Logo Blogo

Tutti gli articoli con tag antitrust

I medici chiedono intervento dell'Antitrust

pubblicato da Roberto

I medici chiedono intervento dell'Antitrust
I medici proprio non ci stanno a vedere offerte stracciate su visite e prestazioni specialistiche sui siti di gruppi d’acquisto online. Dopo aver denunciato a giornali e agenzie la scorrettezza di questo modello di business applicato alla salute, la Federazione Nazionale Ordine Medici Chirurghi e Odontoiatri presenta una denuncia all’Antitrust.

I medici chiedono, inoltre, all’Antitrust di aprire un’indagine formale “volta a verificare la scorrettezza della pratica commerciale messa in atto dalla società Groupon, adottando con provvedimento cautelare ogni misura ritenuta idonea a impedire il procrastinarsi del danno che deriva ai consumatori“.

E la battaglia dei medici non si ferma qui: la FNOMCeO ha scritto ai Nas, segnalando la non-chiarezza nei messaggi della Società Obiettivo Risarcimento; la Federazione chiede ancora ai Nas di verificare che le prestazioni mediche e odontoiatriche promosse da Groupon “a tariffe irrisorie, indiscutibilmente inferiori ai costi i produzione, siano rese da personale specializzato, nel rispetto dei limiti di sicurezza e siano erogate in strutture a norma“.

Un’altra lettera della FNOMCeO è indirizzata al Ministero della Giustizia e al Consiglio Superiore della Magistratura e si sottolinea la “proliferazione di iniziative, anche mediatiche, che hanno il chiaro scopo di incrementare a dismisura il contenzioso verso i medici, inducendo l’opinione pubblica a credere che sempre e comunque il medico commetta degli errori“, creando addirittura una presunzione di colpevolezza.

Via Helpconsumatori.

....
condividi 0 Commenti

Manovra di Ferragosto, un "ni" sulle liberalizzazioni

pubblicato da Roberto

La Manovra all'esame del Parlamento va nella giusta direzione dell'apertura dei mercati, ma per ottenere i risultati sperati occorre rivedere alcune norme che potrebbero produrre effetti opposti a quelli desiderati.
La Manovra all’esame del Parlamento va nella giusta direzione dell’apertura dei mercati, ma per ottenere i risultati sperati occorre rivedere alcune norme che potrebbero produrre effetti opposti a quelli desiderati”. Lo afferma l’Antitrust.

Secondo l’Autoritàil decreto offre un quadro di norme di principio che, se correttamente interpretate nella loro concreta applicazione, potrebbero portare ad una maggiore concorrenza nel sistema economico italiano. Perche’ questo avvenga e’ tuttavia necessario modificare alcuni aspetti del decreto’“. I

Sulle professioni invece, secondo l’Antitrust,

costituisce un passo indietro, rispetto alla norma vigente in base alla quale le tariffe professionali non sono obbligatorie, la previsione che rende le tariffe professionali come parametro legale di riferimento per la determinazione del compenso del professionista. Si tratta di una norma contraddittoria e contraria alla liberalizzazione del mercato dei servizi professionali che si vuole conseguire. Anche l’introduzione dei consigli di disciplina, senza la partecipazione di soggetti esterni, perde il suo carattere innovativo perche’ continua a mancare il requisito della terzieta’. Da ridurre infine a due anni il tempo massimo del tirocinio, fissato in tre anni, mentre e’ positivo che il praticantato possa essere svolto contemporaneamente agli studi universitari. Tale previsione va rafforzata prevedendo la possibilita’ di lauree da conseguire contemporaneamente all’esame di Stato oggi previsto dalla Costituzione

Continua a leggere: Manovra di Ferragosto, un "ni" sulle liberalizzazioni

....
condividi 0 Commenti

Antitrust, il caso di Italia-programmi

pubblicato da Roberto

L'Antitrust sanzione il sito Italia-programmiChi è cascato nella trappola di Easydownload, di sicuro scoprirà subito il trucco. Il caso di www.italia-programmi.net, un altro sito da cui si possono scaricare software all’apparenza gratuiti. Alla luce delle numerose segnalazioni arrivate all’Antitrust, l’Autorità ha aperto un’istruttoria nel mese di luglio, per verificare l’eventuale pratica commerciale scorretta messa in atto dalla società Estesa Limited, cui il sito in questione fa capo.

