Logo Blogo

Tutti gli articoli con tag previdenza

Nel 2011 calano le nuove pensioni (al netto della Fornero)

pubblicato da Mario Marcello Forte


Erano davvero necessarie le modifiche imposte dal governo Monti sotto la guida del ministro del Welfare Elsa Fornero al nostro sistema pensionistico? Si è parlato di una necessità urgente, ma i sindacati hanno sempre contestato questa chiave di lettura sostenendo che l’INPS non era poi così in sofferenza come si voleva far credere e che erano già sufficienti gli “scalini” già previsti e in calendario nei prossimi anni.

In qualche modo i dati diffusi oggi sul numero di nuove pensioni liquidate nei primi 11 mesi del 2011 (quindi prima dell’intervento del nuovo esecutivo) sembrano confermare la lettura dei sindacati. Sono state 224.856 le pensioni di vecchiaia e anzianità liquidate nei primi 11 mesi dell’anno con un secco -29,5% (pari a 94.089) rispetto all’identico periodo del 2010. Secondo i dati la riduzione più consistente si è registrata per le nuove pensioni di vecchiaia (94.216, -39,4%) mentre quelle di anzianità sono state 163.507 in calo del 20,1%.

La Cgil commenta questi dati sottolineando proprio la “fretta” imposta senza apparente giustificazione dal ministro Fornero:

Questi risparmi non sono stati contabilizzati dalla riforma Fornero. Se si fosse fatta una riflessione su questi risparmi si sarebbe capito che erano grandi e che il sistema era in equilibrio. L’effetto finestra è stato più marcato per quelle di vecchiaia, ma anche per quelle di anzianità c’è stato un calo consistente. Se si fosse fatta una riflessione più accurata sulla vecchia normativa, si sarebbe visto che i risparmi erano assolutamente consistenti. Ora almeno una parte dei risparmi generati dalla riforma potrebbero tornare alla previdenza per restituire gradualità e sostenibilità al sistema pensionistico, partendo anche dai giovani.

....
condividi 1 Commenti

Pensioni: Contributo integrativo per i professionisti al 5%

pubblicato da Mario Marcello Forte


La Camera dei Deputati ha approvato ieri il cosiddetto Ddl Lo Presti. Le casse di previdenza dei professionisti potranno far salire il “contributo integrativo” a carico del cliente da liquidare contestualmente a quello dell’importo della fattura dal 2% attuale al 5%. La decisione spetta alle casse di previdenza dei professionisti coinvolte, tutte quelle istituite dal Dlgs 103/96 (tra queste quella degli psicologi, biologici, periti, agrotecnici e dei giornalisti), e le due casse del Dlgs 509/94 (dottori commercialisti e ragionieri).

Saranno dunque gli ordini professionali a stabilire se e di quanto aumentare la contribuzione a carico del committente, anche se appare scontato che tutte porteranno presto il contributo integrativo alla quota del 5%. In questo modo si dovrebbe garantire un doppio effetto: un maggiore incasso per lo Stato attraverso l’IVA (nel caso di professionisti non soggetti al regime dei minimi) e una maggiore contribuzione per i professionisti senza gravare sull’erario.

Tutto questo va ovviamente in danno ai committenti che vedranno crescere gli importi da pagare ai professionisti a cui si rivolgono. Giuliano Cazzola, vice presidente della Commissione Lavoro e fra i relatori della legge, auspica che questo provvedimento venga accompagnato da un aumento del contributo soggettivo (quello a carico del professionista) che al momento non supera il 10%. Secondo Cazzola, solo così si potranno garantire “pensioni dignitose” in futuro.

....
condividi 0 Commenti

Buoni lavoro e cassa integrazione sono cumulabili

pubblicato da matteo

Il mercato del lavoro rimane ancora in una fase di acuta crisi, toccando livelli record per quanto riguarda la cassa integrazione; per i lavoratori italiani, il via libera concesso dal governo (e ribadito dall’Inps) alla cumulabilità dei contributi di cassa integrazione e dei buoni lavoro assume così l’aspetto di una – seppur non risolutiva – ventata d’aria fresca.

Continua a leggere: Buoni lavoro e cassa integrazione sono cumulabili

....
condividi 2 Commenti

All'Inps si va online

pubblicato da matteo

I contribuenti avranno a disposizione un’ulteriore strada per rendere meno complessi i propri rapporti con l’Inps: il pagamento di riscatti, ricongiunzioni, rendite vitalizie e versamenti volontari potrà essere effettuato tramite addebito sul conto corrente.

Continua a leggere: All'Inps si va online

....
condividi 1 Commenti