
Dal 7 settembre, quando si acquisterà un pneumatico, sarà indicato in fattura o nello scontrino fiscale il valore del contributo ambientale destinato a finanziare il corretto recupero del pneumatico, una volta che sarà giunto a fine vita.
Per spiegare il nuovo meccanismo è online un sito dedicato ai cittadini e consumatori: Contributopneumatici, realizzato da Ecopneus (società senza scopo di lucro che riunisce i produttori) in collaborazione con alcune associazioni di consumatori. L’iniziativa vuole informare i cittadini sul contributo ambientale per il recupero dei pneumatici a fine vita e sull’importanza della raccolta e del corretto trattamento di questi rifiuti.
Tutti i cittadini che acquisteranno un pneumatico vedranno pertanto indicato in fattura o sullo scontrino fiscale il contributo ambientale. Non è una nuova tassa, ma solo il costo necessario per la raccolta e il recupero, finora inserito nel prezzo di servizio di sostituzione del pneumatico.
Il contributo serve a coprire i costi di recupero. Si calcola infatti che ogni anno in Italia arrivano a fine vita oltre 380 mila tonnellate di pneumatici; di questi, 100 mila vengono abbandonati in discariche abusive, fiumi, campagne e cave.
Via Contributopneumatici.

Per rispondere a questa domanda, è necessario far riferimento all’articolo 10, punt 15), del d.p.r. n. 633 del 1972, in conformità a quanto disposto dall’articolo 13, lettera p) della direttiva comunitaria 17 maggio 1977, n. 77/388, la quale prevede l’esenzione dall’IVA per le “prestazioni di trasporto di malati e feriti con veicoli all’uopo equipaggiati, effettuati da imprese autorizzate o da ONLUS”. La richiamata previsione stabilisce il regime di esenzione dall’IVA per il trasporto di malati o feriti effettuato, con autoambulanza o altri mezzi attrezzati ad ambulanza, da ONLUS o da imprese autorizzate.
Possono pertanto beneficiare del trattamento di esenzione di cui al citato articolo:
a) il soccorso medico extra ospedaliero a seguito di incidenti del traffico, di infortuni sul lavoro, sportivi e del tempo libero o comunque a seguito di qualunque evento o patologia che comporti rischio per la sopravvivenza del singolo e della collettività;
b) il trasporto primario, ovvero il trasferimento del paziente dal luogo dell’evento al presidio ospedaliero più idoneo;
c) il trasporto secondario ovvero il trasferimento di pazienti critici da ospedale a ospedale e il trasporto di neonati a rischio;
d) lo stazionamento del mezzo di soccorso in occasione di eventi e manifestazioni.
Via Fiscooggi.
”Le recenti manovre fiscali con le quali si pone l’obiettivo di raggiungere il pareggio di bilancio già dal 2013, sono composte prevalentemente da maggiori entrate e, in particolare, da maggiori entrate fiscali. Questo comporterà un forte inasprimento della pressione fiscale, che nel 2012 raggiungerà il livello record del 1997 pari al 43,7%, e, negli anni successivi, lo superera’, arrivando a raggiungere nel 2014 quota 44,7%”.
Questa la “sentenza” dell’Ufficio Studi della CGIA di Mestre che ha ipotizzato che le maggiori entrate fiscali previste con le manovre finanziarie vadano ad aumentare le entrate fiscali preventivate.
Continua a leggere: Manovra di Ferragosto, nel 2014 la pressione fiscale arriverà al 44,7%
Le ispezioni effettuate dal ministero dell’Economia nelle scuole hanno evidenziato come una delle irregolarità più diffuse sia la richiesta di contributi avanzata dagli istituti alle famiglie degli alunni.
La Ragioneria generale dello Stato precisa che è «indebito l’accollo alle famiglie degli alunni di contributi dovuti in forma obbligatoria dagli Istituti».
