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Legambiente, a rischio i treni dei pendolari

pubblicato da Roberto

Legambiente, a rischio i treni dei pendolari, a causa della manovra di ferragosto
Le manovre degli ultimi due anni hanno tagliato il 75% delle risorse al trasporto ferroviario regionale. Di questo passo, è a rischio l’intero trasporto locale e in particolare i treni pendolari, che saranno pesantemente danneggiati dalla manovra del Governo e dai tagli a regioni e enti locali. Nel 2012, il totale dei tagli ammonterà a oltre 1 miliardi 300 milioni di euro.

A puntare l’attenzione sulle conseguenze che i recenti provvedimenti avranno sul servizio ferroviario è Legambiente, che ripercorre i tagli regione per regione e chiede, in alternativa, di introdurre un’accisa di 3 centesimi a litro di carburante per coprire i tagli, da recuperare a spese di petrolieri e distributori di benzina.

I tagli nei trasferimenti alle regioni e agli enti locali, spiega Legambiente, nel 2012 saranno pari a 4,2 miliardi, continueranno nel 2013 e si ripercuoteranno su settori quali trasporti, difesa del suolo e edilizia, politiche di sviluppo.

Con la manovra dello scorso anno (Legge 122/2010), gli stanziamenti erano già stati diminuiti per gli anni 2011 e 2012 fino ad ottenere un finanziamento di 977 milioni di euro, di cui 425 milioni ottenuti solo dopo le proteste dei governatori ma in realtà mai trasferiti alle Regioni“. E altre sforbiciate ci saranno quest’anno. A livello regionale si parla di tagli per oltre 179 milioni di euro per il trasporto ferroviario del Piemonte, di 186 milioni di euro per la Lombardia, di 158 milioni di euro per la Toscana, di 157 milioni di euro per il Lazio, di 134 milioni di euro per la Campania, di 96 milioni di euro per il Veneto.

Via Legambiente.

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Puliamo il mondo, l'appuntamento è per il 16 settembre

pubblicato da Roberto

Torna Puliamo il Mondo, la versione italiana dell'internazionale Clean-up the world, realizzata in Italia da Legambiente. La diciannovesima edizione, in programma dal 16 al 24 settembre, sarà orientata anche a promuovere in modo particolare l'uso consapevole della risorsa acqua. Torna Puliamo il Mondo, la versione italiana dell’internazionale Clean-up the world, realizzata in Italia da Legambiente. La diciannovesima edizione, in programma dal 16 al 24 settembre, sarà orientata anche a promuovere in modo particolare l’uso consapevole della risorsa acqua.

Puliamo il mondo è come sempre un atto di protagonismo da parte dei cittadini italiani“, ha dichiarato Rossella Murolini, direttrice generale di Legambiente. “Un modo per riprendersi il proprio territorio non rassegnandosi al degrado. E’ vero, le amministrazioni cittadine dovrebbero fare di più, ma gran parte della soluzione è nelle nostre mani: l’amore per le nostre città, per il nostro Paese, testimoniato da migliaia di volontari è anche una bella risposta e un potente antidoto contro la crisi sociale e l’individualismo dilagante. L’Italia vive un momento difficile ma sono tantissime le persone disponibili a rimboccarsi le maniche e a darsi da fare per rendere il nostro un paese più bello, più giusto, più pulito“.

L’appuntamento di Puliamo il Mondo, ogni anno ci ricorda come il problema dei rifiuti rimane una delle grandi sfide ambientali ancora aperte e che la raccolta differenziata è la via maestra non solo per superare il problema ma anche per ridurre considerevolmente i consumi energetici del nostro paese. Forse non è così immediato, ma anche dal riciclo dei rifiuti può arrivare, in un momento di crisi come quello che stiamo attraversando, un aiuto per ridurre le bollette delle famiglie. In primo luogo perché il riciclo e il riutilizzo dei materiali consentono risparmi energetici che vanno dal 95% se si utilizza alluminio, al 50% se parliamo di plastica riciclata. Basti pensare che con il riciclo dei soli vetro e alluminio si ottiene, già oggi, un risparmio energetico paragonabile alla produzione di circa tre centrali nucleari da 1000 Megawatt. In secondo luogo perché riducendo le quantità di rifiuti destinate alle discariche e agli inceneritori si riducono le emissioni di sostanze responsabili dei cambiamenti climatici di una quantità compresa tra i 51 e i 72 milioni di tonnellate di CO2 equivalente“.

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