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Tutti gli articoli con tag evasione fiscale

Controlli anti-evasione a Cortina, continuano le polemiche

pubblicato da Mario Marcello Forte


L’Agenzia delle Entrate organizza un controllo a campione nella prestigiosa località turistica di Cortina d’Ampezzo durante le festività natalizie. Appena 35 attività commerciali sulle 1000 della cittadina veneta vengono scandagliate con risultati sorprendenti: gli incassi volano fino al +300% in più rispetto allo stesso giorno dell’anno prima con un +110% rispetto alla giornata precedente.

Bar, Ristoranti, negozi che vendono beni di lusso vedono improvvisamente un’impennata delle loro entrate proprio in coincidenza della visita della Guardia di Finanza. Evidente, evidentissimo, che queste attività avevano l’abitudine di occultare i propri guadagni al Fisco. Certo l’operazione ha avuto un’eco notevole sulla stampa, ma incredibilmente da 10 giorni non sono gli evasori fiscali ad essere al centro delle polemiche, bensì la stessa Agenzia delle Entrate che ha disposto questi controlli.

Ancora oggi il Governatore del Piemonte Roberto Cota ha detto, testuali parole: “Questa azione non è stata un’azione di contrasto all’evasione fiscale ma un’operazione di immagine che ha portato conseguenze negative“. Le conseguenze negative del fatto che nella stessa giornata dell’anno precedente migliaia di euro di incassi erano stati nascosti agli occhi dell’erario sono in secondo piano rispetto all’enormità del misterioso “danno d’immagine” provocato dalle ispezioni a sorpresa.

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La pressione fiscale reale supererò il 54%, parola della Cgia

pubblicato da Roberto

La pressione fiscale reale supererÃ�² il 54%, parola della CgiaPer i contribuenti onesti è una notizia shock: “nel 2014, gli effetti complessivi delle manovre correttive di luglio e di Ferragosto faranno schizzare la pressone fiscale reale oltre il 54%. Un livello che rischia di deprimere l’economia e gettare nello sconforto milioni e milioni di italiani fedeli al fisco”. Ad affermarlo è il segretario della Cgia di Mestre, Giuseppe Bortolussi.

La Cgia, che da anni fa un monitoraggio molto puntuale sull’andamento della pressione fiscale reale, è giunta a questo risultato ricordando che il nostro Pil nazionale, include anche la cifra imputabile all’economia sommersa prodotta dalle attivita’ irregolari che, non essendo conosciute al fisco.

Secondo l’Istat, l’economia in nero si aggirerebbe tra i 255 e i 275 mld di euro l’anno. Ricordando che la pressione fiscale ufficiale e’ data dal rapporto tra le entrate fiscali/contributive ed il Pil prodotto in un anno, nel 2010 la pressione fiscale ufficiale ha toccato il 42,6%.

Tuttavia, rileva la Cgia di Mestre, ”se ’storniamo’ dalla ricchezza prodotta la quota addebitabile al sommerso economico che non produce nessun gettito per l’Erario, il Pil diminuisce (quindi si ‘contrae’ il denominatore) e, pertanto, aumenta il risultato che emerge dal rapporto”.

Via Cgia.

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Chi evade danneggia tutti, parte la campagna del Ministero

pubblicato da Roberto

Spot tv e radio, affissioni nelle principali stazioni ferroviarie e negli aeroporti di Roma e Milano, spazi pubblicitari sulla carta stampata. Tanti i mezzi di comunicazione, uno il messaggio: ridurre l’evasione fiscale è possibile anche grazie ai comportamenti attivi dei cittadini, consapevoli che senza entrate fiscali non è possibile fornire servizi pubblici.

A realizzare la campagna di comunicazione integrata il Ministero delle Economia e delle Finanze, insieme all’Agenzia delle Entrate e al Dipartimento per l’informazione e l’editoria della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Il primo video, un’animazione intitolata “Se”, mescola il 3D e la motion graphic 2D per ricordarci come le tasse servano a produrre servizi pubblici che possono diventare migliori e più numerosi, dagli ospedali alle scuole, dalle strade ai parchi, ai trasporti, solamente se nessuno si sottrae al suo obbligo. Lo slogan è emblematico: “Se tutti pagano le tasse, le tasse ripagano tutti. Con i servizi”.

