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Piazza affari crolla a - 6%. L'Italia al baratro?

pubblicato da Roberto

Piazza affari crolla a  - 6%. L'Italia al baratro?
Appare oramai inarrestabile la caduta di Piazza Affari. L’Ftse Mib perde ora oltre il 6%, lasciando sul terreno il 6,26%, a 15.014 punti.

Continua a salire la tensione sul mercato dei titoli di Stato. Lo spread tra Btp e Bund tedeschi ha sfondato quota 440 punti, aggiornando il record storico. Il differenziale tra i titoli decennali italiani e quelli tedeschi è salito fino a 441 punti. Il rendimento dei Btp è schizzato al 6,22%.

L’euro sotto pressione a metà seduta, in un mercato preoccupato per il riacutizzarsi della crisi del debito sovrano e della minore crescita economica in Cina. Le vendite tecniche e la speculazione sulle riunioni di questa settimana di Bce e Fed alimentano il fronte della lettera e l’avversione al rischio degli investitori. A metà seduta l’euro quota 1,3702 dollari (1,3934) dopo avere oscillato tra 1,3670 e 1,3871.

Intanto, riunione interministeriale di emergenza oggi pomeriggio in Francia. Si svolgerà all’Eliseo, mentre precedentemente è stato reso noto che a metà giornata sul nuovo peggioramento delle tensioni di mercati si svolgerà un consulto telefonico tra il presidente Nicolas Sarkozy e la cancelliera tedesca Angela Merkel.

Intanto, in Italia, Berlusconi segue la crisi con il Ministro Tremonti assicurando ai cronisti che non c’è pericolo per l’Italia.

Via Repubblica.

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Gli Italiani non sono più le formiche d'europa

pubblicato da Roberto

Gli Italiani non sono più le formiche d'europa
Gli italiani non sono piu’ le formiche d’Europa. La crisi morde risparmi e potere d’acquisto mentre aumentano le spese non comprimibili. Dagli ultimi dati dell’Istat emerge la conferma di un trend in atto da 15 anni.

Nel secondo trimestre dell’anno il tasso di risparmio delle famiglie italiane è sceso al minimo storico dell’11,3% con una contrazione dello 0,4% sui tre mesi precedenti e dell’1,2% rispetto a un anno fa. In pratica in appena 12 mesi gli italiani. Un tasso di risparmio dell’11,3% è esattamente la meta’ rispetto al 22,66% del 1996, che collocava gli italiani al primo posto in Europa, 4 punti in piu’ dei francesi, 6 in piu’ dei tedeschi e e oltre il doppio la propensione al risparmio degli inglesi.

Nel 2002 risparmiavamo il 16,82% del reddito, superati dal Belgio ma ancora ben al di sopra della media dei paesi euro pari al 10,86%. Nel 2009, ultimo anno elaborato da Eurostat, la propensione al risparmio degli italiani e’ scesa al 13,98% mentre quella dei paesi euro e’ salita al 13,32%. Nell’area euro su 15 paesi sono 8 a mostrare un tasso di risparmio superiore agli italiani. E anche considerando l’Europa a 27, l’Italia presenta valori sotto la media che e’ al 13,21%. La flessione del tasso di risparmio è conseguenza della contrazione del potere d’acquisto. Sempre nel secondo trimestre dell’anno in corso il potere di acquisto delle famiglie italiane e’ diminuito dello 0,3% rispetto al secondo trimestre del 2010 e dello 0,2% rispetto al trimestre precedente.

Il reddito disponibile e’ infatti aumentato del 2,3% rispetto al 2010 a fronte di una spesa per consumi aumentata del 3,7% (+0,9% rispetto al trimestre precedente). Anche sul potere d’acquisto gli italiani da tempo perdono terreno. Tra i paesi euro la media del potere d’acquisto e’ 108, per l’Italia e’ 100, inferiore anche agli spagnoli, ben al di sotto del 128 dei tedeschi e lontanissimo dal 283 dei residenti in Lussemburgo.

Via Istat.

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Assicurazioni, si alla class action

pubblicato da Roberto

Assicurazioni, si alla class action
Qualche giorno fa la sentenza la Corte di Cassazione ha denunciato l’esistenza di un cartello tra compagnie assicurative sanzionato dall’Antitrust nel 2000 ha prodotto un aumento illecito dei premi a danno dei consumatori che, perciò, vanno risarciti.

Si tratta di una sentenza molto importante non tanto dal punto di visto dei contenti ma in quanto riconosce una grossa valenza processuale al provvedimento dell’Antitrust, in particolare, e a tutti i provvedimenti delle Autorità di garanzia“, ha commentato Pietro Giordano, segretario generale Adiconsum.

