
Alla fine del 2010, l’indebitamento medio nazionale delle famiglie italiane ha raggiunto 19.198 euro, 3.268 in piu’ della media registrata l’anno precdeente, non solo per mutui per l’acquisto della casa, prestiti per beni mobili e ristrutturazioni, ma sopratutto per credito al consumo.
I dati sono stati resi noti dalla CGIA. A livello provinciale le difficolta’ maggiori sono a carico delle famiglie residenti in Provincia di Roma (debito pari a 27.727 Euro), seguite da quelle di Lodi (27.479 Euro) e da quelle di Milano (27.241 Euro). Al quarto posto troviamo la provincia di Prato (25.912 Euro), al quinto Varese (25.085 Euro) e al sesto Como (24.608 Euro).
”Tendenzialmente ,” dichiara Giuseppe Bortolussi segretario CGIA, “la maggiore incidenza del debito sul reddito la ritroviamo tra i nuclei famigliari con possibilita’ economiche medio-basse. E’ chiaro che con il perdurare della crisi economica questa situazione non tende a migliorare. Non dimentichiamo, inoltre, che in Italia esiste un ampio mercato del prestito informale che non transita per i canali ufficiali. Con la contrazione dei prestiti effettuati dalle banche in questi ultimi anni, ho l’impressione che questo fenomeno sia in espansione, con il pericolo che la piaga dell’usura si diffonda sempre di piu’ e non solo nel Mezzogiorno”.

Unipol migliora l’utile netto e torna a produrre guadagni tecnici nel ramo danni. Il Cda della compagnia ha approvato i conti semestrali che si sono chiusi con un risultato positivo consolidato di 57 milioni rispetto alla perdita di 26 milioni dello scorso esercizio. Considerando nel perimetro anche l’apporto di Bnl vita, in corso di dismissione, l’utile si attesta sui 65 milioni. Le notizie positive vengono soprattutto dal ramo danni la cui gestione industriale è appunto tornata in territorio positivo con un combined ratio (rapporto tra spese e premi) che migliora di oltre 4 punti (da 103,5 al 99 per cento) con i premi medi della Rc auto che crescono del 4% e la frequenza dei sinistri che è scesa del 14,7 per cento. Infine la banca. Unipol l’ha ricapitalizzata per 100 milioni ma soprattutto la holding ha preso sotto la sua diretta gestione e responsabilità un portafoglio di circa 500 milioni di crediti difficili con garanzie rappresentate da immobili o terreni.
Il gruppo elettrico guidato da Fulvio Conti ha chiuso i primi sei mesi con un risultato netto superiore alle aspettative degli analisti, pari a 2,55 miliardi, con un incremento del 5,2%, e con ricavi in aumento del 10,3% a 38,4 miliardi. Tiene anche l’ ebitda, che sale a 8,9 miliardi (+0,6%). La crescita in Russia, lo sviluppo di Enel Green Power e i buoni risultati delle attività di distribuzione e vendita sul mercato libero in Italia. Le azioni volte a migliorare costantemente l’ efficienza operativa, l’ entrata in esercizio di nuova capacità di generazione nelle rinnovabili, in Russia e in Spagna e la costante attenzione all’ ottimizzazione della gestione finanziaria ci consentono di confermare tutti gli obiettivi economico-finanziari già indicati al mercato per il 2011. Su ricavi e utile netto hanno peraltro influito positivamente anche le cessioni operate nel semestre: quelle della rete di distribuzione gas e di alta tensione in Spagna e quella relativa al 51% di Idro Dolomiti a Dolomiti Energia. G. Dos.

Il decreto sviluppo ha modificato l’importo dei bollo dovuto sui rapporti di deposito titoli superiori a 50.000 Euro. L’Agenzia delle Entrate, con la circolare n. 40 del 4 agosto 2011, ha precisato le modalità di calcolo di tale importo, nonchè ipotesi particolari, quali, ad esempio, l’esistenza di più conti correnti o di più cointestatari.
Andiamo con ordine.
La riforma ha lasciato immutato la tassa per i depositi al di sotto dei 50.000 euro, determinando, per importi superiori, scaglioni ai quali ha abbinandoto diversi importi d’imposta di bollo.Il tributo è dovuto per le comunicazioni relative ai rapporti di custodia amministrazione titoli, inviate dalle banche e da altri intermediari finanziari.
Lo scaglione in cui si ricade dipende dall’importo del deposito alla data di chiusura del periodo rendicontato: non contano, pertanto, giacenze medie o altri ammontari. Peraltro, in caso di più depositi dello stesso cliente presso la stessa banca i bolli andranno pagati più volte. Nel caso in cui la somma di detti depositi superi 50.000 euro, sul deposito che eccede tale importo andrà corrisposto il bollo secondo le nuove norme.
In caso di depositi cointenstati il bollo andrà corrisposto una volta sola.

