Prada: utili 2014 in calo del 28%. Vendite in crisi in Europa e Cina

L'ad di Prada Bertelli: "Il gruppo lavora per contenere i costi nel breve termine e su misure più ampie per migliorare l'efficienza complessiva del business".

Gli utili della Maison Prada nel 2014 sono diminuiti del 28% come effetto soprattutto della frenata delle vendite del noto brand del lusso made in Italy sia in Europa che in Asia, nel mercato cinese.

Prada ha annunciato un utile netto di 450,7 milioni di euro allo scorso 31 gennaio contro i 627,8 milioni di euro realizzati nell'esercizio precedente e sotto i 475,9 milioni previsti dagli analisti.

L'amministratore delegato del gruppo Patrizio Bertelli ha spiegato il calo degli utili con le incertezze nel settore moda, abbigliamento e accessori di lusso e per problemi in determinati mercati e per la volatilità della valuta.


"Il gruppo sta lavorando per contenere i costi nel breve termine e su misure piu' ampie volte a migliorare l'efficienza complessiva del business".

ha detto il ceo, marito di Miuccia Prada.

Su base annua le vendite del marchio Prada, sono risultate in calo dell'1% a 3,55 miliardi di euro per un giro d'affari che in Asia ha subito una contrazione del 5%, alla faccia dell'impatto positivo del tasso di cambio.

Le manifestazioni a favore della democrazia a Hong Kong, cioè contro il governo cinese, hanno comportato la chiusura delle principali strade per 79 giorni e a fine 2014 e il turismo in Cina ha subito un duro colpo.
Di conseguenza vendite ai ricchi turisti stranieri in decisa flessione. Anche la concorrente di Prada Lvmh ha segnalato la debolezza del giro d'affari in Cina e ad Hong Kong.

Miuccia Prada

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