La Ragioneria ha raccolto l’esito delle ispezioni in un documento corredato dall’elenco delle norme non rispettate. Sul fronte delle competenze stipendiali, gli ispettori hanno rilevato casi di «omesso versamento di contributi Inps e ritenute erariali, con il successivo accollo di sanzioni e interessi di mora che hanno provocato un danno all’erario». E ancora, riguardo alle procedure di spesa, che è «indebito accollo, da parte degli Istituti, di spese di manutenzione ordinaria e straordinaria degli edifici, a carico, invece, dell’Amministrazione provinciale».
All’attenzione dell’attività ispettiva anche l’«erogazione ai Dirigenti scolastici di indennità accessorie per aver svolto attività di coordinamento (ad esempio attività prestata in occasione di corsi e/o seminari) contravvenendo alla norma che stabilisce la natura omnicomprensiva dello stipendio dei Dirigenti».
Se l’azione del concessionario della riscossione è illegittima il contribuente ha diritto al risarcimento dei danni. Ciò è quanto emerge da una recente sentenza della Commissione Tributaria Provinciale di Bari, la quale ha condannato Equitalia al pagamento di euro 15.000,00 a titolo di risarcimento danni causati ad un contribuente pugliese.
La vicenda riguarda un’iscrizione ipotecaria effettuata dal concessionario della riscossione su immobili del contribuente a seguito di cartelle di pagamento non correttamente notificate.
In merito, è bene chiarire che se da una parte la legge permette al concessionario della riscossione di iscrivere ipoteche sui beni dei contribuenti, dall’altra ciò può avvenire solo a condizione che questi siano venuti realmente a conoscenza dei debiti tributari, attraverso la precedente notifica delle cartelle di pagamento.
Continua a leggere: Se la riscossione è illegittima, al contribuente va risarcito il danno

Si è concluso poco dopo le 20.00 i lavori al Senato. L’Aula ha approvato la manovra di Ferragosto con 165 voti favorevoli, 141 contrari, 3 astenuti. Ora il testo passa alla Camera per l’approvazione definitiva.
La manovra pesa oltre 54 miliardi di euro, molto di più dei 45,5 miliardi iniziali. Ecco le novità principali.
Contributo di solidarietà. Torna il contributo di solidarietà del 3% sui redditi oltre i 300mila euro l’anno. Aumenterà l’introito per lo Stato prima stimato in 35 milioni nel 2012 e 87,7 milioni dal 2013. Il contributo interessa il reddito complessivo: fondiario, da lavoro dipendente, di impresa, autonomo, da capitale.
Continua a leggere: Governo incassa la fiducia al Senato. Approvata la manovra di Ferragosto.

L’estate appena conclusa ha portato molte novità per i risparmiatori italiani: una di queste è l’introduzione, con la manovra di Ferragosto, dell’aliquota unica al 20% sulle rendite finanziarie, che diventerà operativa dall’1 gennaio 2012.
Si tratta di una buona notizia per quei consumatori che scelgono di mantenere liquidi i propri risparmi investendoli in un conto corrente o in un conto deposito: il prelievo fiscale su questi prodotti, ora tassati al 27%, sarà ridotto al 20% garantendo così una maggiore convenienza.
Per tenere monitorate le offerte di conti deposito è possibile utilizzare il servizio di SuperMoney, che permette di valutare le proposte di numerose banche e di scegliere quella più vantaggiosa in base alle proprie esigenze.
Facciamo un esempio, ipotizziamo di voler depositare 10 mila euro su un conto vincolato: scegliendo un vincolo di 24 mesi, le soluzioni migliori sono ContosuIBL di IBL Banca, che offre il 2,95% netto all’anno (circa 590 euro alla scadenza del vincolo); Eurodeposit di PrivatBank ha un tasso del 2,77% netto (554 euro dopo due anni) e consente di prelevare i propri soldi in anticipo ottenendo. Scegliendo un vincolo di 12 mesi il conto deposito CheBanca! garantisce il 2,56% netto e versa gli interessi in anticipo; lo stesso tasso è offerto da ING Direct ai nuovi clienti conto arancio che scelgano il vincolo di 12 mesi.
