
L’85% delle denunce ricevute nel 2010 dal Mediatore europeo, Nikiforos Diamandouros, sono state inviate via Internet; il 52% del totale dei casi è stato completato in 3 mesi. La maggior parte delle denunce sono arrivate dal Lussemburgo, mentre gli inglesi sono i cittadini europei che meno fanno ricorso al Mediatore europeo.
Sono alcuni dati del rapporto annuale 2010 presentato da Diamandouros durante la sessione plenaria a Strasburgo del Parlamento Europeo. Gli eurodeputati hanno applaudito il lavoro svolto, sottolineando con preoccupazione il numero crescente di denunce presentate contro la Commissione. Il numero complessivo di denunce presentate dai cittadini europei è diminuito rispetto al 2009, ma la causa è la scarsa conoscenza dei poteri conferiti al Mediatore: il 70% delle denunce ricevute sarebbero dovute arrivare al difensore civico nazionale. Le denunce che possono essere accettate dal Mediatore Europeo devono riguardare la trasgressione di una legge dell’UE da parte di un’istituzione europea.
Le denunce esaminate nel 2010 a chi erano indirizzate principalmente? Le accuse possono essere divise in 5 categorie: la mancanza di trasparenza, appalti e sovvenzioni, denunce da parte dei lavoratori delle istituzioni europee (prima - o invece - di andare in tribunale), l’ufficio europeo di selezione del personale e il ruolo della Commissione come garante dei trattati. Tutti i cittadini possono sporgere denuncia se ritengono che la Commissione non segua correttamente le procedure o nel caso in cui un paese membro non rispetti le leggi dell’UE.
Via Helpconsumatori.

La crisi economica non risparmia neanche il settore delle nuove tecnologie: la domanda di information technology ha registrato un -1,7% nel primo semestre 2011, mentre il mercato dell’ICT ha perso il 2,4% rispetto allo stesso periodo 2010. E’ quanto emerge dalle stime del settore, presentate da Paolo Angelucci, presidente di Assinform, che ha illustrato andamento e previsioni dei comparti It e tlc basati sui dati elaborati da NetConsulting.
Il mercato dell’informatica nel primo semestre 2011 ha raggiunto 8.763 milioni di euro (-1,7%), mostrando comunque un lieve miglioramento rispetto alla prima parte del 2010 (-2,5%) e soprattutto del 2009 (-9%): questo dimostra che le imprese continuano ad investire in IT nonostante la crisi. Il mercato delle telecomunicazioni (apparati, terminali e servizi per reti fisse e mobili) si è attestato a 20.150 milioni, con un calo (-2,7%) che si somma a quello dell’anno prima (-2,3%).
La crisi che in questo momento sta attraversando l’Italia porta a rivedere al ribasso le previsioni dei mercati dell’IT e delle TLC per l’intero 2011: ci si aspetta un calo del mercato aggregato delle telecomunicazioni (apparati, terminali e servizi) compreso tra il -1,5 e il -4,1%. Per l’IT nel suo complesso (hardware software, assistenza e servizi) la diminuzione attesa è più lieve, tra il -1,2% e il -2,8%.
Le uniche eccezioni riguardano Internet adsl (banda larga) e, soprattutto, le vendite di tablet, che in sei mesi sono cresciute del 347%. Segno che, nonostante tutto, c’è la volontà da parte degli italiani di non rinunciare alla connessione al web.
Via Helpconsumatori.

Gli italiani trascorrono un terzo del loro tempo online, quello speso su Internet, fra social network e blog. Social network e blog rappresentano ormai la principale destinazione online dei navigatori internet nei paesi occidentali e raggiungono almeno il 60% degli utenti Internet attivi.
In Italia, social network e blog sono visitati dall’84% dei navigatori internet, e il tempo speso su questi siti continua ad aumentare, tanto che il 31% del tempo su web dagli italiani viene trascorso proprio sui siti di social network e sui blog.
È il dato che emerge dal report di Nielsen, che esplora i cambiamenti in atto nel panorama dei social media, le modalità di interazione dei consumatori con questi strumenti e le piattaforme digitali che ne trainano l’utilizzo.
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Organizzare una vacanza fai da te ha i suoi rischi, soprattutto se il consumatori cede a sedicenti offerte che poi non mantengono ciò che promettono. Ma nemmeno affidarsi a un’agenzia di viaggi mette al riparo da ogni problema.
