Logo Blogo

Tutti gli articoli con tag crisi economica

Un fallimento su tre colpa dei ritardi nei pagamenti

pubblicato da Mario Marcello Forte


Nel 2011 nel nostro paese sono fallite 11.615 aziende. Tanti sono gli imprenditori italiani che hanno portato i libri in Tribunale negli ultimi 12 mesi e, secondo le stime, il 31% di questi l’ha fatto non solo perché strozzati dalla crisi economica, ma soprattutto perché la prima conseguenza della crisi in Italia è il ritardato pagamento per prestazioni e servizi già venduti e che avrebbero dovuto essere incassati da tempo.

Secondo i dati Intrum Justitia in Europa sono il 25% le aziende che falliscono a causa dei ritardati pagamenti dei loro clienti, ma tenendo conto che nel nostro paese questi ritardi superano la media europea di 26 giorni è naturale vedere un proporzionale aumento delle aziende che chiudono a causa dei pagamenti dilazionati all’infinito.

Negli ultimi 4 anni i ritardati pagamenti sono arrivati in Italia alla soglia record di 53 giorni medi di attesa contro i 27 giorni medi del 2008, quasi due mesi che oggi possono diventare fatali grazie al sistema bancario sempre più restio a concedere credito ai privati e alle attività produttive se si innestano in un sistema nel quale anche i pagamenti “in orario” si attestano sono una media di 180 giorni contro il cliente è la pubblica amministrazione e 103 se il committente è un privato.

Il recepimento della direttiva europea contro il ritardo nei pagamenti è sempre più urgente, soprattutto per contrastare il fenomeno che porta gli imprenditori in mancanza di liquidità ad entrare nella schiera degli “sfiduciati”, quanti di fronte alle difficoltà decidono di chiudere piuttosto che andare ancora una volta con il cappello in mano a chiedere aiuto a banche sempre più sorde alle esigenze delle imprese.

Foto | © TM News

....
condividi 1 Commenti

Inflazione al 3,3% a Novembre, leggero calo

pubblicato da Mario Marcello Forte


L’Istat ha comunicato il dato definitivo dell’inflazione nel mese di Novembre. Il dato indica un incremento tendenziale del 3,3%, in calo rispetto al +3,4% di ottobre. Su base annua, almeno per quello che riguarda l’inflazione acquisita, siamo al 2,7% sui quali pesano, come di consueto, i beni energetici e gli alimentari freschi. Al netto di questi due elementi si ottiene un cosiddetta inflazione di fondo del 2,4%.

Secondo l’Istituto Nazionale di Statistica la leggera frenata del caro vita è dovuta ad una crescita tendenziale inferiore dei servizi, mentre i prezzi dei beni sono in salita ancor più marcata di ottobre (+4% contro il +3,9% dello scorso mese). A calare sono i prezzi dei servizi ricreativi, culturali, del tempo libero e per la cura della persona che fanno segnare un -1,1% con la ristorazione che evidenzia il calo più marcato (-1,4%). Questa particolare tipologia di prezzi scende proprio in considerazione dell’arretramento dell’economia con il terzo trimestre 2011 che ha già evidenziato un dato recessivo.

La questione è semplice: di fronte alla crisi economica i consumatori tagliano sui beni non di prima necessità determinandone una diminuzione del prezzo, almeno quello tendenziale. L’indice dei prezzi armonizzato rimane comunque molto elevato e aumenta su base annua del 3,7%, un dato che ha ormai perso completamente di vista quello dell’aumento delle retribuzioni, con le conseguenze che possiamo immaginare tutti.

....
condividi 2 Commenti

Nuda Proprietà: +10% rispetto al 2010

pubblicato da Mario Marcello Forte


Rispetto ai primi 9 mesi del 2010 sono cresciute del 10% le vendite di nuda proprietà di immobili. Questa particolare formula di acquisto di una casa è sempre più gettonata in un periodo di crisi economica perché fa incontrare due esigenze, entrambe legate ad una minore disponibilità economica per l’acquisto di un immobile: quella del proprietario e quella dell’acquirente. Acquistare una casa della quale non si potrà godere dell’usufrutto fino alla morte di chi la abita oggi consente di risparmiare una percentuale variabile sul prezzo che va dal 5% al 40%.

In questo modo gli anziani, magari rimasti soli e senza eredi, ma con necessità economiche che la pensione non può soddisfare riescono a ricavare il denaro di cui necessitano alienando la proprietà della loro casa senza perderne l’usufrutto. Si tratta certamente della formula di compravendita più odiosa fra quelle immaginabili: l’acquirente dovrà attendere la morte del vecchio proprietario per entrare in possesso del bene, ma in tempi di crisi appare una soluzione sensata e ragionevole.