Il secondo presenta gli evasori per quello che sono: parassiti che vivono alle spalle della società, succhiando risorse e accesso ai servizi pubblici a tutta la collettività, senza sostenerne l’onere. Una tecnica di sfruttamento che viene dunque accostata alle modalità di sopravvivenza adottata in natura dai parassiti. “Chi vive a spese degli altri danneggia tutti. Battere l’evasione è tuo interesse”. Gli stessi temi, adattati al mezzo, sono al centro anche di due spot radiofonici.

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Copernico il nuovo software per combattare gli evasori

pubblicato da Roberto

Copernico è il nuovo software messo a punto dalla direzione centrale Accertamento delle Entrate, uno strumento consente, tra l'altro, l'incrocio dei dati delle dichiarazioni con quelli di bilancio
Copernico è il nuovo software messo a punto dalla direzione centrale Accertamento delle Entrate, uno strumento consente, tra l’altro, l’incrocio dei dati delle dichiarazioni con quelli di bilancio. Un nuovo raffinato strumento a disposizione di tutte le strutture regionali e della direzione centrale che migliora l’azione di contrasto all’evasione e all’elusione.

L’applicazione, sviluppata e gestita internamente, frutto dell’elaborazione tecnica, professionale dell’agenzia delle Entrate, presenta un elevato grado di flessibilità ed è di semplice utilizzo. Le peculiarità del software facilitano la pianificazione dell’attività di controllo nel più ampio e generale obiettivo di migliorare l’efficacia dell’azione di contrasto all’evasione e all’elusione fiscale.

Lo strumento consente l’incrocio dei dati delle dichiarazioni fiscali con i dati di bilancio dei soggetti di grandi dimensioni, in base a un’ampia gamma di criteri di selezione e parametri. Esso si presta a una valorizzazione dell’intero patrimonio informativo dell’Agenzia consentendo sia di focalizzare l’attività di controllo su specifici percorsi investigativi sia una efficace e tempestiva identificazione o adattamento delle strategie di controllo in relazione ad eventuali mutamenti nella normativa tributaria.

Le caratteristiche innovative del software permettono di gestire notevoli volumi di dati con una elevata flessibilità. I dati di dichiarazione possono essere acquisiti con un livello massimo di dettaglio che si può spingere fino al singolo rigo di ogni quadro di dichiarazione.

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Il Commercialista aiuta l'evasore? Rischia l'associazione a delinquere

pubblicato da Mario Marcello Forte


Non più il semplice “concorso in reati fiscali“. Il commercialista che aiuta e coordina i propri clienti per attuare, nel corso degli anni, una sistematica evasione fiscale rischia di essere condannato per “associazione per delinquere“. La rivoluzionaria sentenza della Corte di Cassazione ha confermato la responsabilità penale di un professionista che per anni aveva partecipato attivamente alle operazioni di evasione fiscale dei suoi clienti.

Sul punto la Corte territoriale evidenzia la durata della attività criminosa, circa sei anni, svolta con modalità costanti, elemento questo connotante la stabilità dell’accordo tra i correi, che esclude che la condotta dei prevenuti possa configurare una ipotesi di concorso di persone in reati fiscali, come sostenuto dalla difesa. Il criterio distintivo, infatti, tra il delitto di associazione per delinquere e il concorso di persone nel reato continuato si fonda nel carattere dell’accordo criminoso, che, nella seconda ipotesi, si concretizza in via meramente occasionale e accidentale, essendo diretto alla commissione di uno o più reati determinati, con la realizzazione dei quali si esaurisce l’accordo dei correi; mentre nella prima, l’accordo criminoso risulta diretto alla attuazione di un più vasto programma criminoso, per la commissione di una serie di delitti, con la permanenza di un vincolo associativo tra i partecipanti, ciascuno dei quali ha la costante consapevolezza di essere associato alla attuazione di detto programma, anche indipendentemente e al di fuori della effettiva commissione dei singoli reati.

Nel nostro paese i consulenti fiscali non sono obbligati a denunciare i tentativi di eludere il fisco dei propri clienti, al contrario (se evitiamo una pelosa ipocrisia) diventa praticamente inevitabile per un professionista prestare le proprie capacità ad un’opera sistematica di attenuazione dei carichi fiscali. Questa sentenza rischia di cambiare questa abitudine?

