Debito pubblico vicino al massimo storico a gennaio

Le entrate tributarie sono state pari a gennaio a 31,3 miliardi, in leggero aumento rispetto a gennaio del 2014.

Il debito pubblico italiano cresce a gennaio di 31 miliardi su base mensile per attestarsi a quota 2.165,9 miliardi, in prossimità del massimo storico fatto segnare a luglio 2014, per un indebitamento totale delle amministrazioni pubbliche pari a 2.167,7 miliardi di euro. A diffondere i dati è la Banca d'Italia con il suo supplemento di finanza pubblica al bollettino statistico.

I tecnici di Palazzo Koch spiegano che l'aumento del debito pubblico a febbraio rispetto a gennaio è ascrivibile per 36,3 miliardi di euro alle disponibilità liquide del Tesoro, un aumento compensato solo in parte dall'avanzo di cassa delle amministrazioni pubbliche, pari a 4,6 miliardi, e dagli effetti dell'emissione di titoli sopra la pari, del deprezzamento dell'euro e della rivalutazione dei titoli indicizzati all'inflazione, per 0,7 miliardi di euro.

Bankitalia aggiunge poi che le entrate tributarie contabilizzate nel bilancio statale invece sono state pari a gennaio a 31,3 miliardi, in leggero aumento rispetto a gennaio del 2014.

Nel supplemento di finanza pubblica al bollettino statistico si ricorda che la significatività dei dati del mese relativi a gennaio è limitata dalla disomogeneità nei tempi e nelle modalità di contabilizzazione di alcune entrate, sopratutto per anticipi e slittamenti fra i mesi di dicembre e di gennaio.

Debito pubblico gennaio 2015

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