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Carburanti, aumentano accise. Le critiche

pubblicato da Mario Marcello Forte

Carburanti, aumentano accise. Le criticheAumentano le accise sui carburanti per fronteggiare l’emergenza causata dall’alluvione in Liguria e in Toscana. Così, rileva Staffetta Quotidiana, i prezzi alla pompa hanno risentito, nel ponte dei Santi, dell’aumento delle accise in vigore dal 1° novembre, per un ammontare di 0,89 centesimi, che con l’aggiunta dell’Iva al 21% hanno un impatto sul prezzo finale compreso fra 1 centesimo e 1,1 centesimi al litro.

L’aumento della accise è sempre tema controverso. Commenta il segretario generale Adiconsum Pietro Giordano: “Giusta la solidarietà per le popolazioni colpite dalle alluvioni, ma auspichiamo che non venga prorogata per decenni, come accaduto per esempio per la guerra in Abissinia“.

L’insieme delle decisioni sui carburanti hanno ripercussioni inevitabili. Prosegue Giordano: “Tali decisioni nel loro complesso pesano ulteriormente sui redditi delle famiglie già fortemente colpite dalla crisi economica, e peseranno sul tasso d’inflazione, che Adiconsum prevede in novembre prossimo al 4%. Ciò provocherà un ulteriore aumento dei prezzi di tutti i prodotti alimentari e non, che già hanno avuto un balzo in avanti grazie all’effetto Iva e agli arrotondamenti illeciti. È tempo di segni di discontinuità che blocchino tassazioni dirette e indirette sui soliti noti, cioè lavoratori dipendenti e pensionati, e creino le condizioni per politiche di sviluppo che diano occupazione e quindi reddito ai giovani e alle donne che come rileva l’Istat sono le categorie più colpite dalla crisi economica in atto“.

Quello che viene contestato da più parti al Governo non è la bontà della motivazione alla base dell’aumento delle accise, quanto il fatto che il ricorso a questo tipo di provvedimento sia diventato la soluzione immediata per qualunque tipo di emergenza, in assenza di progetti alternativi. Commentano ad esempio Federconsumatori e Adusbef: “Non contento di aver aumentato l’Iva al 21%, e di aver innalzato in diverse riprese l’accisa sui carburanti, il Governo ha pensato bene di aumentare ancora una volta l’accisa. Nulla da dire sulla motivazione, condividiamo pienamente la necessità di stanziare aiuti per la Liguria e la Toscana, colpite dalle violente alluvioni dei giorni scorsi, ma non è questo il modo“.

Via Ansa.

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Energia, quanto ci fa risparmiare l'ora legale

pubblicato da Roberto

Energia, quanto ci fa risparmiare l'ora legaleNella notte tra sabato e domenica è tornata l’ora solare e le lancette degli orologi sono state regolate un’ora indietro: non tutti però sanno che la convenzione dell’ora legale non serve soltanto ad approfittare di un’ora di luce in più nei mesi primaverili e estivi, ma soprattutto a garantire un notevole risparmio di energia elettrica.

Dallo scorso marzo, mese in cui è stata introdotta l’ora legale, l’Italia ha risparmiato circa 650 milioni di kilowattora, una quantità di elettricità equivalente al consumo medio annuale di oltre 215.000 famiglie: è quanto rilevato da Terna, la società che gestisce la distribuzione di energia elettrica nel nostro Paese. Dal punto di vista dei costi, si tratta di circa 91 milioni di euro risparmiati, un risultato migliore di quello ottenuto lo scorso anno, quando erano stati risparmiati 85 milioni.

L’ora legale rappresenta dunque un vantaggio per l’ambiente, con circa 300 mila tonnellate di CO2 “risparmiate” all’atmosfera, ma anche per i consumatori, che in questo modo tagliano i costi della bolletta luce, rimandando di un’ora l’uso dell’illuminazione artificiale.

Via Yahoo.it

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In aumento anche Imposta Provinciale di Trascrizione

pubblicato da Roberto

In aumento anche Imposta Provinciale di Trascrizione
Non bastava il caro benzina ad incidere sulle già tartassate tasche degli automobilisti. La conversione in legge del d.l. 138/2011 ha confermato anche l’aumento dell’IPT (Imposta Provinciale di trascrizione).

