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Tutti gli articoli con tag coldiretti

Turismo, a settembre in partenza 6 milioni di italiani

pubblicato da Roberto

Vacanze a settembre: si può, sempre più spesso. Sei milioni di italiani si concederanno le ferie nel mese di settempre,  alla ricerca di località meno affollate, prezzi più convenienti, sagre e feste locali e vacanze più verdi.
Vacanze a settembre: si può, sempre più spesso. Sei milioni di italiani si concederanno le ferie nel mese di settempre, alla ricerca di località meno affollate, prezzi più convenienti, sagre e feste locali e vacanze più verdi. Si stima che il 18% degli italiani in vacanza trascorra infatti un periodo di relax proprio nel mese che chiude la stagione estiva.

È quanto afferma Coldiretti sulla base di dati Swg, per i quali quest’anno più che nel passato molti hanno scelto di partire a settembre.

Ad apprezzare il mese di settembre sono soprattutto gli amanti della tranquillità che vogliono cogliere l’ultimo scampolo dell’estate per riposarsi e tornare in forma alla routine quotidiana. Sei italiani su dieci non perdono l’occasione durante l’estate 2011 per partecipare a sagre, fiere e mercati di paese dedicate a ricorrenze storiche, religiose, ma soprattutto a prodotti tipici dell’enogastronomia locale

Molto gettonato il turismo ecologico, che ha raggiunto il valore di oltre 10 miliardi all’anno con un progressivo aumento del fatturato e delle presenze, anche per l’offerta di sistemazioni low cost in agriturismi o campeggi. Secondo Coldiretti, le vacanze nel mese di settembre costano in media il 30% in meno.

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Crescono i buoni lavoro, grazie agli studenti

pubblicato da Roberto

A far crescere la domanda di buoni lavoro è la presenza di giovani studenti impegnati nella raccolta della frutta in campagna dove e' stato utilizzato quasi un buono lavoro  su quattro degli 20,3 milioni contabilizzati dall'Inps
A far crescere la domanda di buoni lavoro è la presenza di giovani studenti impegnati nella raccolta della frutta in campagna dove e’ stato utilizzato quasi un buono lavoro su quattro degli 20,3 milioni contabilizzati dall’Inps. E’ quanto afferma la Coldiretti nel ricordare che dal primo giugno i giovani dai 16 ai 25 anni di età regolarmente iscritti ad un ciclo di studi ”possono lavorare durante l’estate ed essere remunerati con voucher, i buoni lavoro che comprendono gia’ la copertura assicurativa e previdenziale e non sono soggetti a ritenute fiscali”.

La fine della scuola coincide con il periodo di maggior impiego di lavoro nelle campagne dove si svolgono le attivita’ di raccolta di verdura e frutta come ciliegie, albicocche o pesche durante l’estate fino alla vendemmia che si concentra nel mese di settembre. Per gli studenti lavorare nei campi significa spesso prendere contatto con il mondo del lavoro in un momento di crisi dove è difficile trovare alternative occupazionali. Ma anche fare una esperienza diretta a contatto con la natura, i suoi prodotti ed una cultura che ha fatto dell’Italia un Paese da primato a livello internazionale nell’offerta di alimenti e vini di qualità.

”I voucher”, spiega la Coldiretti, “rappresentano uno strumento che offre interessanti opportunita’ di reddito e occupazione a categorie particolarmente deboli e risponde coerentemente alle richieste di semplificazione del lavoro nei campi che puo’ cosi’ meglio esprimere le proprie potenzialita’ in un momento di crisi, senza con cio’ destrutturare il mercato del lavoro agricolo.

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Coldiretti, un crack 300 milioni per la pesca italiana

pubblicato da Roberto

Gli speculatori hanno attaccato la filiera che porta la frutta dal campo alla tavola provocando un crack da <strong>300 milioni di euro</strong> per la pesca italiana nell'estate 2011.
Gli speculatori hanno attaccato la filiera che porta la frutta dal campo alla tavola provocando un crack da 300 milioni di euro per la pesca italiana nell’estate 2011. E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti sulle perdite subite dagli agricoltori italiani a seguito della crisi delle pesche, resa nota in occasione della mobilitazione dei produttori che hanno lasciato per la prima volta le campagne per vestire i panni dei ‘marinai’ e salpare a bordo di un nave dal Molo 5 del Porto di Napoli con un carico di pesche da offrire nelle spiagge dell’isola di Capri, di Sorrento e di Vico Equense.

Frutta per i bagnanti contro il caldo con l’obiettivo però è di ‘far conoscere e apprezzare la produzione italiana, leader nel mondo per quantità e qualità ma che viene sottopagata ai produttori mentre molti consumatori sono costretti a rinunciare per la moltiplicazione dei prezzi. L’Italia è il primo produttore mondiale con un raccolto stimato nel 2011 pari a 1,6 milioni di tonnellate, divise quasi a metà tra pesche e nettarine. Un primato messo a rischio dal crollo dei compensi riconosciuti a produttori che sono scesi ben al di sotto dei costi di produzione e quasi dimezzati rispetto a dieci anni fa. Gli agricoltori devono vendere 4 chili di pesche per una tazzina di caffè, 10 chili per potersi permettere un bitter e addirittura 15 chili per un pacchetto di sigarette mentre i consumatori devono spesso a rinunciare all’acquisto della frutta per gli altri prezzi di vendita ai supermercati’.

