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Tutti gli articoli con tag mutui

I venti rimpianti di chi compra casa

pubblicato da Roberto

Scelta affrettata. ecco i venti rimpianti di chi compra casaA tutti sarà capitato di fare una scelta, sopratutto in materia immobiliare, affrettata per poi pentirsi il momento dopo. Pensando di fornire indicazioni utili a tutela dei consumatori, Idealista ha elencato i 20 rimpianti di chi ha già comprato una casa.

Eccoli:
1. avrei potuto sollecitare al venditore alcune riparazioni prima che mi consegnasse la casa. pensavo fosse in condizioni migliori;
2. avrei potuto fare un’offerta iniziale più bassa per trattare meglio sul prezzo;
3. avrei potuto conoscere meglio il quartiere e visitarlo in orari diversi, di mattina, di pomeriggio e di notte;
4. avrei potuto aspettare di avere dei maggiori risparmi, perché il mutuo all’80% mi sta costando troppo;
5. avrei potuto fare un sopralluogo insieme a un tecnico, così mi sarei accorto della cattiva situazione degli impianti;
6. avrei potuto accontentarmi di una casa più economica e destinare parte dei soldi per ristrutturarla a mio piacimento;
7. mi sarei potuto rivolgere a un architetto anziché ristrutturare da solo. avrei sicuramente migliorato la vivibilità dalla mia casa;
9. avrei potuto vedere gli atti e i regolamenti condominiali;
10. non mi sarei dovuto fidare delle rassicurazioni del venditore.

Ancora:

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Mutui più facile per le giovani coppie

pubblicato da Roberto

Da settembre  mutui piu' facili per giovani coppie, anche se hanno un contratto di lavoro non a tempo indeterminato. Potranno infatti ottenere piu' facilmente ''mutui prima casa'' a condizioni di favoreDa settembre mutui più facili per giovani coppie, anche se hanno un contratto di lavoro non a tempo indeterminato. Potranno infatti ottenere piu’ facilmente mutui prima casa a condizioni di favore. E’ quanto previsto dall’intesa siglata dal Ministro della Gioventù e l’ABI sul Fondo di garanzia per l’accesso ai mutui per l’acquisto dell’abitazione principale.

L’iniziativa avviata con il Ministro Giorgia Meloni nasce dall’esigenza primaria di favorire l’inserimento dei giovani nella vita sociale, anche attraverso l’acquisto della propria abitazione, tenendo conto del contesto economico che non lascia ancora intravedere segnali definitivi di uscita dalla crisi.

Il Fondo, gestito dalla Consap SpA, ha una dotazione patrimoniale a regime di 50 milioni di euro. Rilascia a favore delle banche e degli intermediari finanziari garanzie a prima richiesta a copertura di un ammontare non superiore a 75.000 euro, costituito dal 50% della quota capitale dei mutui ammissibili, degli interessi contrattuali calcolati in misura non superiore al tasso legale e dei costi di recupero non superiori al 5% del capitale residuo.

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Speciale Credito al Consumo, mutui e microcredito

pubblicato da Roberto

Un piccolo vademecum a puntate su quello che si deve sapere sul credito al consumo Siamo giunti all’ultima puntata dello speciale sul Credito al Consumo, parliamo di mutui.

Per tutta la durata del mutuo, in più, la banca deve fornire al proprio cliente le comunicazioni sull’andamento del mutuo, in gergo, deve illustrare l’andamento del rimborso previsto dal piano di ammortamento. Se il mutuo è vincolato ad un conto corrente, anche gli estratti conto devono essere inviati con una certa regolarità: almeno una volta l’anno, oppure ogni sei, tre o un mese.

Anche per i mutui immobiliari è stata abolita la penale per l’estinzione anticipata del finanziamento e sono state introdotte novità sull’ipoteca e la surroga. L’ipoteca, per esempio, che la banca iscrive come garanzia durante l’acquisto di una casa, si estingue con il mutuo e la banca, entro 30 giorni è obbligata ad inviarne una quietanza al consumatore che ha finito di pagare il mutuo.

