Le pompe bianche, ovvero distributori indipendenti, senza marchio, permettono di pagare benzina, diesel, gpl e metano fino a 6-7 centesimi in meno per litro. In Italia sono presenti da pochi anni e sono circa duemila, il 7-8% del totale dei distributori. In Germania le pompe bianche hanno già conquistato il 25% del mercato
Per trovare la pompa bianca più vicina, il sito di Federconsumatori offre un elenco di tutti i punti vendita nel nostro Paese. Da questa lista si scopre che le regioni con la maggiore concentrazione di distributori low cost sono Lazio, Marche, Emilia Romagna e Lombardia.
Come fanno queste pompe ad avere i prezzi inferiori per la benzina? La risposta è semplice. Dietro a questi distributori non c’è nessun trucco. Più semplicemente comprano benzina e gasolio all’ingrosso, in uno dei 25 tra depositi e raffinerie dai quali tutti si riforniscono, ma dove, con i listini extrarete, il costo è inferiore dai 12 ai 15 centesimi al litro. Tolto un margine per le spese, e un minimo di utile da mettere in cassa, ecco che cinque centesimi da offrire come sconto saltano fuori facilmente.

In tempo di crisi gli automobilisti italiani mutano le loro abitudini. Chi sceglie di mettersi in strada con il carpooling viene premiato con un risparmio in media di 250 euro. In un solo mese, tra il 15 luglio e il 15 agosto, è salita del 30% l’offerta e la richiesta di passaggi in auto rispetto ad un anno fa.
Una tendenza fotografata dal sito RoadSharing, primo portale di carpooling italiano per numero di utenti e viaggi disponibili realizzato da Daniele Nuzzo. “Nell’ultimo mese abbiamo registrato un aumento del 30% di passaggi in auto, i visitatori unici al giorno sono passati da 2 mila a 3.500. Il valore economico del sito è addirittura quadruplicato grazie alla costante ascesa degli utenti, in crescita di circa l’80% al giorno, e anche agli accordi presi con società come Tiscali e Autostrade per l’Italia che offrono il servizio ai loro utenti per abbattere traffico ed emissioni di gas serra“.
Tra le mete più gettonate dell’estate dagli italiani che scelgono l’autostop in Rete la Puglia, la Sicilia, la Spagna e la Francia. Tra i grandi attrattori di “passaggi” anche gli eventi musicali e sportivi, come ad esempio il Rototom Festival che ha registrato oltre 250 passaggi scambiati grazie a una mirata strategia di comunicazione su siti e social network.
La riorganizzazione dell’IPT (Imposta provinciale di trascrizione) introdotta con la manovra economica di Ferragosto avrà un effetto depressivo sul mercato dell’auto. Lo affermano in una nota congiunta Anfia, Aniasa, Assilea, Federauto e Unrae.
”La norma renderà ancora piu’ pesante e complicato il sistema fiscale che grava sul settore. In aggiunta all’aumento delle accise e dei costi dei carburanti, alla dimenticata promessa pre-elettorale sull’abolizione del bollo auto e all’aumento della tassazione sulla RC auto di ulteriori 3,5 punti deliberata da decine di Province, causera’ ulteriori effetti negativi sulle vendite e sull’usato e in generale sullo stato di salute dell’intero comparto, in grave crisi ed impegnato in una riorganizzazione a livello mondiale”. Ad esempio, stimano le associazioni,nella provincia di Roma un’autovettura da kW 77 paghera’ 325 euro di IPT contro gli attuali 181 euro, mentre una da kW 85 ne paghera’ 358 euro contro gli attuali 181 euro.
La norma rischia di contribuire ad un ulteriore calo delle compravendite e di ridurre ancora le entrate sul fronte dell’IVA, gia’ diminuite di quasi 2 miliardi rispetto al 2008.
E’ stato un Ferragosto assai salato per gli automobilisti italiani che hanno fatto i conti col costante ed inarrestabile caro carburante. I prezzi della benzina alla pompa sono costantemente sopra quota 1,6 euro ali litro e produrranno una stangata pari a 100 milioni di euro che si abbatterà sulle tasche degli automobilisti. La causa e’ il mancato ribasso dei listini alla pompa, nonostante la quotazione del petrolio abbiano registrato una sostanziale diminuzione negli ultimi giorni. Secondo gli analisti, infatti, i prezzi di benzina e gasolio dovrebbero essere inferiori di almeno 10 centesimi di euro al litro rispetto ai listini attuali.
E proprio sul mancato calo dei prezzi dei carburanti le Procure della Repubblica, a seguito dell’esposto inviato la settimana scorsa da alcune associazioni di consumatori stanno aprendo delle indagini volte ad accertare illeciti e speculazioni . E’ il caso, ad esempio, della Procura di Palermo che ha aperto un’inchiesta sulla base dell’articolo 501 bis c.p. che punisce chi compie manovre speculative su “generi alimentari di largo consumo o prodotti di prima necessità, in modo attuo a determinare la rarefazione o il rincaro sul mercato interno“, condannandolo con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa da 516 a 25.826 euro.
Il prezzo della benzina si compone di tre parti Innanzitutto il prezzo netto del combustibil, stabilito dalle aziende, comprendente anche i costi logistici di trasporto del carburante e il guadagno dei gestori della pompa. Poi ci sono le cosiddette accise, cioè tasse. Alcune di queste sono delle imposte di scopo, introdotte per raggiungere determinati obiettivi, nonostante molti di questi problemi siano ormai risolti o del tutto superati.