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La mappa dell'evasione fiscale: Sicilia e Calabria guidano la classifica

pubblicato da Mario Marcello Forte


Le province di Crotone, Catania e Ragusa sono le tre province a maggior rischio evasione fiscale. La mappatura del territorio italiano è stata effettuata dalla Cgia di Mestre che ha analizzato il rapporto fra il reddito disponibile delle famiglie e una serie di indicatori che individuano il livello di benessere di un dato territorio.

Gli indicatori sono semplici: la quota delle case di lusso, i consumi alimentari, la crescita dei depositi bancari negli ultimi 3 anni, il numero di auto immatricolate ogni 1.000 abitanti, i consumi dei carburanti, la percentuale di auto con cilindrata superiore ai 2.000 cc e i consumi di energia elettrica per uso domestico.

Questi elementi indicano con una buona precisione lo stile di vita degli abitanti di un territorio, un dato che incrociato con il reddito dichiarato al fisco individua “il rischio di evasione”. Le differenze fra il nord e il sud Italia sono evidentissime. Le province di Trieste, Bologna, Bolzano e Milano sono in testa fra quelle dove i consumi sono congrui con i redditi dichiarati, mentre Crotone, Ragusa e Catania sono in coda alla classifica. La prima provincia “sotto al Po” è quella di Pescara, piazzatasi al 53° posto.

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No Cash Day: la giornata senza contante

pubblicato da Mario Marcello Forte

Domani, 21 giugno, si “celebra” il No Cash Day, un’intera giornata nella quale si invitano i consumatori a non usare il contante per i loro pagamenti preferendo carte bancomat e carte di credito. La battaglia per la diffusione dei pagamenti elettronici nel nostro paese è tutta da vincere. L’evento, promosso da sponsor come Mastercard che definiremmo “non casuali”, è l’occasione per ricordare tutti i “mali” delle banconote di carta.

I costi, innanzitutto. La gestione della cartamoneta non è per nulla gratuita. In Europa si spendono 50 miliardi l’anno (10 soltanto in Italia) per aspetti quali i servizi di contazione, le perdite, i furti, le apparecchiature, il trasporto, la sicurezza, i magazzini, la vigilanza e le assicurazioni. Un business impressionante che ruota attorno alle banconote, business che compagnie come Mastercard o Visa preferirebbero veder sparire in favore di quello dei pagamenti elettronici. Non hanno tutti i torti.

I pagamenti in contanti favoriscono l’evasione fiscale non essendo tracciabili, l’Italia con i suoi 180 miliardi di euro di evasione ipotizzata avrebbe un gran bisogno di veder ridurre la circolazione delle banconote che i promotori del No Cash Day definiscono “sporche” (e anche qui non hanno proprio torto) ricordando il rischio di smarrimento o deperimento, un fenomeno non del tutto marginale se pensiamo che in Europa ogni anno vengono rimpiazzate fra i 6 e gli 8 miliardi di euro che fisiologicamente “spariscono” o vengono distrutte nei modi più disparati.

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I dipendenti e i pensionati pagano le tasse e gli autonomi evadono?

pubblicato da Mario Marcello Forte


E’ vero che i lavoratori autonomi evadono le tasse e i dipendenti e i pensionati non gli unici a pagarle realmente? La CGIA di Mestre prova a smentire una di quelle idee radicate nell’opinione degli italiani rispetto al rapporto con il fisco. Secondo i dati dell’Osservatorio gli autonomi, pur essendo il 12,5% del totale contribuiscono al gettito Irpef per il 13,4% (19,6 miliardi di euro) mentre dipendenti e pensionati, che costituiscono l’87,1% dei contribuenti soggetti all’imposta sul reddito, versano l’82,4% del totale pari a 120 miliardi di euro. Giuseppe Bortolussi, segretario della CGIA di Mestre, spiega:

Abbiamo ritenuto necessario puntualizzare questa questione perché non vorremmo che qualcuno, strumentalizzando la manifestazione per un fisco più giusto organizzata da Cisl e Uil, denunciasse che in Italia c’è chi le tasse le paga tutte, perché gli vengono trattenute alla fonte, e chi no. Anzi, dico di più, contro un fisco eccessivo serve un’alleanza tra autonomi e sindacati. Senza i primi, purtroppo, corriamo il serio rischio di avere molti lavoratori dipendenti in meno, visto che quasi i due/terzi dei nuovi posti di lavoro che si creano ogni anno in Italia sono in capo alle micro imprese con meno di 20 addetti.