L’acquisto di una nuda proprietà consente anche di godere dei vantaggi fiscali della prima casa, senza considerare che la base imponibile su cui calcolare le imposte è naturalmente più bassa. Sul mercato immobiliare delle grandi città (le più care per chi cerca casa e le più inospitali per gli anziani) è molto facile imbattersi in annunci di vendita di nuda proprietà. Soltanto a Roma il 36% degli immobili in vendita appartiene a questa categoria, una percentuale che rappresenta il 41% degli alloggi disponibili nella regione Lazio.

....
condividi 1 Commenti

Piazza affari crolla a - 6%. L'Italia al baratro?

pubblicato da Roberto

Piazza affari crolla a  - 6%. L'Italia al baratro?
Appare oramai inarrestabile la caduta di Piazza Affari. L’Ftse Mib perde ora oltre il 6%, lasciando sul terreno il 6,26%, a 15.014 punti.

Continua a salire la tensione sul mercato dei titoli di Stato. Lo spread tra Btp e Bund tedeschi ha sfondato quota 440 punti, aggiornando il record storico. Il differenziale tra i titoli decennali italiani e quelli tedeschi è salito fino a 441 punti. Il rendimento dei Btp è schizzato al 6,22%.

L’euro sotto pressione a metà seduta, in un mercato preoccupato per il riacutizzarsi della crisi del debito sovrano e della minore crescita economica in Cina. Le vendite tecniche e la speculazione sulle riunioni di questa settimana di Bce e Fed alimentano il fronte della lettera e l’avversione al rischio degli investitori. A metà seduta l’euro quota 1,3702 dollari (1,3934) dopo avere oscillato tra 1,3670 e 1,3871.

Intanto, riunione interministeriale di emergenza oggi pomeriggio in Francia. Si svolgerà all’Eliseo, mentre precedentemente è stato reso noto che a metà giornata sul nuovo peggioramento delle tensioni di mercati si svolgerà un consulto telefonico tra il presidente Nicolas Sarkozy e la cancelliera tedesca Angela Merkel.

Intanto, in Italia, Berlusconi segue la crisi con il Ministro Tremonti assicurando ai cronisti che non c’è pericolo per l’Italia.

Via Repubblica.

....
condividi 1 Commenti

Previsione PIL, decresce ancora

pubblicato da Roberto

Il Ref ha rivisto il quadro macro dell'Italia alla luce delle recenti manovre confermando per il 2011 una crescita dello 0,7% ma rivedendo al ribasso quella del 2012 allo 0,4% (dallo 0,7% previsto il 20 luglio scorso).Il Ref ha rivisto il quadro macro dell’Italia alla luce delle recenti manovre confermando per il 2011 una crescita dello 0,7% ma rivedendo al ribasso quella del 2012 allo 0,4% (dallo 0,7% previsto il 20 luglio scorso).

Il nuovo quadro diramato oggi in collaborazione con la Confesercenti prevede inoltre un deficit/Pil 2011 al 3,8% (da 4,1%), stessa previsione del governo, e al 2012 al 2,2% (da 3,2%) ben superiore alla previsione del governo di un 1,4% (fatta dell’esecutivo in vista di raggiungere il pareggio di bilancio nel 2013).

Secondo la ricerca Ref/Consercenti inoltre il debito/Pil nel 2011 dovrebbe attestarsi al 120,5% (dal 120,6% visto a luglio) e nel 2012 al 119,8% (dal 120,8%).

Continua a leggere: Previsione PIL, decresce ancora

....
condividi 0 Commenti

Per i mercati entro il 2016 l'Italia sarà in bancarotta

pubblicato da Roberto

La probabilità di bancarotta del Paese da qui al 2016 è pari quasi al 35%. Le incertezze sull�efficacia della manovra di Ferragosto hanno spinto al rialzo il valore dei Credit default swaps permettendo a questi ultimi di sfondare per la prima volta quota 500 punti base.
La probabilità di bancarotta del Paese da qui al 2016 è pari quasi al 35%. Le incertezze sull’efficacia della manovra di Ferragosto hanno spinto al rialzo il valore dei Credit default swaps permettendo a questi ultimi di sfondare per la prima volta quota 500 punti base.

I Credit default swaps, sono dei veri e propri contratti assicurativi, con i quali gli investitori si assicurano, in caso di default, per ottenere il capitale investito. Un valore di 500 punti base si traduce in un rischio fallimento da record, in altri termini, le probabilità che l’Italia dichiari bancarotta entro il 2016 sono pari al 34,94%.