Il Voucher lavoro occasionale accessorio è un servizio inaugurato dall’INPS e dall’Istituto Centrale delle Banche Popolari Italiane. Si tratta di buoni lavoro, erogati attraverso il canale bancario, utilizzati per pagare le prestazioni di lavoro occasionali e saltuarie. I voucher, oltre al contributo INPS, garantiscono anche la copertura INAIL, tradizionalmente esclusiva del lavoro a tempo determinato; il tutto senza oneri di da parte del datore di lavoro.
I buoni cartacei possono esssere acquistati presso le sedi INPS e presso i tabaccai abilitati, oppure on line, attraverso il sito dell’Ente di Previdenza. Ora i canali si moltiplicano, coinvolgendo anche alcuni istituti di credito che metteranno a disposizione i propri sportelli per l’erogazione dei buoni permettendo una gestione dell’emissione e dei pagamenti dei compensi sicura e rapida.
“Gli ottimi risultati ottenuti in questi primi tre anni di utilizzo di questo servizio potranno moltiplicarsi” commenta il presidente dell’INPS, Antonio Mastrapasqua,”per garantire sempre più il contrasto al lavoro nero e sommerso e per assicurare anche i lavoratori che svolgono attività occasionali, sul fronte previdenziale e assistenziale“.
Giovanni De Censi, Presidente ICBPI, ha dichiarato:
L’accordo con INPS rafforza l’impegno di ICBPI, quale interlocutore primario verso le più importanti istituzioni del Paese ed è coerente con il ruolo che da sempre ricopre, nel fornire efficienza e innovazione ai clienti che, con il proprio modello territoriale, sostengono lo sviluppo delle realtà locali nell’ambito dell’accordo e per le proprie competenze nel settore dei pagamenti, ricoprirà il ruolo di intermediario, con il mandato di convenzionare gli Istituti di Credito interessati ad aderire al progetto, con il compito di gestire i flussi informativi, dispositivi e contabili tra banche ed INPS.

Tempo di saldi in Piazza Affari, con l’indice al ribasso i big della finanza si sono dati allo shopping estivo. Non tutti, infatti, si sono adagiati sotto l’ombrellone a veder quotare le quotazioni ma hanno scommesso sui titoli del comparto bancario, assicurativo, immobiliare, biomedicale.
A cominciare dal girotondo attorno a Mediobanca. I casi più recenti, in attesa di quelli che ancora non sono ufficialmente noti, riguardano la finanziaria della famiglia Angelini che ha raddoppiato le proprie quote nel gruppo portandole allo 0,46%. Seguita il 10 agosto dall’imprenditore bretone Vincent Bollorè, già detentore del 5% del gruppo bancario milanese, che ha portato la propria posizione al 5,46% acquistando 1,5 milioni di titoli al prezzo totale di 8,75 milioni di euro. Ma nelle sedute successive Bollorè avrebbe continuato ad acquistare azioni, naturalmente entro il tetto massimo acquistabile del 6% fissato.
Le indiscrezioni e le voci di corridoio di Piazza Affari vogliono che dietro all’andamento in Borsa di Mediobanca del 19 agosto, quando il titolo ha chiuso in lieve rialzo a fronte di un crollo generale del comparto bancario, vi sia anche la mano di altri acquirenti. Il candidato più probabile sarebbe l’imprenditore della Tod’s Diego Della Valle, titolare dello 0,48% di Mediobanca e autorizzato a salire sino al 2% dallo stesso patto di sindacato.
C’è poi chi ha una buona scorta di liquidità pronta ad essere investita alla prima occasione utile. L’imprenditore italo-svizzero Ernesto Bertarelli ha un duplice obiettivo: da un lato, investirà 500 milioni di sterline in una società di private equity londinese dedicata ad operazioni immobiliari, per arrivare a un portafoglio di immobili da circa 1 miliardo di sterline. Dall’altro, Bertarelli, già azionista dell’azienda italiana produttrice di sistemi diagnostici medicali Esaote, è pronto ad ulteriori acquisti nel settore biomedicale.