Ciò significa che dal 19 settembre scorso tutte le formalità (prime immatricolazioni, trasferimenti di proprietà, ecc.) presentate al Pubblico Registro Automobilistico (PRA), ad eccezione delle Regioni a statuto speciale (Friuli Venezia Giulia, Sicilia e Sardegna) e delle Province autonome (Trento e Bolzano), pagheranno per i veicoli superiori a 53 kW l’IPT in misura proporzionale (€ 3,5119 x kW) in luogo della misura fissa (€ 150,81).

Per fare un esempio una Fiat Bravo con 66kW a Firenze (una delle province che non applica alcuna maggiorazione) l’IPT è passata da 150,81 euro a 231,66; a Cosenza, dove si applica una maggiorazione del 30% sempre per una Fiat Bravo l’IPT è passata da 196,05 euro a 300,96 euro. (Per le altre cilindrate si veda tabella allegata per gentile concessione della Direzione Servizi delegati ACI)”.

Nessuna differenza tra nuovo e usato. La nuova disposizione colpisce sia i veicoli nuovi che usati e comporta un forte aggravio dell’imposta a sfavore del consumatore, ma soprattutto genera una sperequazione di trattamento determinata dalla residenza del soggetto venditore e certamente determinerà una migrazione delle formalità PRA verso le Regioni a statuto speciale e le Province autonome nelle quali è rimasta in vigore l’IPT in misura fissa per gli atti soggetti ad IVA.

Via Ansa.

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Ipr Marketing: 92% di italiani vuole il solare

pubblicato da Roberto

Ipr Marketing: 92% di italiani vuole il solare
Il 92% degli italiani vuole l’energia solare, il 54% si esprime favorevolmente sull’eolico. E cresce la sensibilità nei confronti della bioedilizia, che prevede l’applicazione di criteri basati sulla sostenibilità e sui principi ecologici nel settore dell’edilizia.

Sono i dati di una rilevazione effettuata da Ipr Marketing e presentata a Roma nell’ambito della kermesse sulle energie rinnovabili ZeroEmission Rome 2011.

Gli italiani guardano con favore crescente alle energie rinnovabili e vogliono che l’Italia punti sempre di più, in futuro, su fotovoltaico (92%) ed eolico (54%). Il 78% degli intervistati conosce il Conto Energia e cresce la sensibilità anche nei confronti della bioedilizia“. È quanto ha detto Antonio Noto, direttore di Ipr Marketing, che ha aggiunto: “Bisogna però rilevare che esiste una grande differenza tra l’atteggiamento degli italiani, sempre più favorevole alle nuove fonti di energia, e quello di buona parte della classe politica, che non ha ancora percepito appieno le grandi potenzialità del settore“.

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Il pieno in autostrada costa il 4% in più

pubblicato da Roberto

Il pieno in autostrada costa il 4%
In due mesi e mezzo il pieno in autostrada è rincarato del 4%. La differenza di prezzo fra distributori arriva al 10% sia per la benzina che per il diesel. La prima può costare da 1,55 euro al litro a 1,71 euro al litro, il secondo oscilla fra 1,42 euro al litro e 1,55 euro al litro. L’incidenza delle tasse sul prezzo dei carburanti è del 50% per il diesel e del 56% per la benzina.

È quanto rilevato da Altroconsumo, che ha verificato il prezzo della benzina in autostrada nelle tratte Milano-Napoli e Bologna-Bari confrontandolo con rilevazioni fatte lo scorso 29 giugno. La differenza è già pari al 4% in più.

Il prezzo più basso è di 1,55 euro al litro alla stazione di Bevano, sulla Bologna-Bari tra Forlì e Cesena, mentre il più alto lo abbiamo trovato a 1,71 nella stazione di San Nicola Ovest, vicino a Caserta Nord, sulla Milano-Napoli. Per il gasolio i prezzi più convenienti li abbiamo trovati alla stazione Casilina, tra Pontecorvo e Cassino sulla Milano-Napoli, con 1,42 euro al litro, mentre i più alti sempre alla stazione di San Nicola Ovest a 1,55 euro al litro. Differenze considerevoli, nell’ordine del 10% tra un distributore e l’altro“.

