Ne abbiamo già parlato nei giorni scorsi, ma il tema merita un approfondimento: nel nostro Paese cresce il consumo di prodotti biologici, facendo segnare un +9% da record. Ne dà notizia, con comprensibile soddisfazione, la Coldiretti, basandosi su dati Ismea-AcNielsen sugli acquisti domestici di prodotti confenzionati nel primo semestre 2010.
Prima in Europa
Le rilevazioni statistiche del Sinab (Sistema d’informazione nazionale sull’Agricoltura Biologica) confermano che il comparto agricolo biologico italiano, per numero di imprese attive ed ettari di superficie coltivati secondo il metodo biologico, è il primo in Europa.
Non molti italiani trascorrono il tempo libero leggendo. La notizia non è nuova e i dati che giungono dall’annuale “Rapporto sullo stato dell’editoria in Italia” non fanno altro che confermare la continua attualità di tendenze di lungo corso. Tra libri che vendono poco e fatturato in calo per gli editori – dati che non sorprendono nessuno che conosca un minimo il settore – l’unico sprazzo di novità è riservato alla scarsa fortuna che paiono incontrare i libri elettronici.
Il sistema di trasporto pubblico fatica e non riesce a soddisfare le necessità dei cittadini, la situazione economica generale non consente grande spese, la condizione di salute del pianeta richiede qualche attenzione in più. C’è uno strumento che possa sciogliere unitamente questi nodi? All’Aci, Automobile Club d’Italia, pensano che possano essere gli incentivi alle automobili sostenibili.
Necessità di novità
In occasione dell’apertura della 66esima Conferenza del Traffico e della Circolazione, Enrico Gelpi, presidente dell’Aci, ha sottolineato il bisogno di nuovi incentivi auto che si rivelino capaci di ammodernare il parco auto italiano, rendendo più sicura e sostenibile la mobilità.
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Le vie del risparmio sono infinite, così come quelle della ricerca di una più elevata qualità della vita. Sulla strada tracciata dai Gas (Gruppi di acquisto solidale), ora si sono avviati anche i Gaf, i gruppi di acquisto fotovoltaico, ormai diventati una realtà in tutta la penisola (da Brescia a Feltre, da Pescara a Corsico, in provincia di Milano).
Cosa sono i Gaf?
Se la finalità dei Gas è quella dell’acquisto collettivo di frutta, verdura, olio o vino, i Gaf mirano all’acquisto di apparecchiature per lo sfruttamento dell’energia solare. Il principio delle due iniziative è lo stesso: promuovendo un acquisto collettivo di un certo prodotto, è probabile riuscire ad ottenere uno sconto sul prezzo di vendita (purché ci si rivolga allo stesso rivenditore!).
L’Istat pennella un tocco di luce sul fosco scenario economico italiano di questo periodo, il Codacons strappa la tela degli entusiasmi, ritenendoli immotivati. Se dall’istituto di statistica fanno sapere che nel secondo trimestre 2010 le retribuzioni sono cresciute più dell’inflazione, l’associazione di consumatori si appresta a definire i dati come “fuorvianti”.
Retribuzioni del secondo trimestre: +3,4%
Secondo le rilevazioni dell’Istat, le retribuzioni di fatto nel secondo trimestre del 2010 sono cresciute del 3,4% rispetto al periodo corrispondente dell’anno precedente (e dello 0,5% sul primo trimestre). Nello stesso frangente di tempo, poi, fanno notare dall’istituto di statistica, il tasso d’inflazione su base annua è stato pari all’1,5%. L’aumento registrato dalle retribuzioni su base annua è dovuto al +4,6% dell’industria e al +2,5% dei servizi.
41 milioni di autovetture e 77.500 autofficine: in caso di guasti o danni, gli automobilisti italiani non hanno grandi problemi a trovare un meccanico che venga loro in aiuto. Sono questi i dati raccolti in collaborazione da Cna Servizi alla Comunità, Confartigianato Autoriparazione e Osservatorio Autopromotec.
Dopo quasi un mese dall’inizio delle svendite, l’andamento dei saldi si rivela non entusiasmante. Le vendite si attestano su livelli medio-bassi in tutto il Paese (per esempio, secondo i dati di Confcommercio si registra un +1% a Milano rispetto all’anno scorso, mentre in Emilia Romagna le vendite vengono definite “stabili, ma sottotono”). Sulle spese degli italiani, oltre alla recente crisi economica, potrebbe pesare - stando a quanto sostiene Adiconsum - anche l’anacronistica forma con cui le svendite vengono realizzate.
Da più parti si sostiene che il peggio della crisi economica sia ormai alle spalle, eppure, anche se in alcuni settori iniziano a scorgersi segnali incoraggianti, i comportamenti di consumo degli italiani rimangono improntati alla prudenza e al risparmio. È la Banca d’Italia, con il rapporto sulle Economia Regionali a segnalare il punto di svolta in cui si trova il Paese, analizzando lo stato di economia, produzione, mercato del lavoro, finanze pubbliche e accesso al credito in ottica territoriale a tutto il 2009.
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Con il secondo numero dei Temi di Economia e Finanzia, il Centro Ricerche e Studi Abi indaga a fondo l’andamento congiunturale dei mercati bancari e finanziari e fornisce qualche spiegazione sul livello del costo dei finanziamenti concessi alle famiglie per acquistare casa. Costo della raccolta, rapporto tra ammontare del finanziamento e valore della casa, inefficienza della giustizia civile sono le principali determinanti dei costi dei mutui.
La necessità e la volontà di risparmiare a volte possono giocare brutti scherzi e trasformarsi in un boomerang. È il caso, per esempio, delle vacanze low cost: se non vengono pianificate con attenzione, avverte Federconsumatori, possono rivelarsi estremamente salate e risultare meno convenienti di quanto auspicabile.
Prezzi fuori controllo
Niente pranzo e cena in albergo: per risparmiare si sceglie di andare in campeggio o di affittare un appartamento. Come ha rilevato l’osservatorio nazionale di Federconsumatori, però, in villeggiatura le brutte sorprese sono dietro l’angolo. Nelle località turistiche, infatti, i villeggianti fai-da-te troveranno prezzi molto più alti di quelli cui sono abituati nella quotidianità invernale.