La sentenza della Cassazione stabilisce che in presenza di un provvedimento di un’Authority che riconosce un illecito anticoncorrenziale si riconosce perciò stesso un danno ai consumatori. Le Aziende sono chiamate, per contro, a dimostrare che non c’è un nesso di causa effetto tra la condotta anticoncorrenziale e il danno ai consumatori.

La sentenza in questione scaturisce da un provvedimento Antitrust con il quale l’Agcm sanzionò un cartello orizzontale tra le imprese assicuratrici tra gli anni 1994-2000: in quegli anni, le aziende avevano dato vita ad uno scambio di informazioni , tra cui dati sensibili riferiti ai clienti, a seguito del quale ci fu un aumento dei premi.

Via Helpconsumatori.

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Istat, a luglio vendite in calo. Peggiore dato dal gennaio 2010

pubblicato da Roberto

Istat, a luglio vendite in calo. Peggiore dato dal gennaio 2010
A luglio le vendite al dettaglio sono diminuite dello 0,1% rispetto a giugno e del 2,4% rispetto a luglio 2010.

Lo rileva l’Istat, spiegando che si tratta del dato tendenziale peggiore da gennaio 2010. Tra maggio e luglio si è registrato un calo dello 0,4% rispetto ai tre mesi precedenti mentre nei primi sette mesi dell’anno si segnala una riduzione dello 0,7% rispetto allo stesso periodo del 2010.

Le vendite dei prodotti alimentari a luglio sono diminuite dello 0,3% rispetto a giugno 2011, mentre sono diminuite del 2% rispetto a luglio 2010 (-0,2% nei primi sette mesi dell’anno). Le vendite dei prodotti no alimentari sono diminuite dello 0,1% rispetto a giugno e del 2,6% rispetto a luglio 2010. Le vendite della grande distribuzione a luglio sono diminuite nel complesso del 2,5% rispetto a luglio 2010 e dello 0,6% nei primi sette mesi dell’anno mentre le imprese operanti su piccole superfici hanno perso il 2,4% tendenziale e lo 0,9% nei primi sette mesi dell’anno. All’interno della grande distribuzione a prevalenza alimentare tengono le vendite dei discount su base tendenziale (-0,9% a luglio rispetto a luglio 2010) mentre gli ipermercati perdono il 3,9% e i supermercati l’1,7%. I discount nei primi sette mesi dell’anno registrano un lieve avanzamento +0,9% a fronte di un calo delle vendite per gli ipermercati del 2,7%.

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Farmacie: la via il ridimensionamento delle parafarmacie

pubblicato da Roberto

Farmacie: la via il ridimensionamento delle parafarmacie
Il Movimento Nazionale Liberi Farmacisti replica alla dichiarazione del presidente della commissione Sanità di palazzo Madama, Antonio Tomassini, che a margine di un convegno ha dichiarato, parlando del ddl di riforma del sistema farmaceutico: “Quanto alle parafarmacie nella mia legge il capitolo é ben tracciato, possono essere inserititi degli elementi che però non siano di sopraffazione e senza forzare la mano“.

Secondo il MNLF il “progetto è finalizzato unicamente a ridimensionare il ruolo delle parafarmacie e quindi delle liberalizzazioni“.

Sarà una delle peggiori leggi del settore non solo perché metterà la parola fine all’esperienza delle parafarmacie impedendone sviluppi per l’occupazione e gli investimenti, ma non porterà che poche decine di nuove farmacie rafforzando, di fatto, il monopolio dei titolari di farmacia in Italia. Mentre il Paese soffre una delle più gravi crisi economiche della sua storia continuano a prevalere gli interessi corporativi. dimostrando una insensibilità agli interessi generali.

Via Ansa.

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Quanto sono aumentati i prezzi con l’introduzione dell’euro

pubblicato da Roberto

Quanto sono aumentati i prezzi con l'introduzione dell'euroIl decimo compleanno dell’euro non cade in un momento felice per le tasche degli italiani. Nell’ultimo decennio, infatti, si è registrato un aumento medio dei prezzi al consumo (+21%) e contemporaneamente una crescita più lenta dei redditi pro capite (+14%); di conseguenza c’è stata una riduzione del potere d’acquisto pari al -7%. I dati diffusi da Altroconsumo fotografano una situazione assai difficile per i bilanci familiari, poiché emerge una crescita notevole delle principali voci di spesa.

I rincari hanno infatti riguardato il trasporto marittimo (+147%) e aereo (+61%), i treni (+46%), le utenze per acqua (+52%) e gas (+34%), le bevande alcoliche e i tabacchi (+53%), l’istruzione (+26,5%) e la ristorazione (+28,9%).

I premi Rc auto sono aumentati enormemente in città come Napoli (+122%) e Palermo (+77%), mentre a Roma le polizze assicurative per le moto hanno subito un’impennata del +136%.

