
Per i dipendenti pubblici cambia la normativa che regola le assenze dal servizio per malattia. Secondo la circolare diffusa in data primo agosto 2011 dal dipartimento della Funzione Pubblica, che raccoglie le disposizioni previste dalla manovra economica, d’ora in poi sarà il dirigente a valutare, a sua discrezione, la sussistenza per l’invio della visita fiscale.
Il dirigente dovrà pertanto valutare la condotta del dipendente, prescindendo da considerazioni e sensazioni personali. Dovrà infatti tenere in considerazione prima di tutto il costo previsto per l’espletamento della visita del medico fiscale al domicilio del dipendente. Di fatto, le pubbliche amministrazioni non saranno più tenute obbligatoriamente a richiedere la visita fiscale dal primo giorno di assenza dal servizio del personale. L’obbligo di inviare il medico fiscale rimane solamente nel caso in cui il dipendente si assenti per malattia nei giorni immediatamente precedenti o successivi a giorni non lavorativi.
Le fasce orarie di reperibilità per ora rimangono invariate. Dalle 09.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 18.00.

Saranno circa 19 mila i lavoratori pubblici che, maturando i requisiti di pensionamento anticipato nel 2012, potrebbero incorrere nello slittamento di 2 anni nell’erogazione del TFR, così come previsto dalla recente manovra economica di ferragosto, deliberata dal Governo e in attesa di conversione dal Parlamento.
Secondo la Relazione tecnica alla manovra economica, infatti, saranno circa 19.000 i dipendenti della pubblica amministrazione interessati dalla norma che esclude i lavoratori che maturano i requisiti entro il 31 dicembre 2011. La platea, che si ridurra’ nel 2013 per effetto dell’innalzamento dei requisiti previsti per andare in pensione, si aggirerà intorno ai 21-22 mila lavoratori nel 2014.
Per i pensionamenti di vecchiaia, si legge nella Relazione tecnica, il TFR slitta invece di 6 mesi e potrebbe riguardare circa 16.500 lavoratori, gradualmente crescenti a circa 35.000, tenuto conto che una parte manifesta la propensione di accedere al pensionamento successivamente alla maturazione dei requisiti minimi.