La Riforma del Credito al Consumo, infine, ha inciso sulla vita delle associazioni no profit e delle cooperative iscritte negli elenchi che, da settembre 2010, possono accedere ai finanziamenti per l’avvio delle imprese, a patto che siano rispettate tre condizioni: che il prestito non superi i 25 mila euro, che il credito sia effettivamente usato per avviare o sviluppare nuove iniziative imprenditoriali, che i soggetti finanziati siano sottoposti a monitoraggio e assistenza.

Tutte le news sull’argomento si trovono a questo link.

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Vuoi acquistare casa? allora vai on line

pubblicato da Roberto

Sono sempre più gli italiani che scelgono il web per acquistare gli immobili. Ecco come fare.
Continuano a crescere gli affari delle agenzie immobiliari grazie anche alla spinta che arriva dalle compravendite effettuate via web. Un giro d’affari ormai consolidato che arriva a toccare cifre consistenti.

Secondo una recente indagine condotta dell’Università Cà Foscari di Venezia, al fine di individuare il reale valore del web nel mercato immobiliare nostrano, gli li italiani si affidano sempre di più al web per acquistare casa.

Stando ai i principali numeri diffusi dall’analisi, in Italia circa il 45,7% delle compravendite residenziali effettuate dalle agenzie immobiliari sarebbe favorito da Internet per un giro d’affari che ruota intorno ai 26 miliardi di euro.
A beneficiare della situazione sono le agenzie immobiliari che hanno la possibilità di sfruttare le vetrine on line per attirare potenziali compratori e gestire le prime fasi di intermediazione e negoziazione del contratto.

La rete gioca inoltre un ruolo fondamentale anche nel segmento finanziario, in particolare nel segmento dei mutui come attestato peraltro dalla Banca d’Italia che ha recentemente indicato come nel 2010 sarebbero stati chiusi circa 465 mila mutui per un valore di 57 miliardi di euro, con una fetta delle linee di credito immobiliari spinte dalle piattaforme online, che si aggirerebbe intorno al 10%, e si dimostrerebbe altresì in netta crescita rispetto alle abitudini passate.

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Banche, la raccolta cresce, i privati chiedono più credito

pubblicato da Roberto

Banche, la raccolta cresce, i privati chiedono pi�¹ credito
In giugno il tasso di crescita sui dodici mesi dei prestiti concessi al settore privato, corretto per le cartolarizzazioni cancellate dai bilanci bancari, è lievemente aumentato al 4,6% dal 4,4% di maggio. Lo ha reso noto la Banca d’Italia, spiegando che il tasso di incremento dei prestiti alle famiglie è stato pari al 5%, in lieve flessione rispetto al 5,2%; quello dei prestiti alle società non finanziarie è salito al 5,1% dal 5% del mese precedente.
Il tasso di crescita delle sofferenze, non corretto per le cartolarizzazioni ma tenendo conto delle discontinuità statistiche, ha continuato a ridursi, passando al 23,4% dal 24,8% del periodo precedente.

Sul fronte della raccolta bancaria, sempre in giugno, l’aumento sui dodici mesi dei depositi del settore privato ha registrato una variazione negativa pari a -1%: un valore più contenuto del -1,5% registrato il mese scorso. Il tasso di crescita sui dodici mesi della raccolta obbligazionaria ha continuato a salire, attestandosi al 4,6% rispetto al 4,2% di maggio.

I tassi sui finanziamenti alle imprese erogati sempre in giugno sono aumentati di 21 punti base al 3,17%, in misura leggermente più contenuta rispetto ai tassi ufficiali. Inoltre sono lievemente aumentati i tassi di interesse sui prestiti erogati alle famiglie produttrici (al 4,56% dal 4,48% di maggio). I tassi sulle nuove erogazioni, comprensivi di oneri e spese accessorie (Taeg), per l’acquisto di abitazione e credito al consumo sono rispettivamente aumentati di sei punti base (al 3,44%) e di 11 punti base (al 9,14%). I tassi passivi sui depositi in essere sono cresciuti allo 0,88% dallo 0,86% del periodo precedente.

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Diminuiscono i mutui italiani

pubblicato da matteo

Tra 2009 e 2010 le domande di mutuo ipotecario presentate dagli italiani sono diminuite. Lo attestano i dati Eurisc – il sistema di informazioni creditizie di CRIF – realativi a settembre 2010.