Nei giorni scorsi è arrivata la decisione dell’Antitrust che ha intimato alla società di sospendere ogni attività diretta a pubblicizzare su Google Adwords o su altri strumenti di pubblicità online, in via diretta o indirettamente tramite siti ponte. La società dovrà chiarire sul suo sito che si tratta di un servizio a pagamento e dovrà sospendere ogni attività di sollecito del pagamento del presunto abbonamento annuale nei confronti di quei consumatori che hanno comunicato di non aver mai voluto sottoscrivere un abbonamento, non essendosi neppure resi conto della natura onerosa del servizio offerto.

Dalle denunce giunte all’Antitrust si evince che il meccanismo è lo stesso di Easydownload: digitando sul motore di ricerca Google il nome di un determinato software accompagnato dalla parola “gratis” o “gratuito” o “free”, appare come primo risultato il link www.italia-programmi.net. Selezionando il link, il consumatore viene indirizzato ad un sito dove sotto la dicitura “SCARICALO SUBITO” vengono richiesti i dati personali utili alla registrazione. Una volta inseriti i propri dati, il consumatore sottoscrive un contratto biennale con la società Estesa Ltd, con sede nella Repubblica delle Seychelles, per la fornitura di software al costo annuale di 96 euro da pagare anticipatamente una volta l’anno.

La pagina di registrazione riporta i termini dell’abbonamento con un’evidenza grafica non sufficiente ad una loro immediata percezione. In sostanza il consumatore è indotto a credere che si tratti di un servizio gratuito. Decorso il tempo per il recesso, e a volte anche prima di tale termine, senza dare al consumatore alcuna previa conferma del perfezionamento del presunto contratto.

....
condividi 0 Commenti

Traghetti per la Sardegna: Class Action contro gli aumenti dei biglietti

pubblicato da Mario Marcello Forte

Altroconsumo ha lanciato una class action. L’obiettivo è riuscire ad ottenere un rimborso parziale per i viaggiatori che nel 2011 hanno utilizzato i traghetti di Moby, SNAV, Forship e Grandi Navi Veloci per tratte da e per la Sardegna. Come noto i consumatori sono stati colpiti da aumenti elevatissimi e contemporanei che vanno dal 70% al 130% in soli 12 mesi, ma non sembrano esserci i presupposti per giustificare un rincaro di questo genere.

Le associazioni dei consumatori, in questo caso Altroconsumo, hanno deciso di vederci chiaro:

chiediamo al giudice che venga accertata la violazione delle regole sulla concorrenza (in pratica, l’esistenza di un cartello tra le 4 compagnie) e che vengano rimborsati i passeggeri della maggior spesa che sono stati costretti a pagare. Secondo le nostre inchieste, confermate dai dati attualmente in possesso dell’Antitrust, stiamo parlando di aumenti che vanno dal 90% al 110%. Chiediamo quindi che ai viaggiatori venga restituita la metà di quanto pagato.

L’unica condizione per aderire alla class action è quella di essere in possesso dei biglietti utilizzati nel corso dei primi 7 mesi del 2011. Il link per contattare Altroconsumo è questo.

