L'Imu agricola è legge. Come si paga

Nessuna sanzione per chi paga entro fine marzo

Concorrenza  sleale agricoltura

L'Imu agricola è stata finalmente approvata. E' arrivato il via libera definitivo al Decreto Legge, che proroga anche l'esercizio della delega fiscale. Il testo, già approvato dal Senato, non ha subito modifiche durante l'iter alla Camera. Il provvedimento è passato con 272 sì, 153 no e 15 astenuti.

La misura sarà cogente per le costruzioni strumentali impiegate nell'attività agricola. Inoltre, rimarchiamo che non riguarda i comuni montani. In quelli parzialmente montani, invece, non contempla i coltivatori diretti, mentre in quelli non montani l’applicazione è stata disposta per tutti.

In totale, saranno 1061 i comuni in più a pagare l'Imu: il gettito aggiuntivo dovrebbe così arrivare a 268 milioni di euro. L’ultima data utile per il versamento senza sanzioni (relativo al 2014) è stata fissata al 31 marzo. Chi ha già pagato per errore ha acquisito il diritto ad essere rimborsato (su richiesta). Per quanto riguarda la delega fiscale, invece, il Parlamento ha prorogato di 6 mesi l'attuazione.

Solo circa 20 milioni, sui 260 di gettito prevsiti, saranno a carico di coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali. Per i loro terreni di pianura soggetti ad Imu, inoltre, è stata confermata un'ulteriore esenzione in base a vari scaglioni.

C'è da aggiungere che, sempre per coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali, il Decreto ha introdotto un'ulteriore detrazione per il 2015. La detrazione equivale a 200 euro e vale 15 milioni di euro annui. Dal prossimo anno, la norma ha messo in campo anche l'esenzione per le piccole isole (Pantelleria, Ischia, Eolie...).

Non è detto, però, che si possa considerare conclusa la vicenda dell'Imu agricola. Incroci di direttive contrastanti segnalano che il tema necessiterebbe udi una revisione complessiva. Il Sole 24 Ore afferma che tali correzioni sarebbe utile affrontarle prima delle nuove decisioni del Tar, "che ha messo in agenda la decisione nel merito per il 17 giugno: giusto il giorno dopo la scadenza degli acconti 2015, con il rischio che una nuova bocciatura riaprirebbe il caos dei rimborsi ai contribuenti e delle compensazioni ai Comuni".

Contrarie al decreto le associazioni di categoria. A tale proposito, come riportato dalle agenzie, il presidente di Copagri, Franco Verrascina, ha dichiarato:

"La questione (dell'Imu ndr.) è stata scaricata sui sindaci e ora questi facciano le loro valutazioni [...] Non esiste il discorso di soluzione migliore o di male minore. La nostra posizione è nota: non abbiamo mai preso in considerazione esenzioni o alleggerimenti su aree montane o parzialmente tali, isole minori e via discorrendo. L’imposta va abolita perché va a colpire i terreni produttivi di un settore che ha ampiamente dimostrato, soprattutto in termini di export e occupazionali, di poter essere trainante per il superamento della crisi e di poter davvero creare ricchezza"

Il ministro delle politiche agricole, Maurizio Martina, ha invece difeso il provvedimento approvato: "tutela il più possibile chi vive di agricoltura, riduce il gettito di oltre cento milioni rispetto alla prima ipotesi, allarga di molto i comuni esentati a partire proprio dalla montagna e rafforza i meccanismi di esenzione e detrazione anche per quelli in pianura".

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