Di estate in estate aumentano i casi di cittadini che lamentano ferie da incubo e che quindi si rivolgono alle associazioni dei consumatori per far valere i propri diritti: un aumento del 30% nelle segnalazioni di vacanze rovinate rispetto allo scorso anno, che vanno da voli in ritardo a hotel sporchi o mal serviti, fino a problemi con i documenti di viaggio che complicano se non impediscono la partenza o il rientro.
Per chi prenota in Internet, consiglia di confrontare i prezzi di hotel o voli su diversi siti, cercando riscontri sui forum dei viaggiatori; leggete con attenzione le condizioni contrattuali, in particolare quelle di recesso, e se qualcosa non è chiaro chiedete spiegazioni e prendetevi del tempo per averle; valutate sempre l’opportunità di stipulare un’assicurazione che risarcisca in caso di smarrimento bagagli, annullamento viaggio o furti.
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Nel mese di luglio 2011 l’incremento di offerta di lavoro più abbondante ha riguardato i settori del commercio, distribuzione, pubblicità, marketing e pr. È quello che evidenzia Jobs in Progress, il report bimestrale dell’agenzia di recruiting online italiana che ha stilato una classifica dei profili più ricercati nel mese in questione.
Rispetto al mese di giugno, la categoria operai, produzione, qualità mantiene la prima posizione con il 27,05% tra i profili più richiesti on line ed un incremento percentuale dell’1,4%, seguita anche a luglio da amministrazione, contabilità e segreteria con il 9,92% (-0,66%), in flessione nei mesi di giugno e luglio. Anche la categoria professionale vendite con l’8,96% riporta un decremento pari allo 0,9%.
Per quanto riguarda le regioni più attive sul territorio italiano nella ricerca di lavoro, la situazione rimane quasi invariata rispetto a giugno 2011. La Lombardia è stabile al primo posto con il 34,97% (lieve calo dello 0,15%), seconda l’Emilia Romagna con il 13,84% (+0,05%) e terzo il Veneto, con il 12,51% (-0,16%). Seguono Il Piemonte con il 10,28% (incremento dello 0,51%), il Lazio con il 6,92% (-0,41%) e la Toscana con il 5,64% (+0,02%). Completano la classifica le Marche, la Campania, il Friuli Venezia Giulia e la Puglia che con l’1,64% questo mese fa meglio della Liguria (1,61% e un decremento dello 0,20%).
Chi offre più posti di lavoro on line è il settore commercio al dettaglio, GDO e retail, che riporta un notevole incremento, pari al 5,13%, raggiungendo il 17,17% nel mese di luglio 2011. A seguire, internet e servizi informatici (13,59% con +0,42%) e consulenza di sistemi informativi (11,54% e un incremento dello 0,93%). Notevoli incrementi anche per le aziende che cercano profili in pubblicità, marketing e PR. In flessione invece le offerte di lavoro on line di banche, assicurazioni e servizi finanziari.
Via Borsaitaliana.
Navigare su Internet è un’attività che sta prendendo sempre più piede in Italia. In base ai dati Audiweb, in luglio 26,2 milioni di italiani si sono connessi al web almeno una volta, il 10% in più rispetto allo scorso anno. Questo dato indica i connazionali che si sono collegati da casa, tramite una connessione Adsl, senza considerare gli smartphone o tablet.
Ogni giorno una media di 12,2 milioni di utenti attivi ha trascorso almeno un’ora e tredici minuti a esplorare la rete, consultando mediamente 128 pagine ciascuno. Il picco dell’attività on line è stato registrato tra le 15 e le 18 (in media 6,2 milioni di utenti attivi). Tra le 9 e le 12 gli italiani on line erano 5,5 milioni, mentre tra le 21 e mezzanotte soltanto 4,9 milioni di italiani si sono collegati a Internet.
Si tratta di dati importanti, soprattutto considerando che sono stati rivelati in un mese estivo, periodo in cui generalmente non si trascorre molto tempo in casa.
Audiweb offre anche l’identikit dei fanatici della rete: in luglio si sono connessi 6,8 milioni di uomini, ovvero il 24,8% della popolazione di riferimento e 5,4 milioni di donne (19,7%) del campione considerato. La passione per l’adsl dilaga soprattutto tra i giovani (32,4% della popolazione), seguiti dalla fascia dei 35-54enni (31,4%).