....
condividi 0 Commenti

Multa per la nevicata, Autostrade annuncia ricorso

pubblicato da Mario Marcello Forte


Autostrade Spa “prende atto”, in maniera evidentemente polemica, della decisione dell’Antitrust di multarla per i disservizi subiti dagli automobilisti nella notte fra il 17 e il 18 dicembre 2010. In quelle 24 ore una forte nevicata finì per provocare la paralisi di ampi tratti autostradali, in particolare in Toscana, ma l’azienda non ritiene di dovere pagare i 350 mila euro di multa, e annuncia l’intenzione di presentare ricorso:

Autostrade per l’Italia non può condividere sotto alcun aspetto il provvedimento dell’Antitrust, e pertanto lo impugnerà nelle competenti sedi giudiziarie. La regolazione del mercato operata dell’Antitrust, come evidente, deve fissare dei parametri oggettivi e validi in tutti i contesti operativi similari: la stessa AGCM ha valutato di non intervenire nei confronti dei gestori di altri servizi viari ed in genere di trasporto, che in occasione dello stesso evento meteorologico del 17 hanno fatto registrare analoghi se non maggiori disagi nei confronti della clientela. Quello dello scorso mese di dicembre e’ stato un evento meteo eccezionale che, come e’ ben noto, ha bloccato tutte le infrastrutture e i servizi di trasporto. Rispetto alle condizioni nelle quali ci si e’ trovati a dover operare per garantire in ogni caso la percorribilità della rete, riteniamo di non avere alcuna responsabilità specifica. Peraltro, e’ utile ricordare e sottolineare il fatto che su questa vicenda c’era gia’ stata la doverosa attenzione di organi con specifiche competenze in materia. Infatti, oltre alla verifica da parte del concedente Anas, ci sono state un’istruttoria del Ministero per le Infrastrutture e un’indagine della magistratura.

Il principale gestore autostradale ricorda che: “non più tardi di ieri tali Associazioni hanno dato pubblicamente conto della loro soddisfazione per i risultati del tavolo di conciliazione con Autostrade per l’Italia, ricordando che sono oltre 6.000 gli utenti che hanno già ottenuto l’indennizzo concordato, e che altri 3.500 lo riceveranno a giorni“, ma dimentica che proprio considerando questa decisione l’Antitrust aveva ridotto la sanzione da 500 mila ai 350 mila.

....
condividi 0 Commenti

Autostrade multate per la nevicata del 17 dicembre

pubblicato da Mario Marcello Forte


Qualche giorno fa vi raccontavamo dei primi risarcimenti pagati da Autostrade dopo i disservizi conseguenti la nevicata del 17 e 18 dicembre 2010. La notizia da registrare era anche quella della soddisfazione delle Associazioni per i diritti dei consumatori che sottolineavano l’atteggiamento conciliante del principale gestore autostradale di fronte agli evidenti errori nell’affrontare l’emergenza.

L’Antitrust, con i suoi consueti tempi biblici, ha deciso proprio oggi di sanzionare con 350 mila euro di multa Autostrade Spa per “pratica commerciale scorretta” in merito a quel 17 dicembre. Nessuno sconto, l’autorità indipendente ha ritenuto di sanzionare l’azienda.

la scorrettezza delle informazioni fornite alle migliaia di viaggiatori che in quei giorni si trovavano a percorrere il tratto autostradale in questione, e la cattiva gestione dell’emergenza, dovuta sia alla mancanza di adeguate procedure sia alla mancata applicazione di quelle esistenti. Autostrade Spa ha omesso o fornito in modo incompleto e, comunque, intempestivo le notizie circa le condizioni di viabilità del tratto dell’autostrada A1 (tronco Firenze), non consentendo ai consumatori di evitare di immettersi o di continuare a percorrere il tratto autostradale in questione. Pur disponendo di strumenti informativi precisi per verificare le condizioni di viabilità sui tratti autostradali di sua competenza, e quindi anche della situazione di criticità determinatasi, Autostrade non ha trasferito all’utenza, principalmente tramite i pannelli a messaggio variabile (Pmv) e Isoradio, informazioni adeguate circa le condizioni di criticità sui tratti autostradali interessati. I pannelli presentavano messaggi incongruenti e di diversa gravità (dal blocco per neve, alle code a tratti), non evidenziando la reale situazione di blocco; anche a Isoradio non sono state fornite informazioni adeguate e corrispondenti alla reale situazione determinatasi, inducendo in errore moltissimi consumatori che hanno continuato il viaggio o addirittura si sono tranquillamente immessi in autostrada completamente all’oscuro della grave criticità in essere.

