L’iniziativa “Energia: diritti a viva voce“, lanciata da 17 Associazioni di consumatori che insieme attiveranno 45 sportelli informativi in 16 regioni e un call center, vuole rendere i consumatori più attenti al mercato dell’energia elettrica e del gas.
Il progetto muove dal fatto che l’ingresso di nuovi operatori, frutto della liberalizzazione nel settore, ha reso il mercato movimentato ma ha creato anche criticità, quali appunto comportamenti scorretti, doppie fatturazioni e ostacoli nel passaggio da un operatore all’altro.
Il progetto lanciato dai consumatori mette dunque a disposizione dei cittadini sportelli di assistenza e informativi, call center, campagne informative sul territorio nazionale e via web e una app per i-Phone dedicata.
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Negli ultimi cinque anni, la sicurezza del servizio gas ha registrato un positivo miglioramento della qualità dei servizi ed un calo del 16% circa delle dispersioni. Lo annuncia l’Authority per l’energia, aggiungendo che i clienti gas hanno ricevuto circa un milione di euro di indennizzi dagli operatori per il mancato rispetto della regolazione dell’Autorita’ sui servizi di distribuzione del gas.
Dalle rilevazioni dell’Autorità emerge che dal 2006 al 2010 le dispersioni sono diminuite del 16% circa; i controlli hanno superato il 50% del totale della rete ed in crescita sono anche le verifiche sulla corretta odorizzazione del gas, essenziale per individuare eventuali fughe. Questa tipologia di verifiche è progressivamente aumentata negli ultimi sette anni, soprattutto per effetto delle campagne di controlli a campione, senza preavviso, svolte dall’Autorita’ in collaborazione con la Stazione Sperimentale per i Combustibili e il Comando Unita’ Speciali della Guardia di Finanza.
Riscontri positivi anche per quanto riguarda il servizio di pronto intervento da parte dei distributori: il tempo di arrivo sul luogo di chiamata risulta di circa 35 minuti a livello medio nazionale, nettamente inferiore al limite massimo di 60 minuti previsto dalla regolazione. In generale, per quasi tutte le tipologie di prestazioni, i clienti possono beneficiare di servizi migliori. Inoltre, in particolare per i piccoli clienti, e’ ulteriormente diminuito il tempo di attivazione della fornitura e di riattivazione in caso di distacco.
L’Autorità per l’energia e il gas sostiene che l’applicazione della Robin Tax al solo settore energetico non è giustificabile sulla base dell’andamento del settore.
E’ quanto si legge nella segnalazione inviata dal Regolatore al Parlamento e al governo per commentare le misure contenue nel decreto legge 138 in discussione al Senato.
In linea generale, scrive il presidente Guido Bortoni, “si ritiene che il settore dell’energia non sia oggi caratterizzato da fondamentali tali da giustificare che l’aumento dell’Ires sia circoscritto al solo settore energetico. Ciò anche in ragione della fondamentale rilevanza che gli investimenti in questo settore rivestono per la competitività dell’intera economia del Paese“.
Per il trasporto elettrico e del gas, secondo l’autorità, l’applicazione della Robin Tax comportera “a parità degli altri parametri, una perdita di 1-1,5 punti percentuali di rendimento“.
Secondo l’organismo di vigilanza inoltre sono di difficile attuazione le norme contro la traslazione sui consumatori della maggiori imposte previste con la Robin Tax.
Come già segnalato, scrive ancora Bortoni, “in occasione del decreto-legge 112/08, il meccanismo di vigilanza sul divieto di traslazione, assegnato all’Autorità, risulta essere di difficile e laboriosa attuazione, soprattutto in mancanza dell’attribuzione di espliciti poteri sanzionatori e prescrittivi“.

Sono tanti e sempre più in crescita i cittadini che si rivolgono alla Federconsumatori per denunciare truffe o gravi disservizi da parte di società che gestiscono il servizio di forniture di energia elettrica e del gas. Nel 2010 sono arrivati oltre 100 mila reclami, il 50% in più rispetto al 2009 e la prime stime per il 2011 non indicano una tendenza in calo, al contrario.
Disservizi e truffe vedono coinvolte quasi tutte le società di vendita di elettricità e gas. Queste società affidano le campagne acquisti a promotori esterni, che agiscono verso i cittadini con aggressività e, molte volte, con pratiche scorrette.
Le denunce pervenute alla Federconsumatori riguardano truffe effettuate con firme apocrife, firme contraffatte e falsificate, doppie fatturazioni, non riconoscimento dei recessi effettuati entro i termini, errori “seriali” di fatturazione, mancate letture e conguagli stratosferici in bolletta assieme alla mancata attivazione del Bonus energia e gas agli aventi diritto.
È una situazione insostenibile per i cittadini italiani che sta affondando la concorrenza nel nuovo mercato dell’energia.
Le aziende dell’energia e del gas, sorde a tutte le denunce rivolte nei loro confronti per questi problemi, stanno provocando una frattura definitiva con le Associazioni dei Consumatori.
La Federconsumatori si è rivolta all’Antitrust per chiedere un intervento netto contro le aziende che attuano pratiche commerciali ai limiti della truffe causando problemi, ritardi e sprechi ai loro clienti.
