 0,1%. Il Ftse 100 della borsa di Londra invece sale dello 0,6%. Sulla piazza finanziaria di Zurigo lo Smi sale dello 0,2%. L'indice delle 50 principali blue chips dell'eurozona, l'EuroStoxx 50, ha chiuso in ribasso dello 0,2%.

11.20 Lo spread tra Btp e Bund tedeschi decennali scende ancora, a quota 85 punti base, per un tasso minimo record del Btp del Tesoro pari all'1,05%. Era da aprile 2010 che il differenziale Btp/Bund non scendeva sotto i 90 punti base.

11.10 Sul mercato secondario italiano, secondo la piattaforma Tradeweb, a metà mattinata lo spread Italia/Spagna - il differenziale tra Btp e Bonos a 10 anni - scivola sotto 85 punti base, a 84,6, minimo mai raggiunto prima. Il tasso del decennale del Tesoro scende fino all'1,04%.

Spread sotto 90 punti: nuovo minimo record

Il quantitative easing della Bce, avviato da tre giorni, fa calare lo spread tra Btp a 10 anni e Bund tedeschi omologhi sotto i 90 punti base, per la prima volta dall'aprile 2010, a quota 89, contro i 91 punti della chiusura di ieri.

Il rendimento del decennale italiano sul mercato secondario si porta così al minimo record dell'1,10%, aspettando le aste di BTp a 3, 7 e 30 anni di oggi, mentre il differenziale e tra Bonos spagnoli e Bund tedeschi si attesta 91 punti base, per un rendimento dell'1,11%.

La Bce ha acquistato 9,8 miliardi di titoli di Stato nei primi tre giorni del programma, per una durata media dei bond acquistati pari a 9 anni.

I mercati azionari aprono invece la seduta deboli e contrastati, le borse europee sono intimorite dalle prospettive di una ravvicinata stretta monetaria nei piani della Federal Reserve che potrebbe decidere di alzare il costo del denaro già a giugno, visto che l'economia USA è in piena ripresa secondo gli ultimi dati macro.

La borsa di Londra in avvio di giornata cresce dello 0,1%, a Piazza Affari l'indice Ftse Mib fa segnare un -0,02%, a 22.828 punti, la borsa Francoforte cede lo 0,06% e Parigi dello 0,1%. Sui mercati asiatici Tokyo ha chiuso la seduta di oggi in rialzo dell'1,43% con l'indice Nikkei termina a 18.991,11 punti, ai massimi da 15 anni.

L'euro beneficia degli effetti dell'allentamento monetario, deprezzandosi ancora per la felicità degli esportatori europei: la moneta unica in avvio di giornata apre a 1,0594 dollari, dopo aver toccato il nuovo nuovo minimo da 12 anni a questa parte sotto 1,05 dollari, a 1,0494 dollari.

I prezzi del petrolio sui mercati internazionali sono in salita, con il Brent sopra quota 58 dollari al barile. Sui mercati asiatici i future sul Light crude sul Wti sale di 27 cent a 48,44 dollari e quelli sul Brent di 64 cent a 58,18 dollari.

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