Le motivazioni sono ineccepibili, e sono le stesse che hanno portato Autostrade a intraprendere la strada dei risarcimenti agli automobilisti, questo elemento è stato preso in considerazione dall’authority che proprio per questo non ha comminato la multa massima consentita di 500 mila euro.

....
condividi 1 Commenti

Antitrust: Pioggia di multe per Ryanair

pubblicato da Mario Marcello Forte


Altra stangata dell’Antitrust a Ryanair. La compagnia low cost è stata sanzionata per un totale di 500 mila euro per una serie di pratiche commerciali scorrette. Di fatto l’Autorità contesta praticamente tutte le regole interne della compagnie che portano i viaggiatori a esose penali e a costi occulti. Le compagnie aeree sono state spesso sanzionate dall’Antitrust, ma la Ryanair ha certamente un rapporto “privilegiato” per quanto riguarda le multe.

Nel mirino la solita questione dei prezzi non trasparenti con offerte molto vantaggiose che alla fine del processo di pagamento spariscono per via di costi aggiuntivi ai quali il consumatore non può sfuggire:

l’ingannevolezza, la scarsa trasparenza, l’inadeguatezza e, in alcuni casi, addirittura la carenza di informazioni relative ai prezzi dei biglietti, che vengono presentati al mercato senza indicare alcuni costi che vengono successivamente aggiunti al momento del pagamento con carta di credito pur essendo prevedibili ed inevitabili.

Sono cinque le pratiche contestate alla compagnia: offerte risultate ”introvabili’‘ dagli utenti (sanzione di 110.000 euro); mancata indicazione di costi aggiuntivi come web check in, carta di credito e IVA (sanzione di 220.000 euro); difficoltà di ottenere assistenza per il rimborso dei biglietti (sanzione di 90.000 euro); Pubblicazione delle informazioni rivolte ai consumatori italiani in lingua inglese (sanzione di 27.500 euro) e ”Ingiustificati esborsi aggiuntivi” nel caso di richiesta di variazioni di date, orari, nome dei passeggeri e tratte di volo o di riemissione della carta di imbarco in aeroporto (sanzione di 55.000 euro).

....
condividi 3 Commenti

Antitrust: multa INA Assitalia per disdette selvagge RC Auto

pubblicato da Mario Marcello Forte

Disdette selvagge RC Auto di INA Assitalia: arriva al multa dell’Antitrust. L’Autorita’ Garante della Concorrenza e del Mercato ha inflitto oggi, dopo la solita infinita istruttoria, la compagnia assicurativa INA Assitalia per “pratica commerciale scorretta”. Il caso è quello delle “disdette selvagge” che nell’agosto del 2010 colpirono alcuni assicurati residenti in particolare nelle regioni del sud, dalla Campagnia alla Calabria.

Le disdette erano arrivate senza informare per tempo i consumatori e senza fornire loro l’attestato di rischio. Molti contratti in scadenza nell’agosto 2010 erano stati disdettati dalla compagnia assicurativa senza la dovuta comunicazione ai clienti che si erano resi conto di essere privi della copertura dell’RC Auto soltanto al momento del rinnovo.

