La Cdp prende parte al quantitative easing

Da aprile. La Cdp ha emissioni per 9,5 miliardi, deve raggiungere la soglia minima di 10 miliardi per prendere parte al qe.

La Cdp (Cassa depositi e prestiti) con ogni probabilità prenderà parte al Quantitative easing della Bce dal 15 aprile prossimo, rientrando nella seconda lista del programma di allentamento monetario lanciato dall'Eurotower il 9 marzo.

A dare la notizia è stato il presidente di Cdp Franco Bassanini:

"Sappiamo che non ci sono difficoltà e dal 15 aprile, quando ci sarà la seconda lista, probabilmente ci rientreremo. Si tratta di un dato tecnico che ha dato luogo a polemiche ingiustificate, dovuto solo al fatto che c'è una regola che prevede che si debbano avere almeno 10 miliardi di obbligazioni"

La Cdp ad oggi ha emissioni di bond per 9,5 miliardi di euro quindi deve raggiungere la soglia minima di 10 miliardi per prendere parte al quantitative easing, cioè l'acquisto di titoli di Stato da parte dalla Bce, per immettere liquidità nel sistema e far risalire l'inflazione nell'eurozona, ancora pericolosamente su valori negativi (-0,3% anno su anno a febbraio).

"Noi ne abbiamo emesse meno degli altri circa 9,5 miliardi perché il nostro canale di finanziamento principale è quello del risparmio postale. Ora faremo una emissione per rientrare in questa cosa. Sappiamo che non ci sono difficoltà e quindi già il 15 aprile, quando ci sarà la seconda lista, probabilmente ci sarà anche Cdp. E' un dato puramente tecnico"

ha spiegato Bassanini che ha anche voluto sottolineare il boom di richieste per l'ultimo bond collocato dalla Cdp che attraverso settanta banche coinvolte ha chiuso l'emissione in soli 4 giorni per un importo arrivato a 1,5 miliardi di euro. La Cassa depositi e prestiti (qui cos'è e cosa fa) è una società per azioni finanziaria italiana partecipata dal Tesoro per l'80,1%, da fondazioni bancarie per il 18,4% e per il resto con azioni proprie.

Cdp Roma 04_

Foto © Soldiblog

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