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Tutti gli articoli con tag tasso variabile

Mutui: Bankitalia rileva aumento dei tassi

pubblicato da Mario Marcello Forte


Stando all’ultimo bollettino economico diffuso dalla Banca d’Italia oggi il costo dei nuovi mutui per le famiglie è cresciuto di 2 decimi di punto. Per le erogazioni a tasso variabile il tasso d’interesse da corrispondere all’istituto di credito è arrivato al 2,8% mentre, con una crescita di un decimo di punto, il tasso fisso è salito al 4,8%.

Nel contempo scendono leggermente le sofferenze delle famiglie a quota 1,8%, ma le imprese in difficoltà restano molte, gli “incagli” sono rimasti a quota 5,9%. Per calcolare le rate e l’importo dei costi del vostro mutuo potete utilizzare le risorse disponibili online come quella de Il Sole 24 Ore.

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Mutui a tasso variabile: La famiglie non conoscono i pericoli

pubblicato da Mario Marcello Forte

I mutui a tasso variabile, gli italiano non conoscono i pericoli
Circa un quinto dei mutuatari a tasso variabile non e’ consapevole dei rischi che corre“. Il vice direttore generale della Banca d’Italia Anna Maria Tarantola ha spiegato come le famiglie italiane non è sempre consapevole dei rischi connessi al tasso variabile. La crescita delle erogazioni nel 2010, che ha riguardato nell’80% dei casi mutui a tasso variabile, registrato da Bankitalia è un segnale ambivalente: positivo per l’evidente crescita della fiducia dei consumatori, ma se non accompagnato dall’adeguata conoscenza dei rischi può rivelarsi un boomerang.

La Tarantola ha proseguito:

L’incremento ha riguardato tutte le forme di prestito, ma il livello storicamente basso dei tassi di interesse ha favorito soprattutto la crescita dei prestiti per l’acquisto di abitazioni. Gran parte dei nuovi mutui, più che nell’area dell’euro, e’ stata erogata a tasso variabile. Alcuni contratti consentono di limitare la crescita della rata. Ma i rischi derivanti da un possibile rialzo dei tassi di interesse non sono trascurabili, e i mutuatari non sempre ne sono consapevoli. In base ai dati dell’Indagine condotta dalla Banca d’Italia sui Bilanci delle Famiglie, un quinto dei nuclei familiari con un mutuo non e’ in grado di valutare adeguatamente il rischio di tasso assunto.

In sostanza le famiglie che sottoscrivono mutui a tasso variabile non sembrano in grado di far fronte ad eventuali variazioni dei tassi che faccia crescere le rate da restituire agli istituti di credito.

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Mutui: Nel 2010 salgono le erogazioni

pubblicato da Mario Marcello Forte


Il mercato dei mutui per l’acquisto della casa torna a crescere dopo due anni di stop. Nel 2010 le erogazioni sono cresciute del 12% rispetto al 2009 arrivando ad una cifra record di 57 miliardi di euro. Sono cresciute anche le domande di mutuo con un +3,4% e i primi mesi del 2011 evidenziano una crescita ancora maggiore con un ulteriore +4%.

Lo rivela Bankitalia che ha verificato i dati delle concessioni di mutuo da parte degli istituto di credito del nostro paese. Nello stesso report è evidenziato come l’80% dei nuovi mutui concessi nel 2010 sono a tasso variabile e che si segnala la crescita degli strumenti del “cap” (solo il 23% del totale) o di sospensione temporanea dei pagamenti con allungamento della durata (il 26%) senza costi aggiuntivi.

Segnale che la fiducia delle famiglie cresce, anche con il “brivido” di rischiare un tasso variabile, ma che sono molto apprezzate quelle tipologie che consentono di non rimanere strozzati in caso di temporanea difficoltà economica.

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Tasso fisso o variabile? In Italia, meglio...

pubblicato da matteo

Sebbene da più parti continuino ad arrivare segnali positivi sul mercato immobiliare che oltre alla flessione dei prezzi ha registrato un incremento dei mutui nel primo trimestre del 2010, per gli italiani acquistare casa con una rata costante costa di più rispetto alla media delle famiglie europee.

Il costo della tranquillità
Ma qual è il prezzo che deve pagare chi decide di optare per un prestito fisso di 100 mila euro da restituire in 20 anni? Secondo quanto elaborato dal Corriere Economia sui dati dell’Ufficio statistiche della BCE al febbraio 2010, in Italia il mutuo a tasso fisso costa 33 euro al mese in più rispetto alla media europea. Il dato per un mutuo fisso di 100 mila euro della durata di vent’anni corrisponde ad un esborso di ottomila euro in più.

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