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Tutti gli articoli con tag consumo

In 10 anni crolla il potere d'acquisto, parola di Altroconsumo

pubblicato da Roberto

Come stanno le famiglie italiane dopo dieci anni di moneta europea? L'indagine di Altroconsumo lo svela.
Come stanno le famiglie italiane dopo dieci anni di Euro? Con un potere d’acquisto diminuito del 7%, comportamenti influenzati dall’aumento costante dell’inflazione, dall’aumento dei prezzi dei cereali, dai rincari di prezzi e tariffe in settori fondamentali . Ma la responsabilità dell’andamento dei prezzi non è imputabile all’euro: dipende piuttosto dall’esistenza di una effettiva e reale concorrenza.

Alcuni rincari, in settori fondamentali, viaggiano a due o tre cifre pesanti: è il caso del trasporti marittimo (+147%) e aereo (+61%); dei treni (+46%); delle utenze acqua (+52%) e gas (+34%); di bevande alcoliche e tabacchi (+53%).

I premi rcauto sono cresciuti a dismisura in città come Napoli (+122%) e Palermo (+77%) ma si segnala anche un più 31,52% a Roma e un più contenuto 25,35% a Milano. Nel settore rcmoto, note dolenti dappertutto: a Palermo più 245%, a Napoli più 227%, a Roma più 136% e a Milano più 73%.

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Addio alle lampadine ad incandescenza!

pubblicato da Roberto

Addio lampadine ad incandescenza, almeno in Europa. Dal 1° settembre 2011, saranno bandite dal mercato europeo quelle da 60 watt
Addio lampadine ad incandescenza, almeno in Europa. Dal 1° settembre 2011, saranno bandite dal mercato europeo quelle da 60 watt. Le lampadine da 100 e 75 sono state già ritirate e dal 2012 non ci saranno più neanche quelle da 40. Un passaggio in più fasi dalle lampadine tradizionali a quelle lampadine a risparmio energetico che permettono un risparmio energetico fino all’80 % rispetto a quelle meno efficienti a incandescenza.

Per l’occasione il Commissario europeo all’energia Gunter Oettinger ha dichiarato:

Hanno fatto parte della nostra vita quotidiana per così tanto tempo che sembra incredibile che debbano sparire. Per quale ragione? La lampadina di Edison, che ha prodotto luce per più di 100 anni consuma troppa energia per la luce che produce. Le nuove lampadine consentono di risparmiare fino all’80% di energia e durano 10 volte più a lungo. Cambiando tutte le lampadine una famiglia media può tranquillamente risparmiare fino a 50 euro l’anno di elettricità e l’insieme dell’UE può risparmiare l’equivalente della produzione annuale di 10 centrali elettriche e 15 tonnellate l’anno di emissioni di CO2, il che equivale a ritirare dalla circolazione 7 milioni di automobili

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La ricetta per uscire dalla crisi delle parti sociali

pubblicato da Roberto

Pareggio di bilancio nel 2014, costi della politica, liberalizzazioni e privatizzazioni, sblocco degli investimenti, semplificazioni e pubblica amministrazione, mercato del lavoro. Sono questi i sei punti contenuti nel documento comune presentato dalle parti sociali al governo
Pareggio di bilancio nel 2014, costi della politica, liberalizzazioni e privatizzazioni, sblocco degli investimenti, semplificazioni e pubblica amministrazione, mercato del lavoro. Sono questi i sei punti contenuti nel documento comune presentato dalle parti sociali al governo. Sul pareggio, le parti chiedono provvedimenti strutturali capaci di incidere sulle tendenze di fondo della spesa pubblica. Sui costi della politica bisogna anticipare da subito le riduzioni contenute nella manovra.

Secondo le parti sociali occorre inoltre un grande piano di privatizzazioni e liberalizzazioni da avviare subito. Gli investimenti vanno sbloccati con misure eccezionali per le opere già finanziate con risorse pubbliche e private. Su semplificazioni e Pubblica amministrazione bisogna approvare rapidamente i provvedimenti all’esame del Parlamento. Infine per il mercato del lavoro le parti sociali proseguiranno l’impegno per modernizzare le relazioni sindacali.

«È stata definita un’agenda che riprende alcuni di questi punti che abbiamo presentato. Auspichiamo che questi temi vengano affrontati con la necessaria urgenza e straordinarietà che il momento richiede. È un momento grave che va affrontato con la massima determinazione. Sappiamo che parte della crisi viene dalla situazione internazionale, ma sappiamo anche che il problema va affrontato con urgenza nel nostro Paese», ha detto il presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia dopo il confronto tra governo e parti sociali.

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Credito al Consumo: da oggi diritto di ripensamento senza penali

pubblicato da Mario Marcello Forte

Nuove norme per i finanziamenti, si può disdire entro 14 giorni senza penali
Farsi concedere un maxi-finanziamento fino a 75 mila euro e poi ripensarci senza pagare penali? Ora è possibile. Dal 1° Giugno è entrato in vigore anche in Italia la riforma di questo settore recependo la direttiva 2008/48/Ce dell’Unione Europea. L’effetto più evidente nel nostro ordinamento è quello di consentire la disdetta dei contratti del credito al consumo per finanziamenti fra 31 mila a 75 mila euro.

Le norme che tutelano i contratti del credito si estendono anche a questo tipo di prestiti con una documentazione che deve garantire la massima trasparenza per il consumatore. Entro 14 giorni, senza dover pagare alcun tipo di penale, possiamo ripensarci. Non solo, se abbiamo debiti residui inferiori ai 10 mila euro possiamo procedere all’estinzione anticipata del prestito senza dover versare l’odioso 1% previsto fino ad ora da molte banche italiane.