Secondo l’Antitrust “la mancata comunicazione della disdetta e la mancata consegna dell’attestato di rischio costituiscono un limite per le opportunità di scelta dei consumatori, i quali sono privati della possibilità di valutare, in tempi utili, la convenienza di offerte alternative ed, eventualmente, optare per altre compagnie assicurative“. La sanzione di 450 mila euro, ridicola seppure fra le più alte comminabili dall’Autorità, è stata stabilita tenendo conto della gravità e della recidività delle violazioni del Codice del Consumo da parte della compagnia. L’ennesima dimostrazione che di fronte a comportamenti scorretti da parte delle assicurazioni gli automobilisti sono sostanzialmente inermi.

....
condividi 0 Commenti

Traghetti per la Sardegna sempre più cari, il caso in Senato

pubblicato da Mario Marcello Forte


La questione del caro tariffe per i traghetti da e per la Sardegna approda in Senato. Il Casper, il Comitato contro le speculazioni e per il risparmio composto da Adoc, Codacons, Movimento Difesa del Cittadino e Unione Nazionale Consumatori, rappresentato da Carlo Pileri, è intervenuto in Commissione Lavori Pubblici del Senato illustrando la situazione degli aumenti delle tariffe dei traghetti.

Il confronto dei prezzi medi fra il 2010 e il 2011 dei traghetti da/per Civitavecchia, Genova, Livorno a/da Olbia, Golfo Aranci, Porto Torres fanno segnare aumenti che vanno dal 36% al 100%. Il prezzo per un adulto senza auto al seguito varia dai 150 euro ai 260. Anche l’Antitrust ha aperto un’istruttoria su impulso del Casper.

L’aumento del prezzo dei carburanti non può giustificare apparentemente una crescita così marcata dei prezzi, soprattutto confrontando i prezzi con altre rotte nel Mediterraneo con un Genova-Barcellona che costa 199 euro, Bari-Patrasso 89 euro, Civitavecchia-Barcellona 105 euro, Genova-Palermo 289 euro.

....
condividi 1 Commenti

Vodafone multata per la pubblicità sull'opzione 1 cent

pubblicato da Mario Marcello Forte


Il bombardamento quotidiano delle offerte degli operatori della telefonia mobile è asfissiante. Ciclicamente arrivano promozioni, sconti, ma stanno prendendo piede da qualche anno (soprattutto per merito di Vodafone) le opzioni tariffarie. In sostanza il pagamento di un fisso settimanale, da scalare dal credito della ricaricabile o addebitato nel canone d’abbonamento, per poter attivare delle particolari tariffe, delle soglie traffico voce verso un numero o un gruppo di numeri o di traffico dati.

Le opzioni tariffarie così costituite danno l’impressione al consumatore che il costo “reale” sia quello finale della tariffa promozionale. L’Antitrust ha ravvisato, con il consueto ritardo che rende di fatto inefficace la sanzione, una “pratica commerciale scorretta” nella comunicazione pubblicitaria dell’offerta “1 cent” di Vodafone. Lo spot lo ricorderete tutti con Francesco Totti e la consorte Ilary Blasi che facevano a gara nel raccogliere monetine da 1 centesimo di euro attribuendo ad ognuna il valore di 1 minuto di conversazione o di un sms.

Non era però chiaro che accedere alla tariffa prevede un canone settimanale (3 euro) e che, naturalmente, in assenza di credito sufficiente la stessa non sarebbe stata attivata per il periodo in oggetto riportando l’utente ad una tariffa base molto più cara di quella ad 1 centesimo per minuto. Tutto questo senza contare che il limite è di 50 minuti per settimana. Sia chiaro, chiunque si sia poi effettivamente apprestato ad attivare l’opzione si sarà reso conto dell’inghippo, ma non è certamente una pratica corretta quella di sbandierare esclusivamente i vantaggi di una promozione lasciando poi all’utente/consumatore il compito di verificare le condizioni inseguendo gli “asterischi”. Certo è che se le sanzioni, in questo caso di 200 mila euro, arrivano a distanza di 6 mesi dalla campagna promozionale difficilmente i gestori della telefonia cambieranno il loro modo di comunicare con vecchi e nuovi clienti.

....
condividi 2 Commenti