Le bollette di luce e gas aumentano, gravando sull’indice dei prezzi generale che supera da tempo l’aumento delle retribuzioni dei lavoratori, ma quelle italiane erano e restano le più alte d’Europa. Lo ha nuovamente “ufficializzato” l’Autorità per l’Energia nella sua relaziona annuale al Parlamento. Il divario con gli altri paesi membri dell’Unione si sta riducendo, ma rimane comunque molto marcato.
Secondo l’Authority i prezzi dell’energia elettrica in Italia sono più alti del 12% rispetto alla media europea, ma rispetto allo scorso anno il divario è sceso di 4 punti. Anche per il gas c’è una differenza, anche più ampia, con l’Italia che scontando le turbolenze della crisi libica paga il 26% della media europea.
Come si può rimediare? Difficile dirlo, ma l’impressione è che in pochi facciano qualcosa per attenuare il peso di queste due voci di spesa così importanti dai bilanci di famiglie e aziende italiane.

Scattano oggi gli aumenti per le bollette di luce e gas stabiliti dall’Autorità per l’Energia e il Gas. Gli aumenti riguardano le tariffe indicizzate AEEG e quelle del cosiddetto mercato “di maggior tutela”, rimangono esclusi quei contratti sottoscritti sul mercato libero che prevedono un prezzo bloccato per un dato periodo.
Gli aumenti saranno dall’1,9% per l’energia elettrica ”sostanzialmente per effetto del sostegno alle fonti rinnovabili” mentre per quanto riguarda il gas aumenteranno del 4,2% a causa ‘‘dell’incremento delle quotazioni internazionali del petrolio (+35% al barile in euro negli ultimi nove mesi)”.
Secondo la stessa Authority l’impatto sulla spesa media di una famiglia dovrebbe essere di circa 8 euro annui per l’energia elettrica e di 44 euro per il gas considerando un’utenza con un consumo medio di 1400 metri cubi per anno.
Contestualmente l’Autorità ha annunciato di aver prorogato le misure che dovrebbe permettere di contenere almeno in parte i futuri aumenti delle bollette del gas:
Per contenere almeno in parte le bollette gas in previsione dei maggiori consumi invernali l’Autorità ha deciso di applicare anche per il prossimo anno la formula di aggiornamento dei prezzi del gas che consente di trasferire a beneficio dei consumatori i minori prezzi della materia prima registrati sui mercati spot e per le rinegoziazioni dei contratti a lungo termine; tutto ciò rispettando i contratti in essere e l’equilibrio economico-finanziario degli operatori di settore.
I privati consumatori non dovranno più pagare l’Iva al 20% sul metano a uso civile. L’Agenzia delle Entrate, infatti, ha accolto il richiesta del Sunia (Sindacato Nazionale Unitario Inquilini ed Assegnatari) di abbassare l’imposta sul valore aggiunto gravante sul metano utilizzato a fini civili per il riscaldamento e l’acqua calda.
Arriva l’inverno e i riscaldamenti riprendono a funzionare. La prospettiva vi spaventa? È bene, allora, che conosciate a fondo il vostro nemico: la bolletta. Sapete come si determina la somma che siete costretti a pagare? A incidere sull’ammontare totale è in primo luogo il costo della materia prima, ma a definire la spesa che devono sostenere i consumatori sono anche molte altre componenti, tra cui i servizi di stoccaggio e la commercializzazione al dettaglio (senza dimenticare Iva e accise).
Componente per componente
Analizzando voce per voce la bolletta, si possono compiere alcune interessanti scoperte. Per esempio, lascerà stupiti venire a sapere che il complesso delle imposte che gravano sul gas (accise, Iva e addizionale regionale) sono più determinanti del prezzo della stessa materia prima.
Le bollette di luce e gas saranno più leggere e all’utilizzo di fonti di energia alternativa sarà data ancora una spinta: questi sono gli effetti delle decisioni prese dall’Autorità dell’energia elettrica e il gas nell’ambito delle ridefinizioni trimestrali delle tariffe (il prossimo ritocco sarà il primo gennaio).
Via libera ai mini-ribassi
Quelle approvate dall’autorità garante a partire sono mini-ribassi: le tariffe della corrente elettrica scendono dell’0,5%, mentre i prezzi del metano vengono ribassati solo dello 0,1%. Nonostante si tratti di ribassi appena percettibili, sul lungo periodo le famiglie vedranno il loro “conto energetico” ridursi.
Se il mercato si dibatte in assenza di concorrenza e le bollette, senza alcun intervento correttivo, rischiano di aumentare, l’Autorità garante dell’energia cerca di fornire un po’ di riparo alle famiglie italiane, intervenendo nel settore del gas per garantire un inverno più tranquillo.
Benefici anche per i consumatori
In vista del prossimo anno termico (1° ottobre 2010-30 settembre 2010), l’Autorità garante per l’energia elettrica e il gas ha modificato una parte della formula con cui viene trimestralmente aggiornato il prezzo del gas per le famiglie e i piccoli consumatori in servizio di tutela. Sotto la superficie del provvedimento adottato si cela l’intenzione di trasferire a favore dei consumatori, nel minor tempo possibile, alcuni vantaggi di prezzo dovuti a favorevoli mutamenti nei mercati internazionali all’ingrosso del gas.