Lufthansa dopo la strage dell'Airbus A320 e i risarcimenti è a rischio bancarotta?

Il risarcimento alle famiglie delle vittime potrebbe costare 350 milioni di dollari.

Lufthansa, che già non se la passava benissimo a causa degli scioperi del personale che negli ultimi mesi hanno portato alla cancellazione di migliaia di voli, rischia di ricevere il colpo di grazia dopo la strage causata da un suo pilota, Andreas Lubitz, che si è schiantato sulle Alpi francesi con l'Airbus A320 di Germanwings con a bordo altre 149 persone lo scorso 24 marzo 2015.

Questa tragedia ha ovviamente inciso sulle tasche della compagnia di bandiera tedesca. A voler essere venali, lasciando da parte quella che è indiscutibilmente una tragedia, in questi giorni c'è anche chi si deve occupare di fare i conti in tasca a Lufthansa, perché anche in questo caso sono in gioco i destini di migliaia di persone, i suoi dipendenti.

La compagnia teutonica ha già annunciato che verserà a ognuna delle famiglie delle vittime 50mila euro, ma il conto totale da pagare potrebbe essere molto, ma molto più salato.
Il rischio è infatti che Lufthansa di trovi a essere accusata di "responsabilità illimitata" e in tal caso, poiché il volo che si è schiantato era internazionale (il Barcellona-Dusseldorf), vige la Convenzione di Montreal del 1999, un Accordo internazionale secondo il quale le famiglie delle vittime hanno diritto a un risarcimento di circa 139mila dollari, che non è un tetto, ma una soglia, e dunque se chiedono di più possono ottenerlo. Inoltre, in base al diritto tedesco, i risarcimenti devono comprendere anche i costi sostenuti dalle famiglie per i funerali delle vittime, per le cure psicologiche e occorre considerare se la vittima era la principale fonte di reddito della famiglia: in tal caso devono essere versati circa 6mila euro all'anno per ogni figlio fino al compimento di 27 anni.

Secondo le parole di James Healy-Pratt, avvocato di Stewarts Law a Londra, riportate da Il Sole 24 Ore, Lufhtansa sarà probabilmente costretta a pagare una somma di circa 350 milioni di dollari.

A tutto questo occorre aggiungere le tensioni interne, che durano ormai da molto, a causa dei piani di contenimento dei costi contestati dai dipendenti che sono spesso ricorsi agli scioperi, ma soprattutto il danno di immagine e il fatto che questo incidente abbia fatto scendere Lufthansa dall'undicesimo al diciottesimo posto tra le compagnie più sicure. E poi ci sono i 720 milioni di perdite nell'ultimo bilancio e la concorrenza sempre più spietata di giganti come Fly Emirates, Etihad e Qatar Airways. Insomma per Lufthansa il rischio bancarotta sembra essere dietro l'angolo.

Lufthansa rischia bancarotta

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