L’imposta di bollo sui conti deposito aumenta dal 2013

L'imposta di bollo del conto corrente è quella spesa mensile che di solito viene scalata direttamente dal saldo ogni tre mesi. A seconda del conto che si apre ovviamente si avranno servizi e costi diversi, l’imposta di bollo è prevista dalla legge, dal DPR 642 del 26/10/1972. Per un normale correntista privato si tratta in media di 3 euro a trimestre, ma se il conto corrente è intestato ad esempio a una società l'imposta arriva a più di 70 euro ogni 12 mesi.

Dall’anno nuovo il governo ha deciso di aumentare l’imposta di bollo che passerà dallo 0,10% dell’importo depositato allo 0,15%. Oltre a ciò, sempre con decorrenza dal primo gennaio prossimo, è stato istituito il pagamento minimo di 34,2 euro all’anno ed eliminato il tetto massimo attuale pari a 1.200 euro.


L’aumento riguarda sia i conti deposito che i buoni postali. Sono esclusi dal pagamento dell’imposta soltanto i conti correnti, aperti presso banche o uffici postali, che hanno un saldo medio inferiore a 5 mila euro all'anno.

La base imponibile dell’imposta di bollo è data dal valore di mercato o, in sua mancanza, dal valore nominale o di rimborso dei prodotti finanziari, compresi i depositi bancari e postali pure se rappresentati da certificati.

Dal primo gennaio 2013 quindi la situazione sarà la seguente, come riassume Investire Oggi:

- su conti deposito, polizze e conti titoli si paga lo 0,1% della somma depositata per il 2012 e lo 0,15% dall’1 gennaio 2013.
- su conti correnti bancari, postali e su libretti postali si paga imposta fissa di 34,20 euro per le giacenze medie annue superiori a 5 mila euro;
- su buoni postali dematerializzati si paga lo 0,1% nel 2012 e lo 0,15% dall’1 gennaio 2013 dei buoni con la stessa intestazione, purché superiori ai 5 mila euro e, comunque, l’imposta minima è di 34,20 euro;
- su buoni postali cartacei si paga lo 0,1% nel 2012 e lo 0,15% dall’1 gennaio 2013, con imposta minima di 1,81 euro per buono e senza esenzione per gli importi inferiori ai 5 mila euro.


L'imposta di bollo è secondo un esperto del settore - Alberto Foà, presidente di AcomeA SRG - altamente distorsiva del mercato e finanzia surrettiziamente le banche a scapito dei piccoli risparmiatori e di forme di investimento dei risparmi più cristalline.

Foto © TMNews

  • shares
  • Mail