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Tutti gli articoli con tag età pensionabile

Manovra: dai tagli alle pensioni d'oro un risparmio per 2780 miliardi

pubblicato da Mario Marcello Forte


Secondo quanto contenuto nella relazione tecnica che accompagna la manovra correttiva saranno significativi i risparmi generati dallo stop alle rivalutazioni delle pensioni cosiddette d’oro. Nel solo triennio 2012-2014 lo Stato risparmierà 2,780 miliardi al lordo degli effetti fiscali. La misura, contestata dalle associazioni dei consumatori, sarà una parte significativa della manovra correttiva.

La rivalutazione sarà del tutto congelata per le pensioni superiori ai 2300 euro (5 volte il trattamento minimo Inps) e applicata soltanto al 45% per quelle superiori ai 1400 euro, vediamo i dettagli.

- fino a 1.428 le pensioni saranno rivalutate per intero
- tra 1.428€ e 2.380€ saranno rivalutate per intero fino a 1428 euro e al 45% per la parte fino ai 2380. e al 45 per cento nella fascia fino a 2.380;
- Oltre 2.380€ la rivalutazione non scatterà soltanto per la parte eccedente questa cifra.

Saranno 4,4 milioni i pensionati coinvolti nella manovra senza contare le modifiche con il progressivo aumento dell’età pensionabile per le donne.

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Aumento età pensionabile per le donne: è giallo

pubblicato da Mario Marcello Forte


Aumento graduale dell’età pensionabile per le donne a partire dal 2012. La notizia è stata diffusa in mattinata e sarebbe stata inclusa nella bozza della manovra correttiva che verrà presentata ufficialmente giovedì. Il meccanismo è semplice: a partire dal 1 gennaio 2012 l’età pensionabile per le donne, dai 60 anni attuali, dovrebbe passare a 61 anni. Obiettivo portare l’età pensionabile a 65 anni nel corso dei prossimi anni con uno “scatto” ogni biennio fino al 2020.

61 anni nel 2012, 62 nel 2014, 63 nel 2016 e così via. Per dare un’idea una donna che compisse oggi 54 anni (quindi sarebbe “soltanto” a 6 anni dalla pensione) si troverebbe a dover lavorare tre anni in più prima di maturare i requisiti.

La norma non dovrebbe avere effetti sulle lavoratrici autonome e dipendenti che maturano i requisiti entro il 31 dicembre 2011. Il ministro per il welfare Sacconi si è affrettato a smentire categoricamente questa anticipazione giornalistica: “le notizie riguardati interventi in materia previdenziale, in particolare per quanto concerne l’età pensionabile delle donne nel settore privato, sono semplicemente infondate“.

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Lavori usuranti, in pensione prima: i requisiti necessari

pubblicato da Mario Marcello Forte


Lavori usuranti, dal 2011 scatta la possibilità di andare in pensione con tre anni d’anticipo. Il decreto è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale l’11 maggio scorso e chiarisce modalità (a dire il vero un po’ cervellotiche) e scadenze per poter ottenere la pensione con tre anni d’anticipo rispetto ai limite dell’età pensionabile. Prima di poter presentare la domanda, il cui termine per quest’anno è fissato al 30 settembre, è necessario attendere il decreto attuativo dal ministero del welfare che è atteso a giorni.

Tutte le disposizioni riguardano le pensioni di anzianità, occorre quindi aver maturato comunque almeno 35 anni di contributi. I lavori usuranti, definiti per legge, sono i seguenti:

- lavoratori che svolgono attività definite “particolarmente usuranti” quali lavori in galleria, nelle cave, ad alte temperature, lavorazione del vetro;

- addetti al lavoro notturno con almeno 64 notti l’anno, o con almeno tre ore di lavoro tra mezzanotte e le 5 del mattino per tutto l’arco dell’anno;

- addetti alla catena di montaggio che, nell’ambito di un processo produttivo in serie, svolgano lavori caratterizzati dalla ripetizione costante dello stesso ciclo lavorativo su parti staccate di un prodotto finale;

- conducenti di veicoli pesanti adibiti a servizi pubblici di trasporto di persone (gli autoferrotranvieri)

Per poter usufruire dell’anticipo di tre anni è necessario che queste mansioni siano svolte al momento del pensionamento e che lo siano state per almeno 7 degli ultimi 10 anni per tutti quelli che maturano i requisiti entro il 31 dicembre 2017. Dal 2018 le maglie si stringono: per godere del pensionamento anticipato bisognerà aver effettuato lavori di questo tipo per almeno la metà della vita lavorativa.

Per il lavoro notturno vigono regole speciali: si potrà avere un anno di anticipo sulla pensione se si lavora almeno 64 notti all’anno, due anni per 72 notti all’anno e tre anni solo per chi ha lavorato oltre le 78 notti ogni anno. Se si maturano i requisiti entro la fine del 2011 la domanda va presentata entro il 30 settembre 2012 al proprio ente pensionistico, mentre dal 2012 il termine verrà anticipato al 30 marzo.

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Se il cervello va in pensione

pubblicato da matteo

Recentemente, complici la crisi greca e le dichiarazioni di alcuni leader politici, si è molto discusso dell’età pensionabile: deve essere innalzata o meglio rivederla verso il basso? Il sistema pensionistico è economicamente sostenibile così com’è attualmente o deve essere messo al passo con i tempi? Nell’attesa che la politica faccia il proprio corso e compia le scelte che le spettano, si sono occupati della questione - ma da un punto di vista differente - anche alcuni accademici, scoprendo che andare in pensione potrebbe avere effetti negativi abilità cognitive degli individui.

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