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Ocse, l'istruzione italiana è in caduta libera

pubblicato da Roberto

Ocse, l'istruzione italiana è in caduta liberaL’istruzione degli italiani è in caduta libera. Il Paese investe sempre meno nella scuola, gli insegnanti sono sottopagati e laureati e diplomati, in Italia, sono meno della media europea. Eppure gli studenti italiani passano sui banchi scolastici un numero maggiore di ore rispetto ai compagni europei: una media di 8,316 ore per le scuole elementari e medie contro le 6.732 ore della media Ocse.

Questo è il quadro che emerge dal rapporto sull’educazione scolastica pubblicato oggi dall’Ocse, l’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico. Il rapporto assegna all’Italia il 29° posto, su 34 Paesi europei, per gli investimenti nell’istruzione: alla scuola italiana va il 4,8% del Pil (spesa stabile da anni) contro una media Ocse del 6,1%.

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Addio al certificato medico cartaceo, benvenuto certificato on line

pubblicato da Roberto

Dallo scorso 13 settembre il certificato medico cartaceo sarà sostituito da quello elettronico
Dal prossimo 13 settembre i datori di lavoro potranno consultare i certificati medici dei propri dipendenti on line.

L’epoca dei certificati medici cartacei sta per finire e tutti i datori di lavoro non potranno più chiedere la copia cartacea delle attestazioni di malattia ai dipendenti. Dalla data spartiacque (il 13 settembre scorso) per consultare la documentazione sarà obbligatorio accedere all’utilizzo di sistemi informatici.

Dal punto di vista strettamente economico e normativo nulla è cambiato nel senso che rimane l’obbligo di comunicare tempestivamente l’assenza dal lavoro poiché l’introduzione del nuovo sistema telematico non esonera il lavoratore dall’avvisare l’azienda.

Il certificato medico online contiene i dati della diagnosi, il codice fiscale del lavoratore, la residenza o il domicilio abituale, eventuale domicilio di reperibilità durante la malattia, data di inizio malattia, data di rilascio del certificato, data presunta di fine malattia, modalità ambulatoriale o domiciliare della visita eseguita.

In caso di malfunzionamento dei sistemi telematici, resta l’obbligo per il lavoratore di presentare l’attestazione cartacea (rilasciata dal medico) al proprio datore di lavoro e, ove previsto, alla consegna all’Inps del certificato, secondo le modalità tradizionali previgenti.

Via Borsaitaliana.

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Inail, rendite riliquidate

pubblicato da Roberto

Inail, pubblicati i decreti per la riliquidazione delle renditeVia libera alla riliquidazione delle rendite per infortuni sul lavoro e malattie professionali, quatto decreti, infatti, aggiornano le retribuzioni di riferimento. I nuovi valori adeguano all’1,55 della variazione Istat le prestazioni decorrenti dal 1° luglio 2011.

Con effetto dall’anno 2000, le rendite Inail hanno un doppio sistema di rivalutazione. Il primo stabilisce che, a decorrere dal 1° luglio di ogni anno, la retribuzione di riferimento per la liquidazione delle rendite a mutilati ed invalidi del lavoro sia rivalutata in base all’indice Istat. Il secondo sistema si applica, includendo anche il primo, nell’anno in cui si verifica la variazione retributiva minima non inferiore al 10% rispetto alla retribuzione che è stata presa a base dell’ultima rivalutazione effettuata.

L’operazione di rivalutazione che è operata dai quattro decreti pubblicati in Gazzetta Ufficiale è quella del primo sistema. Tiene conto della variazione effettiva Istat che si è verificata tra la retribuzione media giornaliera dell’anno 2010 rispetto a quella dell’anno 2009 pari a 1,55%. E tiene conto che, nel periodo, non si è verifica la variazione retributiva minima del 10% per l’applicazione del secondo sistema di rivalutazione.

Per il settore industria, la retribuzione media giornaliera per la determinazione del massimale e del minimale di retribuzione annua sale a euro 69,91 da euro 68,84. I nuovi limiti retributivi annui, da assumere per il calcolo della rendita diventano rispettivamente euro 14.681,10 ed euro 27.264,90.

Via Inail.