Sulle differenze incidono molto anche le addizionali regionali, nell’ordine di 2 centesimi al litro applicate in Liguria, Marche, Puglia, Campania, Abruzzo, Calabria e Molise. In media oggi un litro di benzina sulla tratta autostradale costa 1,60 euro al litro, con un aumento del 4% rispetto a due mesi e mezzo fa. Incide l’aumento delle tasse ma, afferma Altroconsumo, “incidono anche i giochini delle industrie petrolifere. Se si considera il solo prezzo industriale, cioè al netto delle tasse, l’aumento registrato è del 7%. Sul gasolio le cifre sono lievemente diverse, ma la sostanza non cambia“.

Via Altroconsumo.

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Aumento benzina: con l'IVA al 21% il prezzo del carburante volerà

pubblicato da Roberto

Grazie all'aumento dell'IVA dal 20 al 21 per cento, il prezzo del carburante aumenterà;. La benzina verde costerà fino ad 1,65 al litro
Con l’aumento dell’IVA dal 20 al 21% schizzerà in alto il prezzo dei carburanti. E, con esso, ci sarà una serie di effetti a catena sul tasso di inflazione.

Risultato: le famiglie riceveranno una nuova batosta. È quanto affermano Federconsumatori e Adusbef: “Non appena la manovra sarà pubblicata in Gazzetta Ufficiale (ndr l’aumento è entrato in vigore proprio oggi), infatti, scatterà l’aumento dell’IVA dal 20 al 21%, che farà schizzare immediatamente il prezzo della benzina ad oltre 1,64-1,65 euro al litro“.

Questo comporterà una ulteriore ricaduta per le famiglie, il cui benessere è già fortemente compromesso dall’inarrestabile caduta del loro potere di acquisto“, dichiarano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, che sottolineano come l’aumento dell’accisa sui carburanti e dell’IVA causerà una contrazione dei consumi. Ma le ripercussioni più importanti, di cui nessuno parla e a cui nessuno sembra prestare attenzione sono quelle che si avranno proprio nel settore dei carburanti: gli aumenti in questo comparto, infatti, hanno l’importante caratteristica di riportare effetti non solo in termini diretti sulle tasche dei cittadini (per i pieni di benzina), ma anche in termini indiretti sul tasso di inflazione”.

Le ricadute nel settore carburanti sono stimate in 471 euro l’anno: da agosto 2010 a oggi sono pari a 440 euro fra costi diretti e indiretti, cui si aggiungeranno altri 31 euro legati alle ricadute complessive dell’aumento IVA.

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Fotovoltaico, superati i 10.000 MW di potenza

pubblicato da Roberto

Fotovoltaico, superati i 10.000 MW di potenza
L’installazione in Italia di impianti fotovoltaici non conosce sosta. Proprio nei giorni scorsi, la potenza installata su tutto il territorio nazionale, anche grazie agli incentivi del Conto Energia gestiti dal GSE (Gestore dei servizi energetici) per il 2011, ha superato i 10 mila MW di potenza.

È quanto reso noto dal GSE. A oggi in tutto sono entrati in esercizio oltre 270mila impianti. La Puglia (con circa 1.685 MW per 17.812 impianti in esercizio) mantiene il primato della regione con maggiore potenza installata, mentre la Lombardia resta in testa alla classifica delle regioni con maggior numero di impianti in esercizio (38.810 per 993 MW), seguita dal Veneto.

Solo nel 2011 sono entrati in esercizio circa 6.500 megawatt. E alla fine dell’anno la potenza complessiva in Italia potrebbe raggiungere i 12 mila MW per un numero d’impianti intorno ai 350 mila. Con un andamento che, afferma il GSE, proietta l’Italia al primo posto al mondo per potenza entrata in esercizio nel 2011.

Via Helpconsumatori.

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Benzina, nuovi rialzi!

pubblicato da Roberto

Dopo una settimana di relativa tranquillità, il prezzo del carbuarante aumenta, nuovamente.Dopo una settimana di relativa traquillità, il prezzo del carburante aumenta.

Secondo i dati di oggi a salire è Eni (in odore di vendita alla Cina, leggi l’articolo) ccon un aumento di 0,5 centesimi sulla benzina e di 1 centesimo sul diesel.