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Consumatori, torna la Social card, con regole nuove

pubblicato da Roberto

Consumatori, torna la Social card, con regole nuoveDovrebbe partire a breve la nuova Social card per le famiglie che vivono una situazione di disagio economico. La carta acquisti funzionerà in 12 città e prevede ricariche diverse in base al costo della vita delle singole realtà. La carta sarà gratuita e si potrà utilizzare per il sostegno della spesa alimentare e per le bollette della luce e del gas.

Possono richiedere la carta i cittadini italiani con età superiore o uguale ai 65 anni, con un reddito e un Isee inferiore ai 6.000 euro annui; bambini italiani di età inferiore ai 3 anni con un Isee inferiore ai 6.000 euro annui

La carta vale 40 euro al mese e funziona come una normale carta di pagamento elettronico, con la differenza che le spese vengono addebitate allo Stato. La carta viene ricaricata ogni 2 mesi con 80 euro.

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Cialde, capsule, moka: si risparmia anche così

pubblicato da Roberto

Cialde, capsule, moka: si risparmia anche così
A seconda di come lo si prepara, il piacere del risveglio ha prezzi diversi. Un caffè fatto con la moka costa in media 15 centesimi, un espresso in casa fatto con la macchinetta a braccio 20, un caffè al distributore dell’ufficio 30, una capsula (o una cialda) 30-40, un espresso al bar anche un euro.

Per preparare un caffè con la moka ci vogliono dai cinque ai sette grammi di polvere. L’aroma che si diffonde nell’ambiente è imbattibile, l’impatto ambientale è prossimo allo zero (solo il consumo di gas). Per prepararlo, e poi lavare la macchinetta, ci vogliono una decina di minuti.

La macchina con macinino incorporato. Per preparare il caffè con le macchine con macinino incorporato è necessario acquistare il caffè in grani (20-25 euro al chilo), metterlo nell’apposito vano e spingere un pulsante: i chicchi, macinati al momento, si trasformano in polvere. I prezzi delle macchine vanno dai 250 euro in su. È bene pulirle in media ogni sette tazzine.

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Al cinema e al teatro la fedeltà ti premia

pubblicato da Roberto

Al cinema e al teatro la fedeltà ti premia
Al cinema, i biglietti venduti sono aumentati del 10,39%, mai così dal 1986. A teatro, dello 0,97%. In leggero calo l’attività concertistica, con una spesa di 248 milioni (- 3,6%).

Con un abbonamento a teatro si risparmia in media il 20% sul costo del biglietto singolo. Le possibilità di abbonamento sono molteplici: ci si può abbonare a tutti gli spettacoli o solo ad alcuni, nei giorni infrasettimanali o nel weekend, a posto fisso o libero ecc. I più convenienti sono quelli infrasettimanali, in galleria e con spettacoli prestabiliti dal teatro. I più costosi sono chiaramente quelli in poltronissima o poltrona, con spettacoli a scelta e nei giorni delle prime e nel weekend.

Al teatro Carcano di Milano, per esempio, un biglietto singolo costa intorno ai 34 euro. Un abbonamento a nove spettacoli in poltronissima si paga 234 euro (26 euro a spettacolo). Per chi rinnova il proprio abbonamento, la quota da pagare è 216 euro (24 euro a spettacolo). Senza poi contare che “i fedelissimi” spesso possono usufruire di sconti speciali sugli altri spettacoli in cartellone e di iniziative esclusive,come la “Festa del violoncello” (11 novembre 2011) che l’orchestra sinfonica Rai propone fuori abbonamento e in omaggio a tutti i nuovi abbonati.

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La città piu' conveniente? Verona

pubblicato da Roberto

La città piu' conveniente? Verona
Verona è la città più conveniente d’Italia. Ogni famiglia spende in media 6.300 euro all’anno per fare la spesa, ma dove esiste la concorrenza tra punti vendita si risparmiano in media 700 euro.

La competizione tra insegne è eclatante ad Alessandria: scegliendo gli stessi prodotti al prezzo più competitivo è possibile ritrovarsi 1.310 euro nel portafogli. Bene anche Firenze, Pesaro, Modena, La Spezia, Arezzo e Milano, tutte con possibilita’ di risparmio oltre i 1.000 euro all’anno.

Ristagna invece Aosta, che chiude la classifica a 164 euro. Il consueto appuntamento annuale con l’indagine su supermercati, ipermercati e hard discount di Altroconsumo ha fotografato le dinamiche concorrenziali in 61 citta’, registrando 887.000 prezzi di 108 categorie merceologiche in 949 punti vendita. Numeri che disegnano la mappa dell’offerta agli italiani per la spesa in un anno di alimentari, freschi e confezionati, prodotti per l’igiene personale e per la casa. La novita’ e’ che quasi nessuna insegna offre piu’ gli stessi prezzi su tutto il territorio nazionale.

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