I risultati della ricerca
In base a quanto appurato per mezzo dei dati Eurisc, rispetto allo stese mese del 2009, a settembre 2010 le richieste di mutui ipotecari da parte delle famiglie italiane sono diminuite del 4% (dato ponderato sui giorni relativi). Se l’attenzione si estende a tutti i primi nove mesi dell’anno, si scopre che tra 2010 e 2009 il calo di richieste di mutui ipotecari ha raggiunto il valore del 9%.

Se questo è l’andamento generale delle richieste di mutui, all’interno dell’insieme delle domande presentate si evidenziano alcune tendenze. Innanzitutto, per esempio, si segnala la crescita di domanda di mutui con durata tra i 20 e i 25 anni (circa il 20% della domanda complessiva nei primi 9 mesi del 2009). La classe di durata più diffusa, tuttavia, rimane quella compresa tra i 25 e i 30 anni (comunque in calo rispetto al 2009.

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24mila mutui sospesi

pubblicato da matteo

La crisi che ha colpito duramente le economie occidentali negli ultimi anni, ha portato numerose famiglie a sfruttare le forme di facilitazione concesse nei diversi campi. È notizia di questi giorni, per esempio, che ben 24mila nuclei familiari - messi in difficoltà da cassa integrazione, mobilità o licenziamenti - hanno approfittato della possibilità di sospensione delle rate del mutuo concessa dal Piano Famiglie.

I numeri dell’ABI
In un comunicato, l’ABI, l’Associazione Bancaria Italiana, ha reso noto che la sospensione delle rate è stata applicata, tra febbraio e giugno 2010 - a ben 23.793 contratti di mutuo, interessando un debito residuo di 3,2 miliardi di euro. Grazie al Piano Famiglie, dunque, si sono liberati 155 milioni di euro di liquidità in più, che - suddivisi tra tutte le famiglie che hanno fatto richiesta - significano un media di 6.800 euro in più a nucleo familiare da spendere.

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Un paracadute contro la crisi

pubblicato da matteo

Verrà prorogata il Piano Famiglie, l’iniziativa che vede la sospensione delle rate del mutuo per 12 mesi e sottoscritto da ABI e associazioni di consumatori come risposta alla crisi che ha colpito migliaia di italiani.

A chiedere la proroga al nuovo presidente dell’ABI, Associazione Bancaria Italiana, Giuseppe Mussari, è l’Adiconsum, l’associazione a difesa dei consumatori, nell’ambito di un percorso che dia ulteriore continuità ed ulteriore sviluppo nelle relazioni e nei rapporti tra il sistema bancario e le Associazioni dei Consumatori. La proposta lanciata da Adiconsum all’Abi è la risposta ad una situazione di perdurante crisi in cui si ritrovano le famiglie italiane: le società finanziarie, ricorda l’Associazione, evidenziano un calo del credito al consumo legato sia alla recessione sia all’indebitamento crescente delle famiglie. E aumentano le famiglie che hanno chiesto la sospensione della rata del mutui.

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È piaciuto il piano famiglie

pubblicato da matteo

La moratoria dei mutui, che è entrata in vigore il 1° febbraio 2010 voluta da un accordo fra l’Associazione bancaria italiana (Abi) e le associazioni dei consumatori a beneficio delle famiglie con disagi economici, ha avuto successo. L’iniziativa, infatti, prevedeva la sospensione delle rate del mutuo nei confronti di quei soggetti che nel 2009 e nel 2010 hanno subito (o subiranno) eventi sfavorevoli quali la perdita del lavoro, l’ingresso in cassa integrazione, la morte o l’insorgenza di condizioni di non autosufficienza del sottoscrittore del prestito. Il direttore generale Abi, Giovanni Sabatini, è molto soddisfatto per l’efficienza e l’efficacia.

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In ripresa il mercato dei mutui, ma le rate zoppicano ancora

pubblicato da matteo

Da più parti si sostiene che il peggio della crisi economica sia ormai alle spalle, eppure, anche se in alcuni settori iniziano a scorgersi segnali incoraggianti, i comportamenti di consumo degli italiani rimangono improntati alla prudenza e al risparmio. È la Banca d’Italia, con il rapporto sulle Economia Regionali a segnalare il punto di svolta in cui si trova il Paese, analizzando lo stato di economia, produzione, mercato del lavoro, finanze pubbliche e accesso al credito in ottica territoriale a tutto il 2009.

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