Ilva Taranto: contratti di solidarietà per 2.310 lavoratori

I contratti di solidarietà All'Ilva passeranno da 2.310 di questo periodo agli oltre 3mila tra aprile e giugno, 800 in più

Nuova tranche di contratti di solidarietà all'Ilva di Taranto al via da oggi lunedì 23 marzo. Saranno 2.310 i lavoratori interessati al contratto di solidarietà: meno lavoro e quindi un taglio del salario parzialmente compensato dall'Inps.

L'altoforno 5 era stato bloccato nei giorni scorsi per i lavori dell'Autorizzazione integrata ambientale, tra domani e metà settimana si fermerà l'acciaieria 1 dell'Ilva.

Meno ghisa e impianti fermi significa meno attività e quindi cresce l'utilizzo dell'ammortizzatore sociale che azienda e sindacati hanno stabilito per questa fase di ristrutturazione del polo siderurgico pugliese.

I contratti di solidarietà passeranno da 2.310 di questo periodo agli oltre 3.000 tra aprile e giugno 2015.

Nel mese prossimo questo tipo di contratti riguarderà 3.131 lavoratori - oltre 2.200 tra altiforni, acciaierie, laminatoi, tubifici e 421 tra carpenteria e officine meccaniche ed elettriche.

La solidarietà a maggio riguarderà invece 3.128 lavoratori e, crescendo ancora, 3.178 operai a giugno. La sospensione dell'attività è relativa alla giornata intera di solidarietà anche se resta la disponibilità dei reparti ad adottare l'ora giornaliera, informano dall'Ilva.

L'accordo sindacati-azienda prevede che in tutto siano interessati dai contratti di solidarietà massimo 4.074 lavoratori, dai 3.500 circa degli analoghi accordi dell'anno scorso e del 2013, per quello che è il terzo anno di fila che viene utilizzato questo ammortizzatore all'Ilva di Taranto.

Ilva nazionalizzazione

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