Nella graduatoria dei paese a rischio al primo posto c’è la Grecia per la quale il fallimento entro il 2015 è praticamente cosa certa. A seguire, il Portogallo (probabilità 62%). Al terzo posto il Venezuela (56,33%). Fuori dal podio l’Irlanda (52,51%), il Pakistan (47,73%) e l’Argentina (44,92%).

Via Ilfattoquotidiano.

....
condividi 0 Commenti

Il Governo vende ai "comunisti" Cinesi lo Stato Italiano

pubblicato da Roberto

Il Governo di destra vende ai comunisti Cinesi il debito pubblico, così come ha fatto anni fa gli USA con le conseguenze che tutti noi sappiamo.
Il nostro paese ha chiesto a Pechino l’acquisto significativo di titoli di stato e investimenti in società strategiche. Questo è quanto rivela il Financial Times citando funzionari italiani secondo il presidente della China Investment Corp è stato a Roma per parlare con il ministro dell’Economia.

Ulteriori negoziazioni avranno luogo presto“. La possibilità di un investimento cinese “arriva in un momento critico per l’Italia, con i mercati che chiedono rendimenti sempre più alti per acquistarne il debito, che è previsto salire quest’anno al 120% del pil, risultando in Eurolandia secondo solo alla Grecia” evidenzia il Financial Times.

Continua a leggere: Il Governo vende ai "comunisti" Cinesi lo Stato Italiano

....
condividi 8 Commenti

I lavori stagionali più curiosi (seconda parte)

pubblicato da Roberto

I lavori stagionali più curiosiAbbiamo pubblicato ieri alcuni lavori stagionali che non sono solo curiosi, ma che possono diventare anche una vero e proprio lavoro. Oggi, concludiamo la nostra breve rassegna, indicandovene altri cinque.

Merluzzo ed aggiughe
La salatura riguarda il merluzzo e le acciughe. Nel primo caso si salano i filetti di pesce in vasche sotto pressione per diversi mesi. Le acciughe, invece, dopo essere state salate, vengono lasciate maturare in barili sotto pressione. La marinatura si applica ad aringhe, salmoni, gamberetti e mitili.

Via Yahoo.
Spiumatura della tiffa
La tiffa è una pianta diffusa in diverse regioni, soprattutto in Emilia Romagna e comunque in zone umide con acque stagnanti come le paludi. L’infiorescenza della tiffa veniva fatta essiccare per poi essere adoperata dai fioristi come decorazione. Toccava ai lavoratori stagionali eseguire i passaggi necessari (la spiumatura) per renderla utilizzabile sul mercato.

Continua a leggere: I lavori stagionali più curiosi (seconda parte)

....
condividi 0 Commenti

I lavori stagionali più curiosi (prima parte)

pubblicato da Roberto

La classifica dei dieci lavori stagionali più curiosiCome noto, il lavoro stagionale si intende quell’attività che si svolge in modo continuativo in un determinato periodi di tempo. La normativa esistente prevede che coloro che svolgono questo tipo di attività godono di un diritto di precedenza in caso di nuove assunzioni e usufruiscono del periodo di ferie in proporzione alla durata del contratto.

Purtroppo, però, le retribuzioni sono assai inferiori alla media. Ma quali sono le attività più curiose? Eccole.

Maciullazione e stigliatura della canapa

A inizio Novecento l’Italia era la seconda nazione al mondo per quantità di canapa tessile prodotta, successivamente l’interesse per la canapa diminuita. La canapa viene raccolta ai primi di agosto, per poi essere macerata e stigliata tra i mesi autunnali e quelli invernali. In Italia la sua lavorazione è diffusa soprattutto in Emilia Romagna (in particolare nel Ferrarese) e in Campania.

Continua a leggere: I lavori stagionali più curiosi (prima parte)

....
condividi 0 Commenti

Come deve essere la casa dei sogni per gli italiani?

pubblicato da Roberto

Come deve essere la casa degli italiani? Piccola ma curata, funzionale, efficiente, accogliente. Sono  queste le qualitÃ�  che la casa deve avere, almeno per gli utenti di idealista.it, che, attraverso l�analisi delle ricerche libere effettuate mediante il motore di ricerca del portale,  ha individuato 10 tendenze destinate a cambiare il concetto di casa.Come deve essere la casa degli italiani? Piccola ma curata, funzionale, efficiente, accogliente. Sono queste le qualità che la casa deve avere, almeno per gli utenti di idealista.it, che, attraverso l’analisi delle ricerche libere effettuate mediante il motore di ricerca del portale, ha individuato 10 tendenze destinate a cambiare il concetto di casa.

Ecco quali caratteristiche deve avere la propria abitazione:

Continua a leggere: Come deve essere la casa dei sogni per gli italiani?

....
condividi 0 Commenti