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In linea con la previsione diffusa nei giorni scorsi, il mese di luglio ha registrato un’ulteriore brusca frenata (-10,7%), con appena 137.442 immatricolazioni del mercato dell’auto, il livello più basso dal lontano 1983, quando furono vendute 127.193 vetture. Tutto ciò è il risultato anche dalla crisi economica.
Il mercato dell’auto nel periodo gennaio-luglio, secondo quanto comunicato lunedì dal ministero delle Infrastrutture ha evidenziato una flessione del 12,7% e 1.151.146 unità vendute, rispetto alle 1.319.282 di un anno fa. L’andamento degli ordini acquisiti, inoltre, ha registrato nel mese un calo del 5%, sul già basso livello dello scorso anno, con circa 123.000 contratti, che ridimensiona ulteriormente un contenuto portafoglio di ordini inevasi. I prezzi rimangono costanti.
Tornando al mercato di luglio, i privati hanno evidenziato ancora una flessione del 14,3%, scendendo al 65,7% di quota di mercato, mentre crescono le società, che recuperano quasi tre punti di rappresentatività, portandosi al 19,4% del totale. Pur se in flessione in termini di volumi, il noleggio conferma nel mese la quota di mercato di un anno fa del 14,9%. Prosegue, inoltre, la corsa del diesel al 56,3% del totale, mentre rimane stabile la rappresentatività delle vetture a benzina (38,2%).
Il mercato dell’usato, infine, ha registrato in luglio una flessione del 3,3%, con 381.257 trasferimenti di proprietà, al lordo delle minivolture. Nei primi 7 mesi di questo anno le 2.784.736 unità trasferite segnano una crescita del 3,6%, rispetto alle 2.688.976 dello stesso periodo del 2010. Prosegue, inoltre, la corsa del diesel al 56,3% del totale (quasi 6 punti in più di un anno fa), mentre rimane stabile la rappresentatività delle vetture a benzina (38,2%). Il mercato dell’usato, infine, ha registrato in luglio una flessione del 3,3%, con 381.257 trasferimenti di proprietà, al lordo delle minivolture. Nei primi 7 mesi di questo anno le 2.784.736 unità trasferite segnano una crescita del 3,6%, rispetto alle 2.688.976 dello stesso periodo del 2010.
Il numero delle auto immatricolate dal gruppo Fiat a luglio è calato dell’8,39% rispetto a luglio 2010.

Pedaggi sul Grande Raccordo Anulare, la Salerno - Reggio Calabria e la Firenze - Siena? L’ipotesi, accantonata dopo l’intervento del Ministro Matteoli, torna all’ordine del giorno. Il Governo è a caccia di risorse e nonostante si tratti di un terreno decisamente minato, con cittadini e amministratori locali pronti alle barricate, l’intenzione è quella di insistere per introdurre nuovi balzelli per gli automobilisti che utilizzano i raccordi stradali fino ad ora gratuiti.
Uno dei pochi aumenti del pedaggio che non era stato bloccato lo scorso anno, quello per il raccordo autostradale Roma Nord, era stato parzialmente bloccato anche dal TAR che aveva ricordato come “un pedaggio deve corrispondere ad un servizio, non può essere una mera tassa“.
Ora però l’ipotesi allo studio è quella di insistere. Vedremo presto comparire caselli autostradali sulla sempre disastrata A3 Salerno - Reggio Calabria? Mettersi in coda sul GRA di Roma sarà possibile soltanto dopo aver pagato il pedaggio? Per il viceministro Castelli sembra scontato visto che “le Camere avevano già approvato i pedaggi nel 2010“. Quali saranno le reazioni di sindaci, presidenti di regione e associazioni dei consumatori? Si rischia lo scontro istituzionale e di scatenare il malumore dei cittadini/automobilisti.
Il sistema di trasporto pubblico fatica e non riesce a soddisfare le necessità dei cittadini, la situazione economica generale non consente grande spese, la condizione di salute del pianeta richiede qualche attenzione in più. C’è uno strumento che possa sciogliere unitamente questi nodi? All’Aci, Automobile Club d’Italia, pensano che possano essere gli incentivi alle automobili sostenibili.
Necessità di novità
In occasione dell’apertura della 66esima Conferenza del Traffico e della Circolazione, Enrico Gelpi, presidente dell’Aci, ha sottolineato il bisogno di nuovi incentivi auto che si rivelino capaci di ammodernare il parco auto italiano, rendendo più sicura e sostenibile la mobilità.
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Le truffe alle assicurazioni sono un malcostume diffuso? È anche per tale ragione che il costo delle polizze Rc Auto risulta molto elevato. Questa, almeno, è la spiegazione che l’Ania - l’Associazione Nazionale fra le Imprese Assicuratrici - fornisce dell’andamento del mercato. Falsi incidenti, contrassegni falsificati, polizze non stipulate: le vie della truffa - secondo quanto denunciano gli assicuratori - sono infinite e ammontano complessivamente a quasi 15 miliardi di euro all’anno.
41 milioni di autovetture e 77.500 autofficine: in caso di guasti o danni, gli automobilisti italiani non hanno grandi problemi a trovare un meccanico che venga loro in aiuto. Sono questi i dati raccolti in collaborazione da Cna Servizi alla Comunità, Confartigianato Autoriparazione e Osservatorio Autopromotec.
Le vacanze non partono all’insegna del risparmio per gli italiani che partono per le vacanze. Domani, per effetto della manovra finanziaria in via di definizione, una raffica di aumenti tariffari interesserà 26 tratte autostradali in tutto il Paese. Gli aumenti, quantificabili nell’importo di 1-2 euro, saranno applicati ai caselli autostradali che immettono sui tratti Anas (come il grande raccordo anulare che circonda la capitale).