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Sciopero generale, il 6 settembre si avvicina

pubblicato da Roberto

Il sindacato guidato dalla Camusso è decisa a scendere in piazza per chiedere il ritiro immediato della manovra finanziaria poiché come sostiene la confederazione non favorisce la crescita e fa pagare solo ai contribuenti onesti.Lo Sciopero Generale di 8 ore, proclamato per il 6 Settembre, dalla CGIL è alle porte. Il sindacato guidato dalla Camusso è decisa a scendere in piazza per chiedere il ritiro immediato della manovra finanziaria poiché come sostiene la confederazione non favorisce la crescita e fa pagare solo ai contribuenti onesti.

L’accusa contro il Governo è di aver varato una manovra che aumenta le tasse, soprattutto sui redditi da lavoro dipendente e da pensione e sui redditi medio bassi. La leader della CGIL ha più volte ribadito che il Consiglio dei ministri ha varato una manovra bugiarda perché dice di tagliare i costi della politica, ma in realtà fa solo demagogia, riducendo gli spazi di democrazia, con i tagli agli enti locali, senza intervenire sulle risorse nazionali.

Il 6 settembre incroceranno ugualmente le braccia i lavoratori che aderiscono ai sindacati di base. Infatti, anche USB, Slaicobas, ORSA, Cib-Unicobas, Snater, SICobas e USI hanno proclamato lo sciopero generale per quella data. Tuttavia, chiariscono in una nota USB, ORSA e le altre organizzazioni del sindacalismo di base la concomitanza dello sciopero con quello indetto anche dalla CGIL non deve essere interpretata come una condivisione delle motivazioni proposte da questa confederazione dalla quale ci divide nettamente anche la firma dell’accordo del 28 giugno scorso.

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Meno welfare più evasione

pubblicato da Roberto

In Italia in 5 anni la fedeltÃ�  fiscale dei contribuenti Ã�¨ scesa di 12,2 punti passando da 28,94% a 16,74% a causa dei pochi servizi che si ricevono in cambio delle molte tasse che si paganoIn Italia in 5 anni la fedeltà fiscale dei contribuenti è scesa di 12,2 punti passando da 28,94% a 16,74% a causa dei pochi servizi che si ricevono in cambio delle molte tasse che si pagano”. Ogni contribuente italiano ”versa mediamente al fisco 7.560 euro all’anno, fra tasse, imposte e tributi vari, la cifra piu’ alta tra i paesi dell’area euro, ma riceve in cambio in servizi sociali il controvalore di 7.960 euro, il piu’ basso tra i principali paesi europei”. Al primo posto tra i paesi che investono maggiormente nei servizi sociali troviamo la Francia con 10.790 euro pro capite, seguita dalla Germania con 9.170 euro, Svezia con 9.080 euro, Olanda con 8.780 euro, Inghilterra con 8.450 euro e Spagna con 8.120 euro.

Questo il quadro emerso dalla ricerca effettuata da Contribuenti.it Magazine, analizzando i dati sulla Tax Compliance rilevati da Lo Sportello del Contribuente nel periodo luglio 2006-luglio 2011.

L’indice della tax compliance rappresenta il comportamento dei contribuenti nei confronti dell’amministrazione finanziaria. La sua rilevazione avviene attraverso l’analisi di un campione di circa 5.000 contribuenti ed è costituito da due subindici, la stima dei contribuenti sulla situazione corrente e le previsioni per il futuro.

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Esiste privacy per i contribuenti? Rispondi al nostro sondaggio

pubblicato da Roberto

Negli ultimi anni sono state introdotte numerose disposizioni che hanno consentito all'amministrazione finanziaria di acquisire un'enorme mole di informazioni nei confronti dei contribuenti. Questo è giusto?
Negli ultimi anni sono state introdotte numerose disposizioni che hanno consentito all’amministrazione finanziaria di acquisire un’enorme mole di informazioni nei confronti dei contribuenti.

Si tratta di misure che in genere limitano il diritto alla riservatezza del contribuente ma che hanno trovato giustamente giustificazione nella necessità di un adeguato contrasto dell’evasione fiscale. Attualmente l’agenzia delle Entrate e la Guardia di Finanza per ciascun contribuente, oltre a tutte le informazioni contenute nelle dichiarazioni (redditi, costi, spese, volume di affari, ecc) possono conoscere in tempo reale sia la proprietà di immobili, beni mobili registrati (auto, moto, eccetera), sia la stipula di negozi giuridici sottoposti a registrazione (mutui, finanziamenti, locazione, leasing, donazioni, successioni, eccetera).

Gli uffici dispongono poi di informazioni che vengono comunicate da altre amministrazioni, enti e società nei confronti di ciascun contribuente: contratti e consumi di energia elettrica, acqua, gas, stipula di assicurazioni, pagamenti di contributi, iscrizioni ad albi, ordini, comunicazioni delle camere di commercio.

A questo enorme patrimonio informativo, occorre poi aggiungere ulteriori dati che negli anni l’amministrazione ha acquisito con richieste dirette. Si tratta dei contribuenti che frequentano circoli prestigiosi, centri ippici, che hanno figli in scuole private, informazioni su viaggi di lusso, sull’acquisto di piscine, sulla frequentazione di centri di benessere esclusivi, eccetera.

Tutto questo è giusto? Rispondi al nostro sondaggio.

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