Il 70% degli stranieri ha un conto corrente, ma ci siamo mai posti il problema di quanto sia complicato per loro leggere e capire i fogli informativi e i contratti? L’ABI, in collaborazione ACLI, ARCI, Caritas Italiana, Cespi, CISS, UNHCR (Agenzia ONU per i rifugiati), sembra averlo capito. Nasce “Benvenuto in Banca“, una brochure informativa “per sviluppare strumenti utili a favorire l’inclusione finanziaria e sociale dei cittadini stranieri“.
La lingua smette di essere, almeno in parte, un ostacolo. La brochure, oltre che in italiano, sarà tradotta anche in albanese, arabo, cinese, francese e inglese. Nelle 15 pagine, scritte con un linguaggio semplice ed intuitivo, i cittadini stranieri troveranno risposte a domande quali: “Come posso mandare denaro nel mio paese?“, “Vorrei comprare una casa, come posso fare?” oppure ancora “Come posso aprire un conto corrente per accreditare lo stipendio?“.

Gli appassionati di calcio lo ricorderanno per qualche suo gol o per la pedata volante rifilata a un tifoso avversario, gli aficionados delle sale di proiezione l’avranno apprezzato nella pellicola che recentemente l’ha visto brillante co-protagonista, in futuro – forse – ci si riferirà a Eric Cantona anche come a una personalità politica di non trascurabile livello. Perché? Perché l’ex stella del Manchester United sta facendo discutere il mondo con un pesante attacco al sistema bancario internazionale.
“Le proteste? Inutili, meglio ritirare i soldi dalle banche”
Non è mai stato un tipo diplomatico, Cantona. Non stupisce, dunque, che – di fronte a una domanda sui cortei di protesta in Francia contro la riforma del sistema pensionistico - abbia scelto di giocare in attacco.
Continua a leggere: L'ultimo attacco di Cantona: "Abbandonate le banche"
Tra 2009 e 2010 le domande di mutuo ipotecario presentate dagli italiani sono diminuite. Lo attestano i dati Eurisc – il sistema di informazioni creditizie di CRIF – realativi a settembre 2010.
I risultati della ricerca
In base a quanto appurato per mezzo dei dati Eurisc, rispetto allo stese mese del 2009, a settembre 2010 le richieste di mutui ipotecari da parte delle famiglie italiane sono diminuite del 4% (dato ponderato sui giorni relativi). Se l’attenzione si estende a tutti i primi nove mesi dell’anno, si scopre che tra 2010 e 2009 il calo di richieste di mutui ipotecari ha raggiunto il valore del 9%.
Se questo è l’andamento generale delle richieste di mutui, all’interno dell’insieme delle domande presentate si evidenziano alcune tendenze. Innanzitutto, per esempio, si segnala la crescita di domanda di mutui con durata tra i 20 e i 25 anni (circa il 20% della domanda complessiva nei primi 9 mesi del 2009). La classe di durata più diffusa, tuttavia, rimane quella compresa tra i 25 e i 30 anni (comunque in calo rispetto al 2009.
Il periodo di difficoltà economica ha indotto una maggior prudenza anche nei comportamenti finanziari dei Paperoni italiani. Anche chi il denaro lo ha, insomma, in questo periodo preferisce tenerlo al riparo da possibili rischi. In questo modo si rinuncia alla possibilità di lauti guadagni? Poco importa. Ciò che rileva, secondo il comportamento d’investimento degli italiani registrato da Aipb (l’Associazione italiana per il private banking), è il tenersi lontani dalle situazioni in cui volatilità e incertezza la fanno da padrone.
Crescono fondi pensione e polizza vita
In base alle rilevazioni dell’Aipb, attualmente l’insieme di fondi pensione e polizze vita rappresenta il 18,6% degli asset del portafogli dei clienti “private”, con un aumento dell’1,3% rispetto all’anno precedente.
Per l’Antitrust il semaforo è verde, così l’accordo per la riduzione dei costi di commissione sottoscritto tra Abi e Consorzio Bancomat acquista effettiva validità. Dopo avere accertato la correttezza formale e sostanziale dei parametri oggetto dell’intesa, l’Autorità Garante ha dato il via libera, rendendo effettiva la riduzione dei costi di commissione interbancarie per Bancomat, Pagobancomat, domiciliazione bollette e pagamenti con ricevuti bancaria.
Continua a leggere: L’accordo che dà un taglio alle commissioni interbancarie