
L’ultima frontiera dei prestiti personali? Quelli per andare in vacanza. Secondo uno studio di Prestiti.it lo scorso anno sono stati 35 mila gli italiani che hanno chiesto un finanziamento per potersi permettere la vacanza dei loro sogni. Un’abitudine poco sana, ma “obbligata” se si guarda all’attuale mercato del lavoro che prevede sempre meno lavoratori assunti con un contratto che garantisca quella “quattordicesima mensilità” in grado di garantire le risorse per poter andare in ferie.
Marco Giorgio di Prestiti.it è convinto che si tratti di un fenomeno inevitabilmente in crescita:
Il viaggio rappresenta un bisogno vero e proprio per gli Italiani e con l’arrivo dell’estate registriamo un aumento rilevante di richieste di questo tipo: +27% da aprile a oggi. Evidentemente, sono sempre di più i cittadini che preferiscono pianificarne il pagamento attraverso un prestito personale, che rende indolore la spesa diluendola sul lungo periodo.
Sempre più italiani scelgono il mutuo protetto. Lo rileva un’indagine del sito mutui.it che precisa come oltre il 5% di chi ha fatto richiesta di finanziamento per l’acquisto di una immobile ha deciso di affidarsi al mutuo protetto.
Cos’è
Si tratta, nel dettaglio, di un mutuo a tasso variabile protetto dove viene fissato un tetto massimo (Cap) di aumento del tasso di interesse. La rata, in particolare, varia in base al costo del denaro, ma il tasso non può superare un livello prestabilito che nella maggior parte delle offerte bancarie ammonta al 5,5%.Al richiedente come contropartita potrebbero essere chieste maggiori garanzie rispetto ad un mutuo tradizionale.
Nell’ambito del sostegno alle famiglie in difficoltà, la Regione Lombardia emana una delibera con cui si prevede l’emissione di un assegno mensile alle donne che rinunciano a un’interruzione di gravidanza che sarebbe stata determinata da problemi economici.
Cos’è Nasko?
Lo stanziamento messo a disposizione dalla Regione per il Fondo «Nasko» equivale complessivamente a 5 milioni di euro. Le donne che fruiranno del finanziamento, potranno arrivare a ricevere 4500 euro in 18 mesi (suddivisi dunque in assegni mensili da 250 euro).
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La privacy, a volte, deve farsi da parte e concedere strada, quel tanto che basta, ad altre esigenze che hanno più immediata urgenza. Uno di questi casi si è verificato per quanto riguarda la concessione del contributo statale per l’acquisto dei decoder tv per il digitale terrestre. Nei giorni scorsi, infatti, l’Agenzia delle Entrate ha ricevuto l’ok per la trasmissione a Poste Italianae dei dati dei possibili destinatari del finanziamento.
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