Dal monitoraggio di quotidiano energia si evidenzia che la verde ha ormai toccato 1,63 euro al litro. A livello Paese, il prezzo medio della benzina (in modalità servito) va oggi dall’1,625 euro/litro di Esso all’1,630 di IP e Tamoil (no-logo in calo a 1,539 euro).

Per il diesel si va dall’1,5 euro di Esso all’1,507 di Q8 e Shell. Il Gpl, infine, si posiziona tra lo 0,718 euro/litro di Eni e lo 0,730 di TotalErg (no-logo a 0,714).

Via Ansa.

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Puliamo il mondo, l'appuntamento è per il 16 settembre

pubblicato da Roberto

Torna Puliamo il Mondo, la versione italiana dell'internazionale Clean-up the world, realizzata in Italia da Legambiente. La diciannovesima edizione, in programma dal 16 al 24 settembre, sarà orientata anche a promuovere in modo particolare l'uso consapevole della risorsa acqua. Torna Puliamo il Mondo, la versione italiana dell’internazionale Clean-up the world, realizzata in Italia da Legambiente. La diciannovesima edizione, in programma dal 16 al 24 settembre, sarà orientata anche a promuovere in modo particolare l’uso consapevole della risorsa acqua.

Puliamo il mondo è come sempre un atto di protagonismo da parte dei cittadini italiani“, ha dichiarato Rossella Murolini, direttrice generale di Legambiente. “Un modo per riprendersi il proprio territorio non rassegnandosi al degrado. E’ vero, le amministrazioni cittadine dovrebbero fare di più, ma gran parte della soluzione è nelle nostre mani: l’amore per le nostre città, per il nostro Paese, testimoniato da migliaia di volontari è anche una bella risposta e un potente antidoto contro la crisi sociale e l’individualismo dilagante. L’Italia vive un momento difficile ma sono tantissime le persone disponibili a rimboccarsi le maniche e a darsi da fare per rendere il nostro un paese più bello, più giusto, più pulito“.

L’appuntamento di Puliamo il Mondo, ogni anno ci ricorda come il problema dei rifiuti rimane una delle grandi sfide ambientali ancora aperte e che la raccolta differenziata è la via maestra non solo per superare il problema ma anche per ridurre considerevolmente i consumi energetici del nostro paese. Forse non è così immediato, ma anche dal riciclo dei rifiuti può arrivare, in un momento di crisi come quello che stiamo attraversando, un aiuto per ridurre le bollette delle famiglie. In primo luogo perché il riciclo e il riutilizzo dei materiali consentono risparmi energetici che vanno dal 95% se si utilizza alluminio, al 50% se parliamo di plastica riciclata. Basti pensare che con il riciclo dei soli vetro e alluminio si ottiene, già oggi, un risparmio energetico paragonabile alla produzione di circa tre centrali nucleari da 1000 Megawatt. In secondo luogo perché riducendo le quantità di rifiuti destinate alle discariche e agli inceneritori si riducono le emissioni di sostanze responsabili dei cambiamenti climatici di una quantità compresa tra i 51 e i 72 milioni di tonnellate di CO2 equivalente“.

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Enel avverte: attenti alle email truffa!

pubblicato da Roberto

Non inviate informazioni personali su moduli che solo in apparenza provengono dall'Enel. Il monito è lanciato da Enel stessa, che denuncia come in questi giorni sia in circolazione, da un indirizzo apparentemente riferito ad Enel, una email dal contenuto ingannevole.Non inviate informazioni personali su moduli che solo in apparenza provengono dall’Enel. Il monito è lanciato da Enel stessa, che denuncia come in questi giorni sia in circolazione, da un indirizzo apparentemente riferito ad Enel, una email dal contenuto ingannevole.

Con la promessa di ricevere un rimborso sulla bolletta, il destinatario è invitato a compilare un modulo con i propri dati personali. Ma, precisa l’azienda, “questa email non è stata inviata né da società del Gruppo Enel né da società da essa incaricate“.

È invece un tentativo illegale di estorcere dati personali, che potrebbero essere usati in modo illecito. “Enel sta provvedendo a tutelarsi nelle sedi più opportune e invita chiunque riceva questo falso messaggio a non dar seguito alla richiesta di dati e a segnalarlo alle forze dell’ordine, all’indirizzo www.commissariatodips.it nella sezione Sicurezza Telematica“.

Via Enel.

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