
Cosa prevede la dieta a pranzo? Lunedì, panino; martedì, panino; mercoledì, panino… e così via. In tempi di crisi, anche la sana alimentazione e la linea degli italiani sono messi a rischio. A quanto pare, così denuncia Federconsumatori, i lavoratori del Belpaese non possono più concedersi una pausa pranzo come si deve: in meno di dieci anni i prezzi sono più che raddoppiati e – a fronte dello stagnare degli stipendi – l’unica via rimasta è il pranzo al sacco.
La denuncia dei consumatori
I calcoli effettuati dall’Osservatorio nazionale di Federconsumatori – prendendo in considerazione i prezzi praticati in bar e punti di ristoro self-service – parlano chiaro: rispetto al 2009, il costo della pausa pranzo sarebbe cresciuto dell’8%; se si prende come parametro il 2001, poi, il confronto è ancor più impietoso, con rialzi che raggiungono addirittura il 116%.
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