Via Audiweb e Helpconsumatori.

Navigare su Internet senza limiti? Nel futuro potrebbe essere solo un bel ricordo.
Alcuni grandi operatori francesi desidererebbero mettere la parola fine al forfait illimitato su Adsl, che rappresenta attualmente uno degli accessi più competitivi al mondo e, soprattutto, non comporta alcuna limitazione, adducendo la saturazione delle reti, dovuta essenzialmente all’abitudine degli internauti a scaricare video e condividere file. Tradotto ciò significa che, superato un certo volume di traffico, lo stesso verrebbe tariffato, un po’ come avviene per la telefonia mobile.
Ma non sono solo gli operatori francesi a pensarla in questo modo. I proprietari delle Reti italiane hanno più volte censurato una situazione nella quale a fronte degli ingenti investimenti sulle infrastrutture il maggiore utile viene registrato dalle società che forniscono servizi su Internet, Google in prima fila, dimenticandosi però che senza contenuti non ci sarebbe motivo per avere un collegamento Adsl.
Intanto però le reazioni delle associazioni dei consumatori non si sono fatte attendere e hanno tacciato di «bizzarra» o «inaccettabile» ogni eventuale iniziativa delle compagnie di telecomunicazione volta a un aumento delle tariffe.
Le compagnie aeree low cost ci rifilano biscotti avvelenati? In rete, grazie al tam tam su Twitter, si è diffusa la leggenda metropolitana che suggerisce un uso speculativo dei cookies da parte del sito della più celebre fra le compagnie aeree low cost, quello della Ryanair. Sarà vero? Facciamo un passo indietro. Cosa sono i cookie?
I cookie HTTP (più comunemente denominati Web cookies, tracking cookies) sono usati per eseguire autenticazioni e tracking di sessioni e memorizzare informazioni specifiche riguardanti gli utenti che accedono al server.
In sostanza il nostro browser internet dialoga con i siti che visitiamo e memorizza delle informazioni. Proprio attorno ai “biscottini”, con una confusione fra i tradizionali cookies e i third-party cookies, sta montando l’ennesima crociata legale con una direttiva dell’Unione Europea che potrebbe portare ad una stretta decisa sul tema. Ora, secondo il “mito” i server della Ryanair sfruttando i cookies sono in grado di identificare per quali rotte e per quali giorni abbiamo verificato disponibilità e prezzi e, sfruttando questa informazione, farebbero comparire nella seconda visita sulla stessa ricerca un prezzo più elevato. Il vantaggio sarebbe ovvio: mettere fretta all’aspirante vacanziero. Se il giorno scopro che un volo Torino - Londra mi costa 50 euro e il giorno dopo lo ritrovo a 70 euro potrei avere la tentazione di chiudere la transazione prima di nuovi imprevedibili aumenti del prezzo.
Continua a leggere: Ryanair, i prezzi dei voli e i cookies avvelenati: mito o verità?
Siete tra quanti si tengono lontani da Facebook non per scarsa familiarità con il computer, ma per precisa scelta, decisi a difendere con le unghie e con i denti la vostra privacy? Allora sappiate che, anche con la semplice posta elettronica, i vostri dati circolano in rete più di quanto probabilmente desiderereste e che, inoltre, ci sono aziende che si arricchiscono vendendo informazioni su di voi a destra e a manca. Gli addetti ai lavori lo sapevano già da tempo, ma a spiegarlo a tutti – partendo dalla propria esperienza professionale – è stata Poppy Harlow, giornalista della Cnn.
Continua a leggere: Pubblicità senza limiti. Come difendersi dal web?
Manca poco più di un mese al Natale e i più organizzati, sicuramente, staranno iniziando a pensare a quali regali comprare per conoscenti e amici. Se si è a corto di idee e proprio non si sa dove sbattere la testa, ci si può affidare alla rete, utilizzando internet come uno strumento per raccogliere consigli e scovare idee sui regali più desiderati del momento. Niente di nuovo, perché anche l’anno scorso sarebbe andata così – almeno secondo una ricerca condotta da Nielsen, azienda leader nel campo delle ricerche e delle indagini di mercato.
Continua a leggere: Tam tam su internet, guida di navigazione ai regali