
Nel primo semestre del 2011 il Banco Popolare rileva un utile netto consolidato pari a 191 milioni che non può essere immediatamente confrontato con i 437 milioni rilevati nel corrispondente periodo dell’esercizio precedente in quanto quest’ultimo beneficiava dell’iscrizione di crediti per imposte anticipate riferite a Banca Italease. Al netto di tale componente la crescita dell’utile è pari al 27%.
I due periodi posti a confronto hanno inoltre beneficiato entrambi, ma per importi decisamente diversi, degli effetti della valutazione al fair value delle passività di propria emissione conseguente alla variazione del proprio merito creditizio. L’impatto positivo accreditato al conto economico del primo semestre 2010 era stato infatti pari a 175,2 milioni rispetto ai soli 22,7 milioni rilevati nel primo semestre 2011.
La raccolta diretta al 30 giugno 2011 raggiunge i 107,7 miliardi ed evidenzia un incremento del 3,0% rispetto ai 104,5 miliardi del 31 dicembre 2010. La raccolta indiretta ammonta a 73,5 miliardi e registra una flessione del 3,6% rispetto a fine 2010. Gli impieghi lordi ammontano a 100,6 miliardi ed evidenziano una crescita del 2,1%.
L’esposizione del Gruppo nei confronti dei paesi europei in difficoltà che sono dovuti ricorrere ad interventi di supporto finanziario da parte dell’Unione Europea e del Fondo Monetario Internazionale ammontano al 30 giugno 2011 a 60 milioni di euro rappresentati esclusivamente da titoli del debito greco.
Michael Dell ha fondato l’omonima e famosa azienda nel 1984 ad Austin nel Texas, con l’idea, innovativa per l’epoca, di vendere personal computer (e non solo) direttamente ai clienti offrendo le soluzioni informatiche rivelatesi efficienti e con una varietà di scelta capace di soddisfare tutte le loro esigenze. Oggi l’azienda è in contatto ogni giorno con oltre 5,4 milioni di clienti in tutto il mondo, ha oltre 96.000.
Nei giorni scorsi, l’azienda del Texas ha annunciato di aver aumentato nel suo secondo trimestre fiscale terminato lo scorso 31 luglio il suo utile netto del 63% a $890 miloni pari a $0,48 per azione. Escluse le voci straordinarie l’utile del terzo produttore al mondo di PC ha ammontato a $0,54 per azione. Il consensus era di $0,49 per azione.
L’impresa di Austin ha beneficiato del calo dei suoi costi e della solida domanda da parte delle imprese. La domanda da parte dei consumatori e del settore pubblico statunitense si è però indebolita. I ricavi di Dell sono aumentati lo scorso trimestre dell’1% a $15,66 miliardi. Gli analisti avevano previsto $15,76 miliardi. Guardando al futuro Dell ha osservato che le condizioni di mercato sono diventate più incerte. Dell si attende ora che i suoi ricavi cresceranno durante il corrente esercizio tra l’1% e il 5%. In precedenza Dell aveva previsto una crescita tra il 5% e il 9%. Nel dopo-borsa il titolo ha perso il 7,9%.