Pasqua, Confesercenti: consumi stentano, in viaggio un italiano su 4

Fiducia in aumento ma consumi sempre al palo secondo Confesercenti. A Pasqua in vacanza solo un italiano su quattro (il 25%), 12,6 milioni di persone, contro il 30% dello scorso anno.

Sotto Pasqua cresce l'ottimismo degli italiani: per il il 44% dei connazionali l'economia va verso una fase di miglioramento, sia per il lavoro che per i consumi, gli scettici sono invece il 40%, mentre il 16% è ancora incerto sulle prospettive di ripresa.

Secondo il sondaggio sui consumi e le vacanze condotto da Confesercenti con SWG in occasione del periodo pasquale l'aumento di fiducia non si è ancora trasmesso però all'economia reale, ai consumi.

Il 67% degli italiani infatti lascerà la spesa invariata, solo il 14% degli intervistati dice che la aumenterà. La crisi punge ancora, il 18% dichiara che dovrà ridurre la spesa anche nel 2015.

Per quanto riguarda i viaggi Confesercenti spiega che a Pasqua andrà in vacanza solo un italiano su quattro (il 25%), 12,6 milioni di persone, contro il 30% dello scorso anno. È comunque il salita la percentuale di vacanzieri che hanno scelto l'Italia come meta a Pasqua: l'88% di chi farà un viaggio in questo periodo ha optato per un meta del Belpaese, appena il 12% andrà invece in viaggio all'estero (Cuba, Caraibi, Thailandia, ma anche Mauritius e Zanzibar in cima alle scelte).

In Europa, Barcellona, poi Parigi e Londra. Anche se il numero dei viaggiatori è in calo la spesa aumenta, il 60% degli intervistati dichiara che spenderà più di 250 euro per la sua vacanze di quest'anno, contro il 54% registrato del 2013. L'albergo è l'alloggio preferito dal 28% degli intervistati, seguito da o Bed and Breakfast (16%), e casa vacanza (15%).

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