Inoltre, al momento della sottoscrizione del prestito l’operatore deve fornirci un foglio informativo che contenga un confronto ponderato delle offerte alternative in modo da consentire la massima informazione al cliente. Basteranno queste norme per abbassare i tassi al credito al consumo in Italia che, come rivelato da Bankitalia, sono in media più alti che nel resto d’Europa?

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Crisi dei consumi: nel primo trimestre 2011 calano le vendite

pubblicato da Mario Marcello Forte


La crisi economica diventa crisi dei consumi. Lo certifica Istat, l’Istituto Nazionale di Statistica, comunicando i dati sulle vendite al dettaglio per il mese di Marzo 2011. L’indice destagionalizzato è sceso dello 0,2% rispetto a Febbraio, in un anno rispetto al marzo 2010 l’indice segna una variazione negativa del 2%.

Nella media del trimestre gennaio-marzo 2011l’indice è diminuito dello 0,3% rispetto agli ultimi tre mesi del 2010. Nel primo trimestre del 2011, rispetto ai primi tre mesi del 2010, l’indice grezzo segna una flessione dell’1%: le vendite di prodotti alimentari diminuiscono dell’1,2% e quelle di prodotti non alimentari dell’1%. Su base annua il calo è del 2,6% per gli alimentari e dell’1,6% per i non alimentari.

Come di consueto si salvano le vendite di specifici prodotti non alimentari, quelli dell’elettronica di consumo che hanno sempre puntato decisi verso una crescita anche quando gli altri indicatori cominciavano a segnare un “meno” e in questo periodo registrano una stagnazione. Cala anche la grande distribuzione, con gli ipermercati che soffrono meno della riduzione rispetto ai piccoli negozi, ma che fanno segnare comunque un calo dell’1,7%. Particolarmente colpiti i due settori “Cartoleria, libri, giornali e rivistè e giochi, giocattoli, sport e campeggio” con un -2,4% e quello “dell’abbigliamento e pellicceria e mobili, articoli tessili, arredamento” con un -2,3%.

[Fonte | Il Sole 24 Ore]

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Con 100 cose... ce n’è d’avanzo

pubblicato da matteo

Immaginate di dove partire per un lungo viaggio con l’obbligo di portare con voi meno bagagli possibile. Cosa buttereste? Cosa infilereste invece in valigia? La sfida lanciata da Dave Bruno, statunitense di San Diego (California), assomiglia un po’ ai giochi dei bambini: vivere con solo 100 cose è davvero possibile?

La sfida delle 100 cose
Bruno è convinto che nella nostra vita ci sia molto di superfluo e che ridurre un po’ i propri consumi non possa che rivelarsi salutare, allentando la nostra dipendenza dal ciclo produzione-consumo che spesso ci strangola in ritmi impossibili.

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Arrivano i saldi, come difendersi dalle fregature

pubblicato da matteo

In alcune regioni hanno già preso il via, in altre partiranno con l’Epifania… i saldi sono ormai vicinissimi. Come ogni anno, però, con le svendite torna anche la paura di rimanere vittime di qualche fregatura. Sarà utile, dunque, seguire i consigli dell’Adoc (pubblicati sul sito internet dell’associazione di consumatori) e muoversi con attenzione tra vetrine e offerte varie.

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Tam tam su internet, guida di navigazione ai regali

pubblicato da matteo

Manca poco più di un mese al Natale e i più organizzati, sicuramente, staranno iniziando a pensare a quali regali comprare per conoscenti e amici. Se si è a corto di idee e proprio non si sa dove sbattere la testa, ci si può affidare alla rete, utilizzando internet come uno strumento per raccogliere consigli e scovare idee sui regali più desiderati del momento. Niente di nuovo, perché anche l’anno scorso sarebbe andata così – almeno secondo una ricerca condotta da Nielsen, azienda leader nel campo delle ricerche e delle indagini di mercato.

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L’Antitrust mette sotto esame la GDO

pubblicato da matteo

Come è possibile riempire il carrello e – contemporaneamente – svuotare il portafoglio? Gli italiani che fanno la spesa lo sanno benissimo, ma adesso anche l’Antitrust vuole vederci chiaro e per svelare il “trucco” dei consumatori annuncia l’avvio di un’indagine sulle modalità di formazione dei prezzi e sull’ingombrante speso della rete della grande distribuzione organizzata (GDO).

Le motivazioni dell’indagine
Preso atto della fortissima espansione della GDO in atto nel nostro Paese, l’Antitrust desidera capire come e quanto questo settore pesi sugli altri operatori del mercato. Il timore è che la sorta di oligopolio territoriale che si sta formando strangoli gli attori commerciali medio-piccoli, finendo per andare a detrimento dei consumatori.

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Il nuovo scatto degli incentivi

pubblicato da matteo

Da oggi ripartono gli incentivi per il consumo. Il ministero dello Sviluppo economico ha deciso di far confluire in un fondo unico i 110 milioni di euro stanziati – a loro tempo – per il sostegno ai consumi e mai utilizzati. In alcuni settori, come la nautica e i ciclomotori, gli incentivi predisposti erano stati presi d’assalto, esaurendosi in breve tempo; in altri comparti, invece, le richieste dei consumatori non avevano raggiunto il tetto economico previsto. Da oggi, dunque, si azzera tutto e fino al 31 dicembre (o, nel caso, fino a esaurimento) gli euro avanzati potranno essere utilizzati in uno qualsiasi dei settori indicati dal decreto incentivi originario.

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