Indice Pmi servizi Italia risale a marzo: è a 51,6

L'indice Pmi (Purchasing Managers' Index) congiunturale di Markit è elaborato sulla base di un'indagine tra i direttori acquisto del terziario.

Il settore dei servizi in Italia torna crescere a marzo dopo la battuta d'arresto fatta segnare il mese precedente. Secondo l'indice Pmi (Purchasing Managers' Index) elaborato ogni mese da Markit sulla base di un'indagine tra i direttori acquisto del comparto, l'indicatore settoriale del variegato settore terziario sale a marzo a 51,6 da 50,0 di febbraio, 50 è la soglia che separa la fase di crescita da quella di contrazione.

Invece L'indice composito, sintesi di settore manifatturiero più servizi, ritenuto cartina dio tornasole dell'attività del settore privato sempre a marzo 2015 è aumentato di 1,4 punti su febbraio, a 52,4 da 51,0 di febbraio, ai massimi da otto mesi a questa parte. Secondo le stime di governo e e Istat il Prodotto interno lordo italiano doppo 3 anni consecutivi di recessione dovrebbe tornare debolmente positivo quest'anno.

L'esecutivo continua a fare professione di ottimismo, pur in presenza di una situazione di disoccupazione record e consumi e prezzi al palo, apprestandosi a rivedere in rialzo le previsioni di crescita del Pil allo 0,7-0,8% da 0,6% della stima precedente, ma solo grazie al contributo "esterno" che arriva dal deprezzamento dell'euro, dal calo dei prezzi del greggio e al varo del piano di quantitative easing, l'acquisto di titoli di Stato da parte della Banca centrale europea per 60 mld di euro al mese, finbo a settembre 2016.

L'Istituto nazionale di statistica, nella nota di aggiornamento mensile di fine marzo, ha previsto un miglioramento dell'attività economica nel primo trimestre del 2015, dopo la variazione nulla registrata negli ultimi tre mesi dell'anno scorso.

  • shares
  • Mail