Le motivazioni della crisi attuale“, precisa la Coldiretti, “sono congiunturali come l’andamento meteorologico che ha provocato la maturazione contemporanea di produzioni e l’emergenza dell’Escherichia Coli che ha causato il contenimento dei consumi, ma sotto accusa ci sono soprattutto l’inadeguatezza delle normative comunitarie per la prevenzione e la gestione delle crisi di mercato e la distribuzione commerciale che non e’ riuscita fino ad ora ad arrivare ad offrire prodotti di qualita’ al giusto grado di maturazione e ad un prezzo equo per produttori e consumatori”. ”Ci vuole - conclude la Coldiretti - una assunzione di responsabilita’ dell’intera filiera che segua il prodotto da quando esce dall’azienda fino a quando arriva sul banco dei supermercati” perche’ nella forbice dei prezzi dal campo alla tavola c’e’ sufficiente spazio per garantire reddito ai produttori e consentire acquisti al giusto prezzo per i consumatori”.

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Ronde Coldiretti? Ricarichi sui prezzi del 500%

pubblicato da Mario Marcello Forte


Il blitz degli agricoltori di Coldiretti, che hanno organizzato apposite “ronde” per visionare i prezzi, la qualità e la provenienza della frutta e della verdura in 20 supermercati della riviera romagnola nel pieno dell’estate vacanziera non ha fatto rilevare risultati sorprendenti, almeno per i più pessimisti.

Secondo la denuncia dei rappresentanti dell’associazione degli agricoltori non mancano i casi in cui fra il prezzo di partenza nei campi e quello applicato nella media e grande distribuzione la differenza sia in alcuni casi del 500% mentre continuano i problemi sul fronte dell’etichettatura (non chiara sull’origine e la categoria del prodotto) ed è tanta la frutta proveniente dall’estero nei supermercati nonostante la produzione Made in Italy sia pienamente attiva.

L’iniziativa dimostrativa punta ancora una volta a mettere sotto la lente d’ingrandimento i guasti della distribuzione di frutta e verdura che costringe gli agricoltori a lavorare in perdita senza scaricare alcun vantaggio sui consumatori che, al contrario, trovano prezzi sempre più alti.

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Frutta e Verdura: Le Ronde di Coldiretti contro le speculazioni sui prezzi

pubblicato da Mario Marcello Forte


I prezzi di frutta e verdura aumentano, i produttori soffrono di importanti riduzioni dei loro compensi. La Coldiretti organizza una particolare iniziativa, per il momento poco più che simbolica, che punta il dito contro le distorsioni della distribuzione dei prodotti ortofrutticoli che fa lievitare i prezzi e non garantisce un’adeguata remunerazione agli agricoltori.

Domani in mattinata la Coldiretti ha organizzato delle “ronde” di agricoltori che entreranno in azione in 20 fra supermercati e negozi della riviera romagnola, affollata per la stagione estiva, allo scopo di verificare i prezzi, la provenienza e la qualità della frutta in vendita:

Di fronte ad una situazione insostenibile per i consumatori e per i produttori nella mattinata di domani mercoledì 20 luglio ‘ronde’ di agricoltori della Coldiretti entreranno contemporaneamente in azione con blitz in 20 strutture di vendita sulla riviera romagnola per verificare prezzi, provenienza e qualità della frutta in vendita e mettere in evidenza eventuali anomalie o incoerenze del sistema distributivo, per dare ai consumatori le indicazioni per riconoscere la qualità delle produzioni italiane. Nei campi è crisi profonda con una diminuzione dei compensi riconosciuti agli agricoltori del 20 per cento, secondo le rilevazioni Istat/Ismea a giugno, con conseguenze drammatiche sui redditi delle imprese agricole ma anche sui consumi estivi degli italiani, soprattutto nelle località delle vacanze dove più spesso si verificano gli inganni.

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Prezzi della frutta alle stelle, ma gli agricoltori guadagnano meno

pubblicato da Mario Marcello Forte


Aumentano del 14% i prezzi della frutta fresca per i consumatori in un anno, ma gli agricoltori denunciano una crisi gravissima visto il contemporaneo calo del 20% dei compensi riconosciuti ai produttori. La denuncia arriva dalla Coldiretti che ha commentato i dati Istat relativi al mese di giugno. L’inflazione sale anche per gli alimentari, un +3% rilevantissimo per le tasche degli italiani, ma senza che i produttori ne traggano alcun vantaggio.

A causa delle distorsioni, delle inefficienze e delle eccessive intermediazioni nel passaggio della frutta dall’azienda agricola al carrello della spesa i prezzi almeno triplicano, ma possono aumentare anche di 5 o 6 volte. Quest’estate si e’ allargata senza giustificazioni la forbice dei prezzi della frutta fresca tra produzione e consumo. Una situazione che danneggia gli agricoltori costretti a lavorare in perdita ma anche i consumatori che potrebbero acquistare maggiori quantità e a condizioni più vantaggiose.

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