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Il Tfr in busta paga, un coro di no

pubblicato da Roberto

Il governo lavora all'inserimento della liquidazione direttamente nella busta paga dei lavoratori. L'ipotesi al momento più accreditata è quella di spalmare il Tfr mese per mese, con l'obiettivo di stimolare i consumi
Il governo lavora all’inserimento della liquidazione direttamente nella busta paga dei lavoratori. L’ipotesi al momento più accreditata è quella di spalmare il Tfr mese per mese, con l’obiettivo di stimolare i consumi.

All’indomani dall’approvazione della manovra Umberto Bossi aveva detto: «Tremonti ha trovato un’idea sul Tfr per il raddoppio dello stipendio dei lavoratori», peccato che spalmando il Tfr, gli stipendi aumenterebbero al massimo 10% e non certo del doppio. Parlando ad un comizio a Ponte di Legno a Ferragosto, Bossi si è rivolto ai militanti: «Avrete una bella sorpresa fra poco, una grande sorpresa. Il Tfr in busta paga, prima che scompaia anche quello. Come avere due stipendi. L’ha pensato Tremonti, che quando va a casa sua c’è sua moglie che gli rompe le balle: Guarda che qui c’è la gente sempre più povera. Devi fare qualcosa. E qualcosa ha trovato».

La proposta però non ha trovato riscontri positivi nel mondo sindacale. Anche l’Ugl, sindacato vicino al Governo, ha criticato la proposta: “non puo’ essere una manovra economica a decidere come e se spalmare il tfr, che rappresenta un patrimonio per ogni lavoratore e come tale deve essere preservato con l’attuale sistema di erogazione”. ”Siamo assolutamente contrari all’inserimento del tfr nelle buste paga, un’azione governativa che impoverisce ancor di piu’ i ceti popolari, che fanno gia’ fatica ad arrivare alla fine del mese. Per queste categorie cambiera’ poco se si accumula una cifra irrisoria su ogni stipendio, invece sarebbe il caso che il tfr continuasse ad essere erogato alla fine della carriera lavorativa, in modo da sortire gli effetti del ‘tesoretto’ a cui ogni lavoratore attinge per rispondere ai fabbisogni familiari. L’Ugl ritiene che debbano essere i lavoratori stessi a deciderne eventuali modifiche”.

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Inghilterra: incentivi per comportamenti salutari

pubblicato da matteo

Non bastano le raccomandazioni di medici ed esperti per convincere i cittadini a osservare stili di vita più salutari? Forse il vil denaro avrà più fortuna delle indicazioni scientifiche: questo è quello che devono aver pensato gli esponenti del governo britannico nell’ideare l’ultimo programma per la diffusione di comportamenti “approvati dai medici”.

Ti pago, se mangi frutta e verdura
Spieghiamo meglio: nei giorni scorsi il governo inglese ha annunciato di avere messo a disposizione dei cittadini 5 milioni di voucher da 50 sterline che le famiglie potranno utilizzare frutta e verdura.

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Pubblicità senza limiti. Come difendersi dal web?

pubblicato da matteo

Siete tra quanti si tengono lontani da Facebook non per scarsa familiarità con il computer, ma per precisa scelta, decisi a difendere con le unghie e con i denti la vostra privacy? Allora sappiate che, anche con la semplice posta elettronica, i vostri dati circolano in rete più di quanto probabilmente desiderereste e che, inoltre, ci sono aziende che si arricchiscono vendendo informazioni su di voi a destra e a manca. Gli addetti ai lavori lo sapevano già da tempo, ma a spiegarlo a tutti – partendo dalla propria esperienza professionale – è stata Poppy Harlow, giornalista della Cnn.

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Ristrutturare casa senza fregature

pubblicato da matteo

Per tradizione, non sono poche le persone che a settembre pensano di sistemare casa - riparando quanto è danneggiato o ristrutturando ciò che non è più di proprio gusto. Se non si ha un artigiano di fiducia cui rivolgersi, come scegliere l’idraulico, il falegname o un qualsiasi altro lavoratore con la certezza di non pagare più del dovuto? Per aiutare a muoversi tra tubature difettose e mensole da applicare senza incappare in fregature, l’Unione nazionale consumatori (Unc) ha pubblicato un decalogo anti-raggiri e controversie.

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