L’intenzione è meritoria, ma è impossibile non notare una contraddizione di fondo. Se è vero che far percepire “tutti” i lavoratori autonomi come evasori è fuorviante è altrettanto fuorviante non riconoscere alla categoria di pensionati e dipendenti una sostanziale impossibilità ad evadere le tasse se non ipotizzando che svolgano altri lavori completamente in nero.

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Tasse: Ogni italiano paga 7350 euro all'anno

pubblicato da Mario Marcello Forte


Quante tasse paghiamo pro capite in Italia? Ce lo svela l’Ufficio studi della CGIA di Mestre che ha calcolato una cifra (fra tributi, tasse ed imposte) riferita al 2009 pari a 7.359 euro annui per ogni cittadino. L’importo è il secondo in assoluto nell’area Euro, “peggio di noi” stanno soltanto i francesi che sono arrivati a pagare una media pro capite di 7.438 euro mentre i tedeschi sono saliti a quota 6.919. Una cifra importante, ma come al solito sono gli italiani a pagare di più rispetto al denaro speso nei servizi pubblici.

In Italia per le spese dell’istruzione pubblica, la sanità e il welfare state in generale si spendono 8.023 euro pro capite, una cifra superiore a quanto versato in media di “soli” 664 euro. Per dare un’idea la spesa sociale francese pro capite è pari a 10.776 euro mentre in Germania si arriva a 9.171 euro annui. Il saldo positivo nel rapporto fra tasse pro capite e spesa sociale pro capite è positivo di 3.389 euro per ogni francese e di 2.251 euro per ogni tedesco.

Questi dati del 2009, gli ultimi disponibili per un’elaborazione del genere, difficilmente saranno migliorati negli ultimi due anni. Il segretario della CGIA di Mestre Giuseppe Bortolussi li commenta così, legandoli anche (ma non solo) al fenomeno dell’evasione fiscale:

La situazione è decisamente sconfortante perché dimostra ancora una volta come pur in presenza di un peso tributario tanto elevato, in Italia non vengano destinate risorse adeguate per la casa, per le famiglie indigenti, per i giovani, per i disabili e per chi vive ai margini della società. E’ evidente a tutti che le tasse così elevate nel nostro Paese sono la conseguenza del nostro debito pubblico e della nostra spesa pubblica ancor oggi eccessiva. E’ innegabile che il problema dell’evasione fiscale pesi sull’Italia. Tuttavia, sarebbe necessario intervenire sulle ampie sacche di economia sommersa che interessano una buona parte del Paese, facendo pagare coloro che sono completamente sconosciuti al Fisco.

[Fonte | CGIA]

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Canone Rai: pagamento, sanzioni e recupero coattivo

pubblicato da FS

canone rai pagamento sanzioniChiamiamolo pure canone, ma nella realtà è in tutto e per tutto una tassa, quella relativa al possesso in casa del televisore. Stiamo parlando chiaramente del cosiddetto “canone Rai” che, tra l’altro, la Rai “pubblicizza” sulle proprie reti come un “abbonamento”. Il tutto per rendere il tributo da pagare più comprensibile, ma il pagamento del canone Rai è legato al possesso in casa del televisore indipendentemente dalla visione o meno dei programmi della televisione di Stato. E come ogni buona tassa che si rispetti, se non si paga si è evasori tributari e si è soggetti alle operazioni di recupero del debito.

Pagamento

Il canone Rai si paga il 31 gennaio di ogni anno, ma entro la fine del corrente mese di febbraio 2011 c’è ancora tempo per mettersi in regola pagando i 110,50 euro previsti con una piccola sovrattassa, e comunque a mezzo bollettino.

Chi invece ha pagato entro il 31 gennaio 2011 ha tra l’altro potuto fruire eventualmente della rateazione. Entro tale data, infatti, si può pagare in un’unica soluzione, oppure far partire la prima rata secondo un piano di dilazione che può essere semestrale oppure trimestrale (per tutti i dettagli vi invitiamo a consultare questa pagina).

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