La piccola bottega degli orrori apre al recesso dai contratti telefonici

Costi di recesso Abbonamenti telefonici vischiosi e tiranni? Il recesso da ieri dovrebbe essere semplificato per tutti gli utenti di telefonia fissa e mobile che abbiano sottoscritto contratti di durata annuale. Se il ministro cambia le regole le compagnie cambiano le carte in tavola però… disdire il contratto non sembra infatti così semplice! A tal proposito si sono attivate associazioni consumatori e l'Agcom per una puntuale verifica sulla legittimità del cambiamento delle condizioni contrattuali.

Morti e sepolti i vecchi contratti annuali con gli operatori di telefonia fissa e Adsl continuano però ad insidiare i sonni dei consumatori grazie alle solite furbesche manovre di esperti commerciali!
Dal primo maggio è finalmente possibile rescindere il contratto annuale Telecom senza il vincolo del pagamento di tutte e 12 le mensilità. Ci avviciniamo lentamente ad un efficiente standard anglosassone che prevede contratti mensili senza alcun canone fisso. La novità ha riguardato i contratti di telefonia mobile già a partire da aprile mentre Telecom ha aderito a partire dal 1 maggio.

L'Autorità rammenta che ogni modifica alle condizioni contrattuali in corso deve essere comunicata 30 giorni prima alla clientela e senza addebito di spese che non siano giustificate da costi effettivi per l'operatore…già vediamo a quanto ammontano questi presunti "costi effettivi".

I costi di recesso in salsa telefonica

Dal questo mese gli utenti Telecom Italia, di linea fissa normale o Isdn, possono disdire pagando 48 euro di penale (più il canone della mensilità corrente). Stessa penale è prevista per chi abbandona Alice Adsl. Sale invece a 60 euro per chi elimina in un sol colpo l'Adsl e la linea fissa di Telecom Italia. Nessuna penale, però, se la disdetta avviene dopo almeno 12 mesi di abbonamento (dal secondo anno in poi, quindi). Wind applica una penale più bassa, 40 euro per l'Adsl e/o la linea fissa; ma vale anche dal secondo anno. È di 60 euro per Tele2, sempre. Tiscali fa sapere a Repubblica.it che ne sta parlando con Agcom, per valutare se applicare una penale ed eventualmente di quale importo. (v. articolo)

Fastweb chiede massimo 217 euro, ma solo agli utenti a cui ha attivato anche la Tv (oltre all'Adsl e la linea voce). È una somma a scalare, in modo proporzionale in rapporto ai mesi di abbonamento già compiuti e si annulla dopo il dodicesimo. In altre parole, Fastweb chiede circa 18 euro al mese per ogni mese che manca al dodicesimo, mentre Libero Infostrada ad esempio richiede ai propri clienti di sottoscrivere contratti che prevedono un costo di 40,00 Euro (IVA esclusa) in caso di recesso anticipato del contratto di fornitura ADSL.

Il Bersani-bis non smette di stupire però con i suoi paradossi: chi disdice uno-due mesi prima della scadenza rischia di pagare, di penale, più di quanto avrebbe sborsato prima del decreto Bersani. La penale è in molti casi, infatti, superiore alla somma di due canoni mensili di un'Adsl di basso livello o di una linea telefonica base.

Dove trovano risposta le lamentele?

Rimangono, inutile dirlo, numerosi i casi di contenzioso presso l'autorità garante delle telecomunicazioni che riceve 6 mila denuncie l'anno da consumatori scontenti per motivi vari ed eventuali. Nella top list delle lamentele l'attivazione di servizi non richiesti (come nel caso della segreteria Vodafone) e la tariffazione verso numeri speciali.

Nel caso in cui fantasiosi operatori reticenti e il magico formulario "S" messo a disposizione dall'Agcom per la segnalazione di tutte le scorrettezze dei gestori, non dovessero funzionare si può tentare con il Corecom regionale di riferimento. Si tratta infatti di una rete di comitati locali cui l'Agcom delega la risoluzione delle controversie tra utenti e operatori di Tlc. Strada extragiudiziale assolutamente gratuita che intende risparmiare al consumatore costosi contenziosi giudiziari. Il 70% delle controversie trova in queste agenzie regionali di "pacificazione" una soluzione anche se non si garantisce l'immediatezza del procedimento (in alcuni casi si arriva ai sei mesi di attesa). I riferimenti sono presenti sul sito dell'Agcom.

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