
Il Giudice di Pace di Giarre ha riconosciuto rimborso e risarcimento dei danni per oltre mille euro a una passeggera che, viaggiando da Kiev a Catania in Alitalia e Air One, aveva subito la perdita del bagaglio.
È un’odissea che capita spesso e finisce per rovinare viaggi e vacanze. Ma sempre più spesso si aprono spiragli che riconoscono un risarcimento ai passeggeri, come accade per una recentissima sentenza depositata a fine luglio dal Giudice di Pace di Giarre (in provincia di Catania), che ha riconosciuto a una passeggera il rimborso e il risarcimento dei danni per lo smarrimento del bagaglio, condannando due compagnie aeree a pagare una somma complessiva di oltre mille euro.
La donna aveva viaggiato su un volo Alitalia da Kiev Borispol a Roma Fiumicino e in seguito era partita con un volo della compagnia Air One dalla capitale a Catania. Qui, la brutta sorpresa: bagaglio smarrito. La donna ha dunque chiesto il risarcimento dei danni tramite Confconsumatori.
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Come ogni anno il Codacons stila la statistica sulle vacanze andate male degli italiani. Complessivamente sono pervenute, fino a questo momento, 11.000 segnalazioni circa, il 15% in meno rispetto allo scorso anno.
Questa diminuzione dipende sia da un miglioramento della situazione, sia dall’assenza di crisi acute e improvvise tipiche sia dal fatto che meno italiani sono andati in ferie o hanno fatto vacanze più modeste. In particolare, secondo le stime dell’associazione di consumatori, per la prima volta si registra una flessione delle persone che hanno scelto di andare in vacanza all’estero: meno 5%.
Il 2011 deve essere ricordato come l’anno nero dei trasporti che, con il 27% delle segnalazioni, occupa il primo posto nella speciale classifica delle lamentele pervenute al Codacons. Ad incidere sul dato certamente i disagi dei treni, andati in tilt dopo il rogo della stazione Tiburtina.

La protesta contro la manovra di Ferragosto è in programma per oggi. Nella scuola aderiscoeno anche i sindacati di base. Bus, tram e metro si fermeranno con orari diversi da città a città.
La Cgil si prepara per lo sciopero contr0 la manovra finanziaria del Governo. Un provvedimento, che il leader del sindacato Susanna Camusso, considera “profondamente iniquo” perché “scarica tutto sul lavoro pubblico, sui pensionati, sui servizi ai cittadini”. In sintesi una manovra “socialmente insopportabile”. Sono previste oltre cento cortei in tutta Italia, con la Camusso che concluderà la manifestazione a Roma.
Lo sciopero durerà otto ore e coinvolgerà tutte le categorie di lavoratori della Penisola. A rischio sono soprattutto i trasporti. Per quanto riguarda gli aerei, piloti, assistenti di volo e personale di terra delle diverse compagnie si fermeranno dalle 10 alle 18.
Continua a leggere: Sciopero generale, indicazioni utili per "sopravvivere" ad oggi. Le iniziative.

Confermate le attese di un’estate caratterizzata da un’inflazione crescente per effetto delle tensioni sui prezzi dell’energia, dei tabacchi e dei servizi di trasporto, con l’aggiunta dell’ormai usuale spinta inflazionistica proveniente dal settore delle assicurazioni.
Nonostante ciò, la stima per la variazione dei prezzi complessiva per il 2011 resta al 2,7%: questo il commento dell’Ufficio Studi Confcommercio alle stime sui prezzi diffuse oggi dall’Istat. Viceversa - prosegue la nota - si conferma il ruolo disinflazionistico dei beni e servizi offerti sui mercati liberalizzati, come nel caso degli alimentari freschi e dei servizi ricettivi e di ristorazione.
Per questi ultimi, in agosto si registra una diminuzione congiunturale dello 0,4% che ha portato la variazione tendenziale relativa al settore all’1,8%, un punto in meno rispetto alla variazione dell’indice generale. Il dato sull’inflazione - conclude l’Ufficio Studi - si inserisce in un quadro congiunturale che, seppure caratterizzato da molte ombre, presenta anche alcuni elementi da valutare positivamente, come quelli provenienti dal mercato del lavoro.
Non è la prima volta che succede e, purtroppo viene da pensarlo, probabilmente non sarà neanche l’ultima. Un’ondata di maltempo, peraltro ampiamente prevista e di portata non eccezionale, ha spaccato in due il Paese nelle giornate di venerdì e sabato scorso, provocando ondate di disagi a migliaia di automobilisti e viaggiatori. In questi giorni, mentre le associazioni di consumatori celebrano una vittoria almeno parziale sul piano dei rimborsi, l’Antitrust dichiara di voler vedere chiaro sulle responsabilità di chi avrebbe dovuto gestire le comunicazioni ai consumatori sullo stato di allerta.
Continua a leggere: Il maltempo spezza l’Italia... e i consumatori pretendono i rimborsi
Spostarsi in macchina? Sta diventando sempre più difficile, almeno se – come è vero per la maggioranza degli italiani – la vettura è alimentata a benzina o gasolio. I prezzi dei carburanti, infatti, sono tornati a volare e nei giorni scorsi sono arrivati a livelli altissimi. Le associazioni di consumatori, però, denunciano una stortura, sottolineando come, a differenza del passato, il costo della materia prima non sia così elevato da giustificare i rincari.
Continua a leggere: Caro benzina: qualcosa non torna ai consumatori
Il caro-carburante: un fenomeno più italiano di quanto si pensi che provoca una danno doppio ai consumatori, in primo luogo alla pompa di benzina e, in seguito, al momento di riempire il carrello della spesa. Questa è l’analisi svolta dall’Adoc, che ha messo a raffronto i prezzi al litro del carburante praticati nei vari Paesi europei.
La benzina italiana è tra le più care
Le rilevazioni condotte dall’associazioni di consumatori hanno portato alla luce come per gli automobilisti del Belpaese il pieno sia economicamente doloroso. In media, rispetto all’intera zona Euro, un litro di verde in Italia costa il 2,1% in più. A passarsela peggio alla stazione di servizio, in Europa, sono solo i norvegesi.
La piena disponibilità dell’auto è ormai scritta nel nostro Dna. Certamente per molte persone è una necessità insopprimibile e tutti ne conosciamo le conseguenze: traffico, code, città invivibili, alto tasso di inquinamento, stress. La necessità dell’auto, anche nelle grandi città sorge da una rete di trasporti lenta ed inefficiente comune a tutte le città del mondo, tuttavia, con spirito di iniziativa e intelligenza si possono individuare comportamenti alternativi che migliorano nettamente il nostro stile di vita ed il nostro piano di spese con sensibili risparmi.