Via Helpconsumatori e Supermoney.

Nel Consiglio dei ministri di ieri pomeriggio, il Governo ha deciso di introdurre nuovamente, seppur declinandolo in modo diverso, il c.d. contributo di solidarietà.
Il contributo di solidarietà, pari al 3%, è stato fissato in un primo momento per i redditi superiori a 500.000 euro, colpendo lo 0,03% del totale dei contribuenti Irpef (41,5 milioni dalle dichiarazioni 2010). .
Adesso il provvedimento varato dall’esecutivo colpirà, invece, i redditi superiori a 300.000 euro e riguarderà 34.000 persone. Aumenterà quindi l’introito per lo Stato prima stimato in 35 milioni nel 2012 e 87,7 milioni dal 2013. Il contributo interessa il reddito complessivo: fondiario (esclusi i redditi da prima casa), da lavoro dipendente, di impresa, autonomo, da capitale.
Il contributo sarà deducibile è quindi “peserà”, deduzione scontata, “solo” per un 1,5%.
Tra le misure antievasione della manovra di Ferratosto rispunta fuori la pubblicazione in rete dei redditi. Oltre al carcere per i grandi evasori fiscali, che non versano un’imposta superiore a 3 milioni di euro, si dà la possibilità ai Comuni di pubblicare sui loro siti i dati relativi alle dichiarazioni dei redditi dei contribuenti. Fino al 2014 i Comuni intascheranno il 100% di quanto si recupera dalla lotta all’evasione fiscale.
La misura sui redditi online porta con sé, come è successo nel 2008, una serie di problematiche, in primis la privacy il fatto che il 70% degli italiani è contrario alla pubblicazione del reddito in Internet.
“Rendere visibili online i redditi dei cittadini è una grave violazione della privacy, “dichiara Carlo Pileri, Presidente dell’Adoc, “siamo assolutamente contrari a tale forma di lotta all’evasione fiscale che, al contrario, va combattuta portando in detrazione più del 20% delle parcelle dei professionisti, rendendo obbligatorio lo scontrino fiscale anche per chi aderisce agli studi di settore e per i tassisti. Oltre il 70% degli italiani è contrario alla pubblicazione in rete della dichiarazione dei redditi, come ampiamente dimostrato tre anni fa in occasione della pubblicazione dei redditi da parte dell’Agenzia delle Entrate“.
Continua l’Adoc
Ci appelliamo al Garante per la protezione dei dati personali affinché si adoperi per bloccare la diffusione dei redditi degli italiani Se così non fosse non escludiamo la possibilità di intentare un’azione collettiva a risarcimento dei danni subiti da contribuenti. In altri Paesi la situazione è assai diversa. Le denunce dei redditi sono strettamente private negli Stati Unti e non sono mai rese pubbliche dall’IRS, il fisco americano, così come in Gran Bretagna nessuno può accedere a file privati senza avere una liberatoria. Anche in Germania non è possibile rendere pubbliche le dichiarazioni dei redditi dei contribuenti a causa delle rigorose regole sulla privacy. In Irlanda, invece, sono online solo i redditi degli evasori fiscali accertati.
Molte sono novità apportate dalla commissione Bilancio del Senato alla manovra di Ferragosto. Ecco alcune novità.
Contributo di solidarietà.
Salve le buste paga dei manager privati e dei calciatori, mentre il taglio agli stipendi (5% oltre i 90.000 euro e 10% oltre i 150.000) resta per pubblici dipendenti e pensionati.
Salve le feste pubbliche.
Il Primo Maggio, il 25 aprile e il 2 giugno non verranno accorpate alla domenica. Niente da fare invece per le feste patronali: resta solo quella di Roma.
Continua a leggere: Manovra di Ferragosto